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RID - Rivista Italiana Difesa 16-09-2018 Due scramble in 24 ore per la difesa aerea italiana data: a cura di:

La giornata di domenica 16 settembre è stata molto intensa per i Reparti della difesa aerea dell'Aeronautica Militare. Infatti, su ordine del CAOC (Combined Air Operation Center) di Torrejon, l'ente NATO responsabile per la sorveglianza dei cieli nell'area, sono stati effettuati due decolli immediati (in gergo tecnico "scramble").

Nella mattinata una coppia di velivoli Eurofighter del 4° Stormo di Grosseto, sono decollati per intercettare un aeroplano Antonov AN-26 della compagnia Vulkan Air in volo da Tangeri a Fiumicino che aveva perso il contatto radio con gli enti del traffico aereo.  

Dopo pochi minuti dal decollo, i due caccia intercettori, sotto il controllo delle sale operative del sistema di sorveglianza e difesa aerea dell'Aeronautica Militare, hanno raggiunto l'aereo civile per verificare la natura del problema. Accertato visivamente che non ci fossero condizioni di emergenza, i due F-2000 hanno scortato l'aereo fino a quando esso ha iniziato la discesa verso l'aeroporto di Fiumicino, per poi rientrare alla base.

Nello stesso pomeriggio, dal 36° Stormo di Gioia del Colle, due Eurofighter sono decollati per andare ad intercettare un Boeing 767 della Royal Flight. Dopo aver controllato visivamente che non ci fossero emergenze gli aeroplani hanno fatto rientro alla base.

L'Aeronautica Militare assicura la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all'anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato, fin dal tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO. Il servizio è garantito - per la parte sorveglianza, identificazione e controllo – dall'11° Gruppo D.A.M.I. di Poggio Renatico (FE) e dal 22° Gruppo Radar di Licola (NA), relativamente all'intervento in volo, dal 4° Stormo (GR), dal 36° Stormo (BA) e dal 37° Stormo (TP), tutti equipaggiati con velivoli caccia Eurofighter. A partire da gennaio 2017, l'Aeronautica Militare ha attivato inoltre una cellula di Eurofighter F-2000 presso il 51° Stormo di Istrana al fine di ottimizzare la copertura dello spazio aereo nazionale, in un'ottica di generale riduzione dei tempi di intervento e di tempestivo contrasto di eventuali minacce. Da marzo 2018, inoltre, nel sistema di difesa aerea sono stati integrati anche i velivoli F-35 del 32° Stormo di Amendola, che contribuiscono con specifiche capacità operative e tecnologia di ultima generazione alla difesa dei cieli italiani.


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