Notizie a cura di RID
anteprima STX e la partita sul futuro della cantieristica 28-09-2017

Alla fine, con un colpo da industria creativa, è uscito fuori un compromesso su STX che fino ad un mesetto fa era veramente difficile pronosticare. L'Italia ottiene il controllo operativo ed industriale di STX France/Chantiers de l'Atlantique, ma la Francia, con lo Stato e Naval Group (più industrie locali e dipendenti), mantiene la parità azionaria. Un impossibile reso possibile dal prestito azionario dell'1% da parte dello Stato francese a Fincantieri che, così, potrà di fatto controllare il cantiere e nominare AD e Presidente. La Francia avrà il diritto di veto sulle nomine e potrà, qualora Fincantieri non mantenga certi impegni in termini di livelli occupazionali e trasferimenti tecnologici, ritirare il prestito. A quel punto, però, Fincantieri si avvarrebbe del diritto di rivendere il 50% ai Francesi che così si ritroverebbe un'altra volta Chantiers de l'Atlantique tra le mani. L'accordo – dopo che Macron aveva stracciato il precedente siglato tra Italia e Francia con Hollande Presidente – permette di salvaguardare gli interessi francesi, e soprattutto la faccia francese, garantendo allo stesso tempo l'aspirazione italiana a controllare il cantiere, aspirazione legittimata dal fatto che Fincantieri aveva

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Conclusa ZAPAD-17, un’esercitazione realistica 27-09-2017

Dal 14 al 20 settembre si è svolta l’esercitazione ZAPAD 2017 tra le Forze Armate di Russia e Bielorussia. Oltre a costituire il classico esempio di esercitazione congiunta – assieme all’altro importante evento addestrativo SHCHIT SOYUZA - inserita nel framework di un accordo firmato tra i presidenti Lukashenko e Medvedev nel 2009 - questo tipo di esercitazione “copre” anche l’altro grande evento addestrativo delle Forze Armate del Cremlino che, annualmente, coinvolge uno dei 4 distretti militari russi (in attesa della prima grande esercitazione che coinvolga il 5°, relativo alla regione Artica). Lo scorso anno fu la volta di quello meridionale con la CAUCASUS 2016, preceduta da quello centrale (2015) e da quello orientale (VOSTOK 2014). Formalmente, la ZAPAD (Ovest in lingua russa) ha visto la partecipazione di 12.700 uomini – dei quali 7.200 bielorussi e 5.500 russi -

a cura di Andrea Mottola
anteprima LITTLE ROCK (LCS 9) delivered to the US Navy 26-09-2017

Within the Littoral Combat Ship Program (LCS), the consortium consisting of Fincantieri, through its subsidiary Fincantieri Marinette Marine (FMM), and Lockheed Martin Corporation, today has delivered LITTLE ROCK (LCS 9) to the US Navy at FMM’s shipyard in Marinette, Wisconsin. LITTLE ROCK is part of a program started in 2010, which comprises 11 units, all fully funded, on top of the two units delivered before 2010 (FREEDOM - LCS 1 and FORTH WORTH - LCS 3). The Fincantieri and Lockheed Martin team is currently in full-rate production and has delivered five ships to the U.S. Navy to date. There are currently seven ships in various stages of construction at Fincantieri Marinette Marine, with one more in long-lead production. The construction contract for the LCS Program Freedom-variant was awarded to FMM in 2010, within the partnership by Lockheed Martin, global leader in the defense sector. Two LCS FREEDOM-variant vessels have been successfully deployed to the Western Pacific, the third and fourth have been delivered respectively in 2015 and 2016.  

a cura di Redazione
anteprima Il giorno dei Curdi e dell'escalation in Siria 25-09-2017

Il giorno tanto atteso è arrivato. Il Kurdistan iracheno si sta esprimendo per la propria indipendenza in un referendum più volte rimandato e, alla fine, svoltosi tra i timori di tutti. Evidenti, infatti, sarebbero le conseguenze geopolitiche di una vittoria del"si" sulla stabilità regionale e sulla sicurezza di tutti gli attori locali, ma tant'è. Il KRG (Kurdistan Regional Government) ha presentato a Baghdad ed al mondo il conto del proprio impegno nella guerra allo Stato Islamico, fondamentale soprattutto per la liberazione di Mosul. Non si poteva pensare, infatti, che i Curdi iracheni combattessero ISIS ed aiutassero Baghdad senza ottenere nulla in cambio. Ed ecco che, a prescindere dall'esito del referendum e da come Erbil utilizzerà tale esito, i Curdi iracheni hanno ottenuto ormai uno status paritario con Baghdad e questo era l'obbiettivo più importante per il Presidente del Kurdistan iracheