a cura della Rivista Italiana Difesa
Il bilancio del Pentagono 2018 data: 09-06-2017 a cura di: Andrea Mottola

Il 23 maggio il Dipartimento della Difesa americano ha presentato la richiesta di budget per l’anno fiscale 2018. Il totale dei finanziamenti richiesti è di 639,1 miliardi di dollari - 52 in più rispetto al tetto stabilito dal Budget Control Act del 2011 e un incremento dell’8,9% rispetto all’ultimo budget presentato dall’amministrazione Obama – suddivisi in 574,5 miliardi di budget base e 64,6 destinati al fondo per le missioni all’estero (overseas contingency operations - OCO). Per quanto riguarda le singole Forze Armate, per l’US Army ci sono 166 miliardi (+ 9,9% rispetto al budget approvato nel 2017) di dollari, suddivisi in 137,1 di budget base più 28,9 miliardi destinati alle OCO (3,2 dei quali stanziati per la European Reassurance Initiative, 1,8 per l’addestramento e il ri-equipaggiamento delle Forze di Sicurezza irachene e delle milizie siriane anti-Assad e 4,9 miliardi per il fondo destinato alle Forze di Sicurezza afghane). Di questi fondi, 65,6 miliardi sono inclusi nella voce “Operazioni e Manutenzione” (O&M) e contribuiranno a finanziare le attività di manutenzione e supporto e la riorganizzazione della Forza Armata – che accrescerà i propri organici di 38.000 uomini, arrivando a 1.018.000 soldati (476.000 in servizio attivo, 199.000 appartenenti alla Riserva e 343.000 alla Guardia Nazionale) -, tra cui la creazione di 2 nuove SFAB (Security Force Assistance Brigade, ne sono previste 6, il cui compito è operare come pedine per le operazioni di assistenza e mentoring liberando da questi compiti le brigate combat), e la conversione di una brigata di fanteria (il 2th Brigade Combat Team della 3ª Divisione di Fanteria di Fort Stewart) in una brigata corazzata. Tra le principali richieste di procurement, finanziate da 18,4 miliardi (642 in meno rispetto al 2017), 1 miliardo sarà destinato all’acquisto di 48 elicotteri UH-60 BLACKHAWK, 936 milioni all’ammodernamento di 50 AH-64E APACHE e all’acquisto di 13 nuovi elicotteri, e 108,3 milioni ed all’acquisizione di 13 elicotteri utility leggeri UH-72A LAKOTA. Riguardo ai veicoli, sono previsti 804,4 milioni per l’acquisto di 2.110 JLTV (la cui IOC è prevista per il 2018), 447,6 milioni per 107 cingolati AMPV (Armored Multi-Purpose Vehicle), per il rimpiazzo dei venerabili M113, 772 milioni per l’ammodernamento di 71 obici M-109A7 PALADIN, 178,2 milioni per la nuova variante dei blindati STRYKER con la mitragliera da 30 mm, 41 milioni per 100 nuovi Ground Mobility Vehicle, mentre nel settore dei corazzati, sono stati stanziati 1,1 miliardi per la modernizzazione di 56 carri armati ABRAMS alla variante A2V3 e di 60 M2 BRADLEY (200 milioni). La richiesta di finanziamenti dell’US Navy – che include anche i fondi destinati ai Marines - si attesta a 180 miliardi di dollari, corrispondenti ad un aumento di 12,6 miliardi (+7%) rispetto al budget del 2017. Di questi fondi, 171,5 sono destinati al budget base e 8,5 alle OCO. Rispetto al budget 2017 approvato dal Congresso, restano invariati i 19,9 miliardi destinati alla costruzione di 8 navi: la seconda portaerei classe FORD JOHN F. KENNEDY (costo 4,6 miliardi), 2 sommergibili d’attacco a propulsione nucleare classe VIRGINIA (5,5 miliardi), una coppia di cacciatorpediniere AEGIS classe ARLEIGH-BURKE