LEONARDO
RID Articoli Mese
logo RIDa cura della Rivista Italiana Difesa
RID - Rivista Italiana Difesa 14-03-2019 Il budget 2020 del Pentagono Le richieste dell'Amministrazione Trump, ma il Congresso preannuncia battaglia data: a cura di:


L'Amministrazione Trump ha inviato la sua richiesta di budget per il Fiscal Year 2020 al Congresso, dove probabilmente sarà ampiamente riscritta visto che diverse voci scontentano tanto i Democratici quanto i Repubblicani. Per la sicurezza nazionale vengono richiesti 750 miliardi di dollari, di cui 718,3 per il Pentagono.

Per la US Navy ci sono 3 DDG-51 Flight III (in aumento da 2) e 3 sottomarini classe VIRGINIA (unità Block V, di cui 2 con Virginia Payload Module, in aumento da 2 prima previsti). 447 milioni vanno alle prime 2 Large Unmanned Surface Vessels (LUSVs), nonostante il loro design sia ancora in buona misura da definire. Ne è prevista l'acquisizione al ritmo di 2 all'anno anche nel resto del quinquennio, per 2,7 miliardi, mentre 1,3 miliardi vanno alla prima FFG(X), che succede alle LCS.

Vengono acquisite pure le prime 2 nuove Fleet Replenishment Oilers (T-AO).

L'F-35B paga un prezzo salato, con solo 10 aerei richiesti contro i 22 del 2019 (2 dei quali aggiunti dal Congresso), mentre gli F-35C saranno 20 (in aumento da 15, di cui 6 aggiunti dal Congresso).

Il budget non contiene i fondi per avviare le attività preliminari relative al Refueling & Complex Overhaul (RCOH) per la USS HARRY TRUMAN (CVN-75), che di conseguenza sarebbe rimossa dal servizio attivo durante la prossima decade. La situazione replica quanto era accaduto nel 2014 con la USS GEORGE WASHINGTON, e come allora è più che probabile che i fondi vengano assegnati dal Congresso.

Altra proposta che sicuramente provocherà contrasti è quella di rallentare l'acquisizione delle LPD17 Flight II e degli Ship to Shore Connectors (rimpiazzo degli attuali mezzi da sbarco LCAC). La prima LPD17 Flight II, prevista nel 2020, è rimandata al 2021, e la seconda è pianificata solo per il 2023. Tutti e 8 gli Ship to Shore Connectors che erano attesi sono stati rimossi dalla richiesta.

Venendo al settore aeronautico, l'USAF porta a 3 miliardi il budget per il nuovo bombardiere B-21 e incrementa da 430 milioni a 1 miliardo i fondi per il Next Generation Air Dominance, l'insieme di tecnologie che porteranno ad un caccia di 6ª Generazione.

Riguardo il programma Joint Strike Fighter, sono 48 gli F-35A da acquisire, per 4,9 miliardi di dollari, a cui si aggiungono, ed è una novità, 8 F-15X per 1,1 miliardi, con piani per fino a 144 velivoli negli anni successivi. Sugli F-15X, non richiesti dall'USAF, si preannuncia un duro scontro con il Congresso, che sta perdendo la pazienza con il capo del Pentagono, Patrick Shanahan, che Trump chiama “Boeing guy”, visto il suo pregresso proprio nel colosso aeronautico. Proprio in questi giorni è arrivato l'esposto del gruppo Citizens for Responsibility and Ethics in Washington (CREW) contro Shanahan, accusato di favorire apertamente l'azienda che ha servito per 30 anni. Cala da 15 a 12 la richiesta di tanker KC-46 PEGASUS, mentre sale leggermente quella per i nuovi elicotteri CSAR HH-60W, da 10 nel 2019 a 12.

Per l'US Army si segnalano l'aggiornamento di 165 M1 ABRAMS, 138 BRADLEY, 152 STRYKER, e l'acquisizione di 131 Armored Multi Purpose Vehicles e 53 obici PALADIN Integrated Management, entrambi prodotti da BAE, mentre all'USMC vanno 56 ACV di BAE Systems e Iveco. L'Esercito assegna inoltre 387 milioni allo sviluppo del nuovo veicolo da combattimento optionally-manned, mentre per quanto riguarda gli elicotteri, vengono messi a bilancio 427 milioni per l'acquisizione di un nuovo velivolo da ricognizione ed attacco.

Infine, nell'anno 2020 saranno investiti complessivamente 2,6 miliardi in programmi legati ad armi ipersoniche. Nel quinquennio, lo stanziamento complessivo è di 10,5 miliardi con l'obiettivo di avere capacità ipersoniche offensive e difensive entro il 2028.

Da segnalare anche i 927 milioni destinati all'Intelligenza Artificiale attraverso il Joint Artificial Intelligence Center e il programma di ricerca Advanced Image Recognition.

 

Ulteriori dettagli su RID 5/2019 


Condividi su: