Argomento Selezionato: Difesa
anteprima Corea del Nord, testata salva di missili antinave 08-06-2017

La Corea del Nord ha effettuato stanotte l'ennesimo test missilistico. Questa volta sono stati lanciati 4 missili da crociera antinave subosonici KUMSONG-3. Il test, avvenuto dal poligono di Wonsan, sulla costa orientale della Corea del Nord, ha visto gli ordigni volare per quasi 200 km prima di ricadere nelle acque del Mar del Giappone. I missili, che equipaggiano sia unità di superficie della Marina Nordcoreana, sia batterie costiere, erano già stati testati altre volte in passato. Il test sembra essere una risposta al dispiegamento navale americano nell'area, che a breve vedrà la portaerei NIMITZ rimpiazzare la CARL VINSON affiancandosi alla RONALD REAGAN, distaccata permanentemente con la 7ª Flotta di stanza a Yokosuka (Giappone). Il KUMSONG.-3 è una variante del missile Kh-35 URAN (SS-N-25 SWITCHBLADE) che la Corea del Nord ha ottenuto, e copiato, dalla Russia negli anni novanta (esportandoli anche in Myanmar). La variante nordcoreana sembra avere un canister ed anche un motore modificati. Le prestazioni indicano, grosso modo, una gittata compresa tra i 150 ed i 300 km. Su RID di luglio, in edicola da fine giugno, ci sarà uno speciale dedicato alle capacità militari della Corea del Nord.

a cura di Redazione
anteprima 50° anniversario JFC 31-05-2017

Il 31 maggio si è svolta, presso il NATO Joint Force Command (JFC) di Brunssum, il cui Comandante è il Generale italiano Salvatore Farina, la cerimonia per il cinquantesimo anniversario della costituzione, alla presenza del personale della base e della comunità locale.

a cura dello Stato Maggiore Difesa
anteprima Continua l’addestramento Forze Polizia afghane 22-05-2017

I Carabinieri del Police Advisor Team (PAT), inquadrati nel Train Advise Assist Command West (TAAC-W) di Herat, hanno pianificato e condotto dal 6 al 18 maggio, il corso “Crowd and riot control - T3 Course” in favore di 20 unità della 3^ Brigata ANCOP (Afghan Nation Civil Order Police) e 15 unità di istruttori delle forze di polizia Afghane. 

 

a cura dello Stato Maggiore Difesa
anteprima Corea del Nord: il KN-15 in produzione 22-05-2017

Domenica 21 maggio il nuovo missile balistico a medio raggio nordcoreano KN-15 è stato testato ancora una volta. Il test, che è avvenuto dal poligono di Pukchang, a nordest dalla capitale Pyongyang, alla presenza di Kim Jong Un, ha visto l'ordigno condurre regolarmente la sua traiettoria prima di ricadere dopo 500 km nel Mar del Giappone. Subito dopo il test la Corea del Nord ha annunciato l'operatività del missile e la sua produzione in serie. Il KN-15 è una versione terrestre del missile balistico lanciabile da sottomarini KN-11. Quest'ultimo è stato testato molte volte sia da piattaforme sottomarine che dal sottomarino a propulsione convenzionale sperimentale classe SINPO. Il KN-11 è un missile bistadio a propellente solido accreditato di una gittata d 900 km. La variante terrestre KN-15, testata già a febbraio e ad aprile, è bastata su una piattaforma mobile cingolata ed è dotata dotata di una gittata più estesa (1.500-2.000 km) e di diverse migliorie nel sistema di guida e nelle capacità di evasione delle difese avversarie.

a cura di Redazione
anteprima Trump a Riad forgia una nuova alleanza 22-05-2017

La visita del Presidente Trump in Arabia Saudita ha creato le premesse per la formazione di una nuova alleanza, che sembra voler andare oltre la tradizionale partnership tra i 2 Paesi, basata sul contrasto al comune nemico iraniano e su solidi interessi economici. In soldoni, tutto questo si è immediatamente concretizzato nella finalizzazione di un maxi-accordo per la vendita al Regno di Casa Saud di un pacchetto di sistemi d’arma statunitensi del valore di 110 miliardi di dollari, destinati a crescere ad oltre 350 miliardi nei prossimi anni contando anche i servizi di supporto lungo tutto il ciclo di vita dei prodotti. Sebbene non sia ancora completamente chiaro e delineato l’elenco della “lista della spesa” delle Forze Armate saudite, a beneficiare delle nuove commesse saranno soprattutto Lockheed Martin e Boeing. La prima ha reso noto in un comunicato che il valore potenziale degli accordi relativi ai propri prodotti è di 28 miliardi di dollari. Il “pacchetto Lockheed” comprende il sistema di difesa anti-balistica THAAD (Terminal High Altitude Area Defence), lo stesso che recentemente è stato dispiegato in Corea del Sud, 4 unità navali multimissione – presumibilmente un’evoluzione delle Littoral Combat Ship, prodotte nei cantieri Marinette Marine di Fincantieri (Winsconsin) - circa 150 elicotteri BLACK HAWK S-70 in configurazione utility e un numero non specificato di aerostati da integrare nella nuova rete di sensori ISR a protezione del Paese. Per quanto riguarda Boeing, sebbene non vi sia ancora una quantificazione economica dell’intesa, è stato reso noto l’impegno saudita ad acquistare elicotteri da trasporto CH-47F CHINOOK, velivoli MMA (Maritime Multi-Mission) P-8 POSEIDON e munizionamento di precisione (probabilmente kit JDAM). Inoltre, sul fronte civile, è stato annunciato un accordo per la fornitura di 16 velivoli widebody alla Saudi Gulf Airlines. Al di là delle commesse vere e proprie, l’ammontare estremamente elevato dell’accordo si spiega anche con la decisione saudita di coinvolgere tanto Lockheed Martin, quanto Boeing (con la fondamentale benedizione del Governo americano) nella realizzazione di specifiche joint-venture per favorire il consolidamento del settore aerospaziale locale. Uno sforzo che si inserisce nel piano strategico di Riad denominato “Vision 2030” che prevede che l’apparato industriale locale, entro la fine del prossimo decennio, diventi in grado di produrre in autonomia il 50% dei sistemi d’arma destinati alle Forze Armate; un traguardo che, ad oggi, appare parecchio ambizioso considerando gli enormi limitati – culturali ed umani – dell’industria locale. Allo stesso tempo, i 2 Paesi si sono accordati per formare uno Strategic Joint Consultative Group per rafforzare la cooperazione e rinsaldare la loro partnership. L’organismo, che si riunirà una volta l’anno, sembra voler costituire un primo embrionale tassello di una nuova architettura di sicurezza regionale che i 2 Paesi si sono impegnati a consolidare in futuro, il cui obbiettivo, neanche troppo velatamente, è il contenimento dell’Iran e il contrasto alla crescente influenza di Teheran nell’area. Un’architettura che radunerebbe i Paesi sunniti dell’area e, seppur non ufficialmente, pure lo stesso Israele: seconda tappa del tour mediorientale di “Donny”.

a cura di Pietro Batacchi e Marco Gatti
anteprima Conclusa Operazione Mare Aperto 20-05-2017

È terminata il 18 maggio l'esercitazione "Mare Aperto”, attività interforze e internazionale gestita dalla Marina Militare.

a cura dello Stato Maggiore Difesa
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