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RID - Rivista Italiana Difesa 17-09-2018 Intrighi afro-francesi data: a cura di:

Una storia di barbe finte “private”, di mercenari coinvolti in trame africane, intrigo tra passato e presente. La Polizia francese ha annunciato l’arresto di 3 persone in Alta Savoia, Corsica e Orleans. Tra loro 2 sono ex appartenenti alla DGSE, la Direction générale de la sécurité extérieure, ossia il servizio segreto incaricato delle missioni all’estero. Il terzetto è sospettato di aver organizzato un piano – non attuato – per eliminare Ferdinand Mbaou, un oppositore congolese da tempo residente in Europa. I dettagli sono scarsi e l’inchiesta è protetta dal riserbo vista la delicatezza, tuttavia - secondo quanto emerso dall’incriminazione - è possibile che volessero usare dell’esplosivo.  La storia è solo in parte sorprendente: un anno fa erano apparse indiscrezioni, molto dettagliate, su un'imminente campagna contro esuli congolesi in Occidente e si indicavano possibili azioni in Belgio, Francia e Italia. Addirittura si parlava di azioni da parte di speciali team assistiti da ex spie ingaggiate dai responsabili della sicurezza di Brazzaville, uomini fedeli al Presidente Denis Sassou-Nguesso. Molti governi e regimi africani affiancano i loro apparati di sicurezza e repressione con consulenti stranieri. I Francesi hanno sempre dominato il mercato, ma devono vedersela con concorrenti piuttosto aggressivi. Gli Israeliani hanno una loro tradizione di legami-rapporti in alcuni Paesi, però ci sono anche Russi e Cinesi. Di solito sono consiglieri che si occupano di addestramento, protezione ravvicinata, contromisure, un impegno che tuttavia può estendersi – in alcune situazioni – a “missioni coperte”.


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