Argomento Selezionato: Cielo
anteprima logo RID F-35A Block 3F per l’USAF: e via verso il Pacifico 14-09-2017

I primi 2 squadroni di F-35A dell’USAF dovrebbero ottenere la Full Combat Capability (FCC) entro il prossimo mese di ottobre quando, dalla base aerea californiana di Edwards, giungeranno i primi esemplari dei 108 F-35A dotati della versione iniziale del nuovo software Block 3F che ne certifica la piena idoneità al combattimento e l’incremento della panoplia di sensori e di sistemi d’arma trasportabili. I primi aerei verranno consegnati nei prossimi giorni al centro addestrativo per gli F-35 di stanza presso la Luke AFB (Arizona), sede del 56° Fighter Wing. L’altra unità destinata a ricevere a breve i primi F-35A dotati del software Block 3F è il 34° Fighter Squadron “Rude Rams” di stanza ad Hill (Utah). A tale unità dovrebbe appartenere la prima squadriglia di LIGHTNING II dell’USAF che, secondo i programmi del Pentagono, verrà rischierata a rotazione nel Pacifico, probabilmente ben prima della fine dell’anno, tenuto conto dell’escalation di tensione dovuta ai test missilistici e nucleari nordcoreani. I caccia di Hill si andranno ad aggiungere agli F-35B appartenenti al VMFA-121 “Green Knights” dei Marines già presenti nella base aerea giapponese di Iwakuni, unità che avrebbe già iniziato a ricevere i primi velivoli dotati della release iniziale Block 3F. L’incremento della presenza di LIGHTNING II nell’area Asia/Pacifico, anche con assetti dell’Air Force, si inserisce in uno sforzo che punta ad ottenere una presenza entro il 2021/2022 di oltre un centinaio di F-35 in teatro, numero che includerebbe gli aerei statunitensi (Aeronautica, Marina e Marines), giapponesi e sudcoreani. Come detto, tali velivoli saranno equipaggiati con la versione iniziale del software 3F che consentirà al caccia di sfruttare un più ampio inventario di armamenti. Nello specifico, gli F-35 Block 3F potranno utilizzare i missili aria-aria a corto raggio AIM-9X SIDEWINDER a guida infrarossa e con spinta vettoriale (trasportati su piloni subalari e non nelle baie interne) e diversi armamenti aria-terra, tra cui le SDB GBU-39 e le JDAM da 500 libbre, nonché il cannone GAU-22/A e l’ordigno standoff JSOW. L’aggiornamento 3F, inoltre, implementerà le capacità di targeting/tracking di bersagli in movimento, di trasmissione di immagini via data-link e di sensore aeroportato avanzato. Trattandosi, tuttavia, della release iniziale del software in oggetto, tali aerei risulteranno ancora incompleti riguardo ai cosiddetti Mission Data Files (MDF) o Threat Data Libraries – il database con le informazioni dettagliate riguardo alle diverse minacce catalogate in base alla loro geolocalizzazione – ancora in fase d’impostazione e test. La release finale del Block 3F è prevista per metà del 2018, con un ritardo di oltre un anno rispetto ai programmi iniziali, ritardo che, verosimilmente, non sarà l’ultimo. É estremamente probabile, infatti, che il successivo aggiornamento software Block 4 che, secondo i programmi dovrebbe essere pronto nel 2019, e che aggiungerà nuove modalità radar, nuove funzioni di EW, conformità con i terminali ROVER e certificazione per svariate armi - tra cui le SDB II GBU-53/B e la possibilità di trasportare 6 missili aria-aria a medio raggio AIM-120D AMRAAM - subirà anch’esso un ritardo. Un recente rapporto dell'USAF, infatti, ha evidenziato un potenziale problema di sottodimensionamento dell’attuale CPU utilizzata, non in grado di sostenere le previste funzionalità da aggiungere nel nuovo software (come l’incremento dell’immagazzinamento dei dati a cui potrebbero essere legati MDF globali e non locali). A tal proposito, parrebbe che Lockheed Martin sia già alla ricerca di un prodotto maggiormente performante nell’ambito del cosiddetto TR3 (Technology Refresh 3) che, tuttavia, rischia di non essere disponibile prima della seconda tranche dei Block 4 (la 4B o 4.2) prevista per il 2022/2023.

