a cura della Rivista Italiana Difesa
I dubbi indiani sul PAKFA/FGFA data: 08-11-2017 a cura di: Marco Luchini

Nelle ultime settimane si fanno sempre più insistenti le voci circa la presunta insoddisfazione indiana riguardo alla cooperazione con la Russia sul caccia di 5ª Generazione PAKFA del quale New Delhi intende acquistare una variante customizzata denominata Fifth-Generation Fighter Aircraft (FGFA, in 130 esemplari). Il velivolo presenta una serie di cambiamenti al design originario del PAKFA/Su-57 che l'India ha da tempo richiesto e per il quale deve pagare un significativo ammontare di costi non ricorrenti. I dubbi indiani riguardano prima di tutto l'esatto ammontare di tali costi che al momento sarebbero quantificati in poco meno di 7 miliardi di dollari, giudicati eccessivi dall'India. Inoltre, sempre a giudicare dall'India, vi sarebbero alcune obsolescenze nel design del Su-57, tali, appunto, da non giustificare un esborso del genere in costi non ricorrenti. A ciò bisogna aggiungere le preoccupazioni sui costi di manutenzione e di esercizio, dovuti soprattutto alla complessità del motore turboventola Saturn AL-41F1 che equipaggia i prototipi del Su-57 attualmente in fase di valutazione. Il motore dovrebbe essere rimpiazzato dal nuovo Izdeliye 129/Engine No. 30 che avrebbe dovuto iniziare i test quest'anno, ma che presumibilmente non li inizierà prima della fine del prossimo anno. Di questo nuovo propulsore si sa pochissimo se non che dovrebbe erogare 24.000 libbre di spinta a secco e quasi 40.000 con post bruciatore, garantendo una capacità di supercrociera a Mach 1,5 e spunto ad oltre 2 Mach a 60.000 piedi, ed offrire una maggiore semplicità logistica con pesi inferiori, una più alta efficienza nei consumi e meno parti in movimento. In realtà, dietro queste voci e indiscrezioni potrebbero celarsi tanto dei tentativi indiani per strappare condizioni migliori nella partecipazione al programma quanto le croniche indecisioni e incapacità indiane nel campo del procurement. Ricordiamo tutti la fine ingloriosa del programma MRCA, che prevedeva l’acquisto di 126 nuovi caccia, ed il successivo acquisto off the shelf di soli 36 RAFALE. A ciò bisogna aggiungere il più recente innamoramento per un nuovo caccia leggero ed il rinnovato interesse per F-16 e GRIPEN, 2 velivoli peraltro già valutati nell'ambito della succitata gara MRCA e scartati. Tutto questo, però, mentre le linee combat della IAF (Indian Air Force) continuano ad assottigliarsi.


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