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RID - Rivista Italiana Difesa 25-11-2018 Euromissili 2.0 data: a cura di:


Gli Stati Uniti escono dal Trattato INF: storia, motivazioni e conseguenze

 Il 20 ottobre scorso il Presidente americano Donald Trump ha annunciato - utilizzando peraltro un’occasione quantomeno curiosa, e cioè un insignificante raduno elettorale regionale per le elezioni “mid term” al Senato - la sua intenzione di uscire unilateralmente Trattato INF (Intermediate-range Nuclear Forces), firmato con l’allora URSS nel 1987 e che proibisce lo spiegamento in Europa di certe categorie di armi nucleari basate a terra. Questo in quanto la Russia sarebbe “da anni” in violazione dei termini del Trattato. Si tratta di una decisione molto grave e foriera di conseguenze potenzialmente assai pesanti.

Una premessa: al momento in cui questo articolo va in stampa, la decisione americana non è ancora stata comunicata ufficialmente alla Russia mediante le consuete formalità diplomatiche, che comprendono tra l’altro un preavviso di 6 mesi. Secondo il Consigliere alla Sicurezza Nazionale, Jonh Bolton (considerato unanimemente come il “padre intellettuale” di tale decisione) “ulteriori discussioni” sono previste, prima che si arrivi alla notifica formale. Non è quindi completamente chiaro se si tratti di una decisione definitiva, o piuttosto di un modo particolarmente diretto e brutale - e del resto, bene in linea con il carattere e la personalità del Presidente - per imporre una trattativa che porti alla riconferma dei termini del Trattato, in cambio di appropriate concessioni da parte russa (e anche cinese, come vedremo). In quanto segue si cercherà quindi di prendere in conto ambedue le ipotesi, anche se esse puntano in direzioni diametralmente opposte.

Per comprendere cosa questa decisione significhi, e quali possano essere i prossimi sviluppi e le loro conseguenze a medio e lungo termine, sarà indispensabile utilizzare una specie di macchina del tempo per riportarci alla situazione che a suo tempo portò prima alla cosiddetta “crisi degli Euromissili”, e poi alla firma del Trattato INF. Si trattò di una vicenda molto importante e complessa, che in quanto segue verrà solo tratteggiata per sommi capi al fine di permettere migliore analisi e comprensione degli eventi attuali.

Tutto l'articolo è disponibile su RID 12/18.

 


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