Argomento Selezionato: Geostrategia
anteprima I fatti di Sabratha e il ruolo delle milizie 04-03-2016

La dinamica di quanto avvenuto a Sabratha, con l'uccisione in uno scontro tra miliziani dello Stato Islamico e di Alba Libica, coalizione di milizie che sostiene il Governo di Tripoli, dei 2 tecnici italiani rapiti e la liberazione degli altri 2, non è ancora chiara. Anzi, se vogliamo si presenta più oscura di ieri

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Tutte le incognite dell'intervento in Libia 03-03-2016

Come dimostra la drammatica, ancora non confermata, uccisione in uno scontro tra miliziani dello Stato Islamico e di Alba Libica dei 2 tecnici italiani rapiti a Sabratha, la situazione in Libia continua a peggiorare. Se si formasse un nuovo governo unitario libico e questo chiamasse un intervento internazionale di assistenza, lo scenario si presenterebbe comunque molto complesso. Tutte da verificare, infatti, sarebbero le condizioni politiche, a cominciare dal grado di appoggio che questo governo potrebbe avere non solo nei 2 attuali governi, ma anche tra i principali attori della guerra civile libica che costituiscono gli "azionisti" degli stessi governi di Tripoli e Tobruk

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Libia: niente governo e tutti contro tutti 26-01-2016

Dopo il primo passo avvenuto a Skhirat lo scorso 17 dicembre, con la creazione del Consiglio di Presidenza, il 18 gennaio era stata annunciata, non senza una certa soddisfazione, la formazione del nuovo Governo di unità nazionale libico, costituito da 32 Ministri scelti dallo stesso Consiglio, in attesa dell’approvazione da parte del Parlamento di Tobruk. La soddisfazione, tuttavia, ha avuto vita breve. Dopo appena una settimana, il 25 gennaio l’Assemblea presieduta da Aguila Saleh, che non ha mai nascosto il proprio scetticismo sulla reale implementazione dell’accordo, ha votato in modo schiacciante (89 voti contrari, a fronte di appena 15 a favore) contro la lista di Ministri presentata dal Consiglio di Presidenza

a cura di Andrea Mottola
anteprima Shayrat e Tiyas, nuove basi russe in Siria? 11-12-2015

Dagli ultimi giorni di ottobre, i russi si sono dedicati all’ampliamento di altre basi sparse sul territorio siriano, l’utilizzo delle quali consentirebbe di raggiungere il fronte centro-meridionale ed orientale del conflitto in modo più rapido rispetto alle sortite effettuate dalla base di Bassel al-Assad/Jableh. Le basi in questione sono quelle di Tiyas (T4), situata a 58 km ad ovest di Palmyra, e di Shayrat, situata a 37 km a sudest di Homs.

a cura di Andrea Mottola
anteprima La battaglia di Aleppo 20-10-2015

L'offensiva delle forze lealiste siriane su Aleppo sta entrando lentamente nel vivo. Sfruttando l'appoggio degli attacchi aerei russi e dell'Aeronautica Siriana, i lealisti stanno avanzando in diversi settori attorno alla città dopo giorni in cui era stato testata soprattutto la consistenza e reattività del dispositivo ribelle. La prima direttrice di attacco si sta sviluppando nella parte meridionale della città per mettere in sicurezza l'autostrada M5, l'asse strategico che collega Aleppo con i vitali territori centro-occidentali della Siria in mano ad Assad e con la capitale Damasco.

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Aumenta la presenza militare russa in Siria 22-09-2015

Cresce di ora in ora la presenza militare russa in Siria a fianco del regime di Assad. Grazie ad un gigantesco ponte aereo operato principalmente dai giganteschi cargo An-124 CONDOR ed alla spola delle navi anfibie e logistiche tra il Mar Nero e la base di Tartus, il dispositivo militare russo si va rafforzando in quantità e qualità

a cura di Pietro Batacchi
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