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RID - Rivista Italiana Difesa 07-11-2018 Un nuovo elicottero d’attacco dalla Kamov data: a cura di:

La scorsa settimana la Kamov ha diffuso le prime immagini riguardanti una doppia versione (attacco e ricognizione/scorta) del futuro elicottero d’attacco che parteciperà, insieme al progetto della MiL, alla gara SBV per un nuovo elicottero da combattimento ad alta velocità destinato alle Forze Armate russe. Le immagini mostrano una struttura del velivolo caratterizzata da ala a delta con 4/6 piloni subalari (che scendono a 2/4 nel caso della versione scout), piani canard anteriori, 2 impennaggi verticali a freccia composita che attraversano il piano alare - in pezzo unico con altrettante pinne ventrali – e che sono situati in corrispondenza del bordo d’attacco posteriore dell’ala, 2 rotori coassiali controrotanti di tipo semirigido a 3 pale dotate di un nuovo disegno della parte terminale, probabilmente per evitare le vibrazioni prodotte dalla rotazione alle alte velocità, abitacolo caratterizzato da sedile di pilota ed armiere affiancati (come nel Ka-52 ALLIGATOR) nel caso della variante d’attacco - mentre in quella scout l’abitacolo è di tipo tradizionale - e carrello retrattile. Sulla fusoliera sono presenti accorgimenti strutturali per la riduzione della segnatura radar e la traccia IR del velivolo, come la presenza di una doppia baia interna per l’alloggiamento dell’armamento (potenzialmente 8 missili delle dimensioni di un HELLFIRE) collocata all’altezza dell’estremità posteriore dell’abitacolo e della prima metà della parte posteriore della fusoliera. Tra la coppia di rotori, inoltre, si può notare che l’albero è avvolto da una protuberanza, probabile alloggiamento di qualche dispositivo elettronico di scoperta radar o di controllo di tiro. Presenti anche serbatoi conformali di carburante all’altezza della scatola di trasmissione del rotore e alloggiamento per radar AESA sul muso. Il sistema di propulsione dovrebbe essere basato su 2 turboalberi situati sulla parte posteriore della fusoliera, soluzione simile a quella utilizzata nei progetti Sikorsy S-97 RAIDER e Bell V-280 VALOR e diversa dalla scelta di un’elica spingente sviluppata nel progetto che Boeing sta sviluppando per il nuovo APACHE. I propulsori sono collegati da 2 turboalberi alla scatola del rotore principale per fornire la spinta necessaria per il decollo, l’hovering e le manovre a bassa velocità dell’elicottero, mentre per la navigazione ad alta velocità il sistema indirizza la propria spinta verso la coda, con la velocità di rotazione del rotore coassiale che diminuisce una volta raggiunta la velocità di traslazione che garantisca una portanza sufficiente. Secondo le stime dell’azienda russa, il design dovrebbe garantire un miglioramento nel raggio d’azione dell’elicottero e nella riduzione dei consumi di carburante, nonché nella velocità con picchi previsti oltre i 700 km/h, circa il triplo della velocità massima di un elicottero convenzionale e quasi il doppio rispetto ai 410 km/h del progetto concorrente a rotore singolo – concept basato sul design del Mi-24 - in sviluppo dalla MiL.


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