a cura della Rivista Italiana Difesa
IDEX 2017 e l'onda lunga dello Yemen data: 19-02-2017 a cura di: Pietro Batacchi

Si è aperta oggi ad Abu Dhabi, presso l'avveniristico Abu Dhabi Naional Exhibition Center (ADNEC), la tredicesima edizione di IDEX con l'annessa mostra navale di NAVDEX giunta, invece, alla quarta edizione. Si tratta probabilmente del salone della Difesa più importante al mondo, posto com'è in un'area piena di conflitti e dove non si bada certo a spese quando c'è da aumentare i bilanci della Difesa, e, al di là delle dimensioni e della caratura istituzionale di Bourget e Farnborough, del salone sicuramente più interessante sotto diversi punti di vista. Siamo, come già detto, in un'area calda, agitata dai vicini conflitti in Siria ed Yemen, e dalla minaccia iraniana che da queste parti è percepita come un qualcosa di esistenziale. Del resto i ricchi di risorse energetiche, ma poveri di fattore umano, e non solo, Stati del Golfo sentono l'Iran come qualcosa di incomparabilmente minaccioso: un ingombrante vicino molo più grande e grosso e sempre pronto ad ingigantire le loro debolezze. La guerra civile in Yemen è a tal proposito paradigmatica. Gli EAU sono intervenuti a fianco dell'Arabia Saudita in Yemen – e tuttora sono coinvolti seppur con un ruolo minore dopo la rimodulazione dell'impegno avvenuta a partire nell'estate del 2016 – proprio per contrastare e contenere l'influenza iraniana nel Paese veicolata attraverso il proxi locale degli Houthi. Un intervento che si è presto trasformato in una sorta di pantano per Sauditi ed Emiratini (che hanno perso altri 2 soldati in questi giorni portando il totale ufficiale a quasi 90) mettendo a dura prova le loro capacità militari, ma, soprattutto, mettendo a nudo tutti i loro limiti e le loro velleità di proiezione. Detto ciò, da queste parti i “soldi” girano sempre ed ogni 2 anni tutti i riflettori del mondo della Difesa sono puntati su IDEX. Quest'anno poi i già ricchi budget della Difesa della regione sono tornai a crescere, dopo le contrazioni degli ultimi 2 anni dovute alla riduzione del prezzo del petrolio, e già si parla per il 2017 di un 1,4% in più nella regione MENA (Middle Est and North Affrica) e di oltre un miliardo di dollari in più se guardiamo al bilancio degli EAU. Pertanto questa edizione non poteva che presentarsi con una veste davvero sfavillante: e così è stato con un'inaugurazione ancor più pittoresca e scoppiettante a cui quest'anno ha partecipato come ospite d'onore nientemeno che il Presidentissimo del Sudan Omar Al Bashir che, dopo aver abbandonato il tradizionale patrono iraniano, ha cambiato casacca e si è gettato nelle braccia di EAU e ARABIA Saudita inviando 4.000 soldati a combattere in Yemen. Bashir era seduto al centro della tribuna “vippissima” tra Mohamed Bin Zayed Al Nayan, il Principe Ereditario degli EAU e Vice Comandante Supremo delle FA emiratine, ed il Primo Ministro Mohamed bin Zayed Al Maktoun. Accanto alla giusta scenografia, che ricorda la tradizione locale, ci sono numeri importanti: 1.235 aziende partecipanti (3% in più rispetto a 2 anni fa), di cui 125 locali, a cominciare dal conglomerato EDIC, nato proprio poco prima dell'edizione di 2 anni fa per razionalizzare il frammentato panorama dell'industria della difesa nazionale, 99 aziende (+17% rispetto al 2015) da 27 Paesi presenti, invece, a NAVDEX, ed oltre 100.000 visitatori attesi. Rispetto alla prima edizione del salone, svoltasi ormai 24 anni, c'è stata una crescita esponenziale: da 350 aziende da 37 Paesi alle già ricordate 1.235 di oggi da 57 Paesi, 10 in più rispetto all'ultima edizione, e, soprattutto, un aumento della superficie degli spazi espositivi passata da 12.000 m² a ben 133.000 m². Il comparto locale si sta consolidando entro il conglomerato EDIC (Emirates Defence Industries Corporation, nata nel dicembre 2014 per razionalizzare le attività industriali delle 3 casseforti emiratine: Mubadala, Tawazun e EAIG), la cui integrazione dovrebbe terminare entro l'anno, e presentava anche delle novità nel settore terrestre, a cominciare da una nuova variante de fortunato blindato NIMR, denominata NIRM RIV (Rapid Intervention Vehicle), di cui parleremo più approfonditamente su RID di aprile. Per il resto sono presenti tutte le principali aziende della difesa locali - da Lockheed Martin, a Boeing, passando per i grandi colossi europei – Airbus, Saab, BAE Systems ecc. - e la stesso vale per le aziende italiane con Leonardo, alla "prima" a IDEX dopo il rebranding, e Fincantieri in prima fila, e poi tutte le altre: Elettronica, Iveco DV ecc. Senza dimenticare le aziende russe, cinesi, sudanesi ecc. Il primo giorno ha regalato subito importanti e succose novità. MBDA, assieme a Leonardo ed alla compagnia locale SAKT (joint venture tra il cantiere Al Fattan, che ne detiene il controllo con il 51%, e Melara Midlle East, con il restante 49%) ha presentato un mock-up, esposto presso lo stand della SAKT, della nuova torretta multiruolo ani-aerea ed anti-superficie per unità navali SIHAM³ caratterizzata dalla combinazione della mitragliera da 30 mm Leonardo MARLIN con 2 missili sup-aria a corto raggio MBDA MISTRAL. Il controllo del fuoco è garantito dal sistema elettro-ottico Leonardo MEDUSA MK4/B. Altre importanti novità, questa volta nel settore aeronautico, riguardano la pattuglia acrobatica nazionale, la mitica Al Fursan, che sembrerebbe aver emesso una RFI per andare a rimpiazzare i venerabili MB339 con uno dei candidati più logici alla sostituzione rappresentato dal Leonardo Velivoli M345, non a caso esposto sotto forma di modello in scala presso lo stand di Leonardo.



 


 

 

 





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