a cura di Andrea Mottola
anteprima logo RID Bangladesh Navy selects SEASPRAY 5000E 12-09-2017

Leonardo has signed a contract with RUAG Aviation, original equipment manufacturer and type certificate holder of the Dornier 228 aircraft, to provide its SEASPRAY 5000E Active Electronically Scanned Array (AESA) radars for the two new production model Dornier 228 multirole aircraft, recently ordered by the Bangladesh Navy. The new aircraft will be used to help monitor and protect Bangladesh’s 120.000 square kilometres of maritime territorial area and exclusive economic zone (EEZ). The radars will be delivered in 2018. SEASPRAY, which can detect small targets in rough seas, will be used by the Bangladesh Navy to conduct anti-smuggling and anti-pollution missions and for the prevention of illegal fishing and migration. Because the radar is particularly suited to search-and-rescue tasks, the new SEASPRAY equipped multirole aircraft will also be able to help protect the lives of sailors during natural disasters. This is of particular importance to the Bangladesh Navy as the Bay of Bengal is prone to cyclones and hurricanes. Leonardo’s AESA surveillance radars are in-service internationally, including with the Australian Maritime Safety Authority, and continue to be selected in the world’s most demanding competitions, such as the US Navy’s MQ-8C FIRE SCOUT programme. In total, 30 international customers have chosen Leonardo AESA radars. As well as providing AESA surveillance radars, Leonardo is Europe’s leader in fire control radar. The company provides the RAVEN ES-05 AESA radar for Saab’s GRIPEN-E combat jet and leads the pan-European Euroradar consortium in the development of the TYPHOON’s new CAPTOR-E AESA radar.

a cura di Redazione
anteprima logo Aeronautica Italiana 65° Congresso di Medicina Aeronautica e Spaziale 11-09-2017
Si sono aperti oggi i lavori del 65° Congresso Internazionale di Medicina Aeronautica e Spaziale (65th International Congress of Aviation and Space Medicine - ICASM 2017) che prevede la partecipazione di più di 400 scienziati ed esperti del settore aeromedico provenienti da oltre 80 Paesi.
Erano presenti alla cerimonia il Generale Ispettore Capo Enrico Tomao, Capo del Corpo Sanitario Aeronautico e Ispettore Generale della Sanità Militare, il Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Prof. Massimo Inguscio, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Enzo Vecciarelli, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, il Sottosegretario di Stato alla Difesa, l’On. Domenico Rossi, il Presidente del Parlamento Europeo, On. Antonio Tajani.
 
La comunità aeromedica mondiale discuterà dall’11 al 14 settembre 2017 presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche sia del benessere dei milioni di passeggeri che viaggiano quotidianamente a bordo degli aerei commerciali, sia dei problemi aeromedici dei professionisti del settore, piloti ed equipaggi, militari e civili, per incrementare sempre di più la sicurezza del volo. Una specifica sessione sarà dedicata alla Cardiologia aeronautica ed alla valutazione del rischio aeromedico nel volo di piloti ed equipaggi, legato alle patologie cardiovascolari che oggi, nel mondo occidentale, sono la prima causa di morte nella popolazione generale. Legata a questa tematica è quella dell’aumento dell’età media dei piloti commerciali, fenomeno che viene studiato approfonditamente per stabilire politiche comuni di gestione dell’idoneità medica dei naviganti, in particolare di quelli ultrasessantenni. Saranno, inoltre, discussi numerosi casi clinici riguardanti particolari patologie venute all’attenzione dei medici aeronautici e che pongono problemi importanti nel giudizio di idoneità al volo, unitamente alle tradizionali tematiche di human factor e gestione della fatica operazionale, aircrew performance, addestramento aerofisiologico e medical evacuation.
 