Flight III (4 miliardi), una LCS, un rimorchiatore d’altura ed una nave da rifornimento classe JOHN LEWIS. Alla fine del 2018, la Marina disporrà di 292 navi (282 entro la fine di quest’anno) – di cui 11 portaerei e 32 navi anfibie – rispetto alle 275 risalenti alla seconda metà del 2016. Entro la fine del 2018, l’US Navy introdurrà in servizio 12 nuove navi (2 sottomarini classe VIRGINIA, 4 LCS, 2 EFP (Expeditionary Fast Transport) classe SPEARHEAD, una Expeditionary Mobile Base  classe LEWIS PULLER e 3 cacciatorpediniere, di cui uno ZUMWALT) a fronte di 2 navi che verranno ritirate dal servizio (la LPD PONCE, dal 2012 trasformata in Afloat Forward Staging Base, e il sommergibile d’attacco a propulsione nucleare BREMERTON, classe LOS ANGELES). Nella voce riguardante il procurement di nuovi mezzi, finanziati con 15,1 miliardi, la componente aerea di Marina e Marines otterrà 91 velivoli: 24 F-35B/C LIGHTNING II (suddivisi in 4 F-35C destinati alla Marina, per 845 milioni complessivi, e 20 F-35B STOVL per i Marines, finanziati con 2,8 miliardi), 14 F/A-18E/F SUPER HORNET (1,3 miliardi), 5 velivoli AWACS E-2D ADVANCED HAWKEYE (1,1 miliardi), 7 pattugliatori P-8A POSEIDON (1,6 miliardi), mentre i Marines riceveranno 2 aerocisterne KC-130J HERCULES, 22 tra elicotteri d’attacco AH-1Z VIPER e utility UH-1Y (721 milioni complessivi), 4 elicotteri CH-53K KING STALLION (1,1 miliardi) e 6 convertiplani MV-22 OSPREY (707 milioni). Il budget richiesto per l’Aeronautica è di 183,2 miliardi di dollari - 11,6 miliardi in più (+6,8%) rispetto al budget 2017 - dei quali 17,5 destinati alle OCO, 24,7 miliardi per il procurement, 49,2 per la voce O&M e 25,4 miliardi per il settore “ricerca, sviluppo, test e valutazioni”. A proposito di quest’ultima voce, i maggiori incrementi rispetto 2017 riguardano la R&S del nuovo bombardiere B-21 - che passa da 1,36 miliardi stanziati lo scorso anno, ai 2 miliardi richiesti per il 2018 (+47%) – , il programma per il prossimo caccia di 6ª Generazione, - che vede uno stanziamento di 295 milioni rispetto ai 21 allocati lo scorso anno, le attività di ricerca dedicate alla sostituzione del Air Force One - pari a 434 milioni, un aumento rispetto ai 351 richiesti lo scorso anno, il programma riguardante l’acquisizione di un nuovo velivolo JSTARS, al quale sono destinati 417 milioni, rispetto ai 128 dello scorso anno e, infine, la ricerca e sviluppo del nuovo elicottero CSAR che vede un incremento di 81 milioni (273 nel 2017, 354 per il budget 2018). Il procurement di mezzi per il 2018 prevede l’acquisizione di 46 F-35A LIGHTNING II - 2 in più rispetto a quanto previsto lo scorso anno, ma 2 in meno rispetto ai 48 acquisiti nel 2017 – per 5,4 miliardi, un miliardo per 16 UAV MQ-9 REAPER (cifra comprendente suite sensoristiche e di comunicazioni), 608 milioni per l’acquisizione di 5 MC-130J e 2 HC-130J, mentre resta stabile a 15 il numero dei nuovi aerorifornitori KC-46A PEGASUS per i quali vengono richiesti 3,1 miliardi. Inoltre, nella proposta di budget non viene fatto alcun riferimento ad una data di ritiro dal servizio per i 283 A-10 WARTHOG, agli U-2 DRAGON LADY ed agli F-15C/D EAGLE, con questi ultimi che, anzi, si preparano a ricevere l’upgrade 2040C. Su RID 7/17 tutti gli approfondimenti e la lista dettagliata dei programmi.


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