a cura della Rivista Italiana Difesa
4° RANGER e 185° RAO verso il Tier 1 data: 30-08-2017 a cura di: Michele Taufer

Lo scorso mese di luglio, il 185° Reggimento Ricognizione Acquisizione Obiettivi (RAO) e il 4° Reggimento Alpini Paracadutisti RANGER hanno entrambi concluso un importante ciclo addestrativo teso a testare e a validare alcune capacità operative in funzione dei prossimi rischieramenti fuori area e dei futuri incarichi istituzionali che andranno a ricoprire nell’ambito della condotta di operazioni speciali. Gli uomini del RAO hanno portato a termine la BLIZZARD II, esercitazione che conclude un periodo di addestramento in ambiente montano estivo e che era iniziato con la BLIZZARD I, la quale aveva permesso agli acquisitori di muoversi precedentemente in ambiente innevato. Gli elementi del 185° hanno operato in varie zone della Toscana e del Trentino-Alto Adige seguendo le direttive impartite dal nucleo di comando e controllo (C2) di uno Special Operations Land Task Group (SOLTG) appositamente allestito presso la sede del reparto a Livorno, nella caserma “Pisacane”. Durante la BLIZZARD II gli operatori del RAO hanno svolto attività di ricognizione speciale (Special Reconnaissance-SR) ed hanno potuto affinare le procedure e le tecniche operative in materia di assistenza militare (Military Assistance-MA) svolte a beneficio di forze di sicurezza locali appartenenti ad una Host Nation (HN) simulata. Quasi in contemporanea, gli Alpini del 4° Reggimento erano impegnati nell’esercitazione denominata SABRE 2017, un’attività addestrativa che ha visto uno Special Operation Task Group-Ranger (SOTG-R) impegnato nell’entroterra del Lago di Garda, di Verona oltre che nell’area della Lessinia, nella pianificazione e nella condotta di operazioni speciali focalizzandosi sull’esecuzione di azioni dirette (Direct Action-DA) e di MA. Le attività effettuate in Lessinia hanno ricalcato in tutto e per tutto uno scenario operativo reale, svolgendosi prevalentemente in notturna e prevedendo attività operative miste con le “forze locali” addestrate dagli uomini del 4°, in questo caso formate da “figuranti” appartenenti agli stessi reparti coinvolti nell’esercitazione. Queste attività di perfezionamento e di affinamento tattico-operativo rientrano a pieno titolo nei normali cicli addestrativi previsti dai 2 reparti. Le esercitazioni vengono svolte sia per garantire l’addestramento ai nuovi operatori giunti all’unità sia in previsione di impieghi fuori area; spetta attualmente, ad esempio, al 4° la condotta delle operazioni speciali nel teatro afghano. La continua enfasi posta però sulle capacità di pianificazione delle operazioni speciali a livello di Task Group e sull’esecuzione di attività ad ampio spettro comprendenti la MA tradisce la volontà del Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS) di elevare ufficialmente 185° RRAO e 4° Reggimento Alpini Paracadutisti "Ranger" al rango di Forze Speciali, TIER 1, entro fine anno. Un traguardo che giungerà a coronamento di un lungo percorso di addestramento iniziato alcuni anni fa e di innumerevoli azioni operative svolte nell’ambito di operazioni speciali nei più disparati teatri operativi d’impiego delle nostre Forze Armate. L’elevazione dei 2 reggimenti ad unità di tipo TIER 1 consentirebbe all’Italia di rendere disponibili tali reparti per gli incarichi NATO. Spetterà, infatti, al nostro Paese fornire la disponibilità di unità per operazioni speciali in seno alla Very High Readiness Joint Task Force (VJTF) durante tutto il 2018.


Condividi su: