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RID - Rivista Italiana Difesa 28-12-2018 UNIFIL: incremento capacità operative nel Sector West data: a cura di:

La Joint Task Force Lebanon (JTF-L) del Sector West (SW), unità su base Brigata Bersaglieri “Garibaldi” e al comando del Generale di Brigata Diodato Abagnara, ha sviluppato e introdotto un innovativo metodo di pattugliamento notturno del territorio, integrando le capacità di pattuglie di terra (Land Patrol) con quelle aeree (Heli Patrol) della Task Force ITALAIR, unità elicotteri italiana alle dipendenze del Comando UNIFIL.

Questa implementazione delle attività operative di sorveglianza degli oltre 1000 km² di terreno prevalentemente compartimentato e accidentato che riguardano il Settore Ovest, e che si era già svolta in precedenza solamente in orario diurno, prende il nome di Night Close Land Air Monitoring Heli Patrol (Night CLAM HP) e consente di moltiplicare l’efficacia della tradizionale Land Patrol (LP) notturna sia per la presenza di un Air Mission Commander, situato a bordo dell’elicottero, sia per l’impiego di dispositivi avanzati di visione in assenza di luce.

La profondità di campo, che lo sfruttamento della terza dimensione conferisce al dispositivo, permette alla componente terrestre di coprire maggiori distanze in un tempo più breve, favorendo l’osservazione ed il controllo della propria Area di Operazioni (AO) e consentendole, di fatto, nella fase condotta, interventi più tempestivi ed efficaci in caso di necessità.

Le attività operative di controllo e monitoraggio di terra si dividono in Temporary Observation Posts (TOP), Vehicle Patrols (VP) e Foot Patrols (FP). Sono circa 250 quelle giornaliere che si svolgono nell’area del Settore Ovest, di cui nell’ultimo periodo circa il 55% sono state condotte lungo la BL, ovvero nelle aree in cui operano le Task Force di manovra di ITALBATT, GHANBATT ed IRISHBATT.

Le missioni di pattugliamento notturno con mezzi aerei, ad ala rotante, e di superficie, in modalità joint e combined, inaugurano così un nuovo metodo che favorisce l’applicazione ancora più aderente del mandato conferito dalla risoluzione della 1701/2006 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e facilitano l’ampliamento delle attività di monitoraggio della cessazione delle ostilità tra Libano e Israele. 


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