a cura dell'Aeronautica Militare
anteprima logo Aeronautica Italiana Incendi: oltre 44mila litri sganciati dall'AM 31-08-2017

Da metà luglio gli elicotteri dell'Aeronautica Militare stanno operando in Sicilia nell'ambito del dispositivo della Difesa in supporto alla Protezione Civile per la lotta agli incendi.

In particolare, un elicottero HH-212 dell'80° Centro CSAR (Combat Search and Rescue) di Decimomannu (Cagliari), equipaggiato con una speciale benna in grado di caricare circa 750 litri di acqua, è schierato presso la base aerea di Trapani Birgi in prontezza con equipaggi specializzati in attività antincendio.

Finora sono circa 90 le ore di volo effettuate, per un totale di circa 600 sganci e più di 440.000 litri d'acqua riversati sulle zone colpite dai roghi. Gli interventi, coordinati dal Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (Fe), in contatto diretto con il Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) della Protezione Civile, si sono concentrati principalmente in alcune località della regione Sicilia delle province di Agrigento, Trapani e Palermo.

Attività antincendio è stata svolta anche nella regione Sardegna che ha visto impiegato ancora una volta un elicottero HH-212 dell'80° Centro CSAR di Decimomannu (CA) in una missione di spegnimento roghi in località Sorgono, nella provincia di Nuoro.

L'antincendio è una della capacità duali che l'Aeronautica Militare, in concorso con le altre Forze Armate, mette quotidianamente a disposizione della collettività nei casi di pubblica utilità o in occasione di calamità, operando in questo caso in stretta sinergia e a supporto delle diverse agenzie e corpi dello Stato impegnati nei soccorsi a terra e in volo. 

 

Leggi la notizia completa sul sito dell'Aeronautica Militare

a cura dell'Aeronautica Militare
anteprima logo RID B-1 e F-35 sul 38° Parallelo 31-08-2017

In risposta all’ennesimo test missilistico nordcoreano, gli USA hanno inviato 2 bombardieri strategici B-1B e 4 caccia multiruolo F-35B in Corea del Sud per prendere parte ad esercitazioni a fuoco con cacciabombardieri F-15K della ROKAF (Republic Of Korea Air Force). Le manovre sono state condotte sulla costa orientale della Corea del Sud ed hanno riguardato il bombardamento di bersagli a terra in un’area addestrativa nella regione. I B-1B provenivano dalla Andersen Ai Force Base di Guam, mentre gli F-35B appartengono al Marine Fighter Attack Squadron (VMFA) 121 di stanza nella base giapponese di Iwakuni. Lo Squadrone conta 16 F-35B.

a cura di Redazione
anteprima logo RID US to develop new nuclear missile 31-08-2017

Lockheed Martin and Raytheon received contracts to develop their design concepts and assess technologies to be used on new Long Range Stand Off (LRSO) nuclear missile. It will equip American strategic bomber fleet replacing the Boeing-built AGM-86B air-launched cruise missile (ALCM) as the next-generation strategic-deterrent missile of the air component of the U.S. nuclear triad. The two awards, valued at $900 million each, include technology maturation and risk-reduction contract. As soon as this phase will completed the US Air Force will choose a single contractor to proceed to the engineering and manufacturing process. Plans call for fielding the LRSO in the late 2020s. The Air Force plans to fit the LRSO on the B-52H STRATOFORTRESS, the B-2 SPIRIT and the future B-21 RAIDER bombers. The LRSO will be capable of penetrating advanced integrated air defense systems from a significant standoff range, supporting the Air Force’s global attack and strategic deterrence missions.

a cura di Redazione