a cura della Rivista Italiana Difesa
Marine e diplomazia a Venezia data: 18-10-2017 a cura di: Pietro Batacchi

E' partito ufficialmente oggi a Venezia, nella straordinaria cornice dell'Arsenale nobilitata pure dalla presenza del VESPUCCI, l'11ª edizione del "Regional Seapower Symposium". Un'edizione da record, con 49 Marine rappresentate ai massimi livelli e che RID ha accompagnato con uno Speciale dedicato in Italiano ed in Inglese, e la consapevolezza per la Marina Militare, eccellente padrona di casa, di aver messo a disposizione di un vasto numero di Paesi, per usare le parole dell'Amm. Girardelli, "uno strumento di sinergia e collegamento" con il quale mettere a sistema informazioni, conoscenze, ecc. Proprio l'Amm. Girardelli ha aperto il Simposio ricordando l'importanza per la sicurezza ed il benessere della comunità internazionale nel suo insieme del mare e sottolineando il fatto che questo sia ormai il "secolo blu" e dell'economia connessa alle risorse del mare. Il libero e sicuro uso del mare, pertanto, è un global commons e come tale va considerato alla luce delle sfide e della minacce che lo stanno mettendo a rischio. In quest’ottica, la cooperazione tra le Marine e, più in generale tra enti istituzionali e attori non istituzionali e non governativi, è fondamentale per assicurare nell'interesse di tutti che certi rischi vengano minimizzati e che il mare sia fonte di benessere e progresso sociale anzichè di povertà e conflitti. Il Simposio è organizzato per sessioni di lavoro nelle quali si affrontano tematiche quali la sicurezza marittima, il capacity building, la maritime situtational awarenes, ecc.. Oltre a questo, in maniera collaterale al Simposio sono programmati anche altri importanti eventi, quali la prima riunione della Marine del G7 e la firma sulla "nota di accesso" da parte di Cile e Pakistan all'iniziativa VRTMC (Virtual Regional Maritime Traffic Centre ), di cui la Marina Militare è leader ed hub ospitando a Santa Rosa (CINCNAV) il centro di raccolta e di smistamento di tutte le informazioni sul traffico mercantile fornite dalle Marine aderenti. Domani è, inoltre, atteso il Ministro della Difesa Roberta Pinotti, mentre oggi è stata la volta della firma dell'accordo tecnico-militare tra la Marina Militare e quella del Qatar – firma apposta dall'Amm. Girardelli e dal Capo di Stato Maggiore della Marina del Qatar, Amm. Mohamed Bin Nasser Al Mohannadi – per la formazione e l’addestramento del personale qatarino destinato ad operare con la LPD ed i 2 OPV forniti dall'Italia (l'accordo relativo ai 4 corvettoni classe DOHA era già stata firmato), nonchè per tutto ciò che concerne l'assistenza tecnica ed il supporto delle navi. In definitiva, il Simposio si caratterizza come un importante esercizio di "diplomazia preventiva", che consente la scambio di informazioni ed esperienze, o, se si preferisce, come un prezioso forum di confidence building, pure tra Paesi che non possiamo certo considerare amici. Al Simposio, infatti, partecipano anche Marine come quella israeliana o quella iraniana, solo per citarne 2, ma potremmo continuare con la Marina Saudita oppure quella Marocchina e quella Algerina. Grande interesse ha suscitato la Marina Iraniana (la Marina regolare e non quella dei Guardiani), alla “prima” al Simposio, che era rappresentata al più alto livello, ovvero dal Comandante, Amm. Habibollah Sayyari, alla cui presenza a Venezia è stato dato grandissimo risalto sulla stampa del suo Paese. L'intervento di Sayyari, inserito nella sessione dedicata alle Maritime Security Operations, ha voluto rimarcare soprattutto come l'Iran sia attivamente impegnato sul fronte della sicurezza marittima - partecipando, per esempio, sin dal 2008 allo sforzo internazionale anti-pirateria nel Golfo di Aden – e sia interessato a ricercare se non proprie nuove forme di cooperazione, un maggiore coordinamento, soprattutto con i Paesi europei. Nel complesso, l'impressione è stata quella di un intervento molto soppesato ed equilibrato, da parte del rappresentante di un Paese che ha ben presente l'importanza del mare sia per la sua sicurezza sia per la sua prosperità. Non ha caso, Sayyari ha chiuso citando le parole della Guida Suprema Khamenei: "i benefici del mare sono per tutti, ma come può una nazione goderne? Con il potere marittimo". Più chiaro di così.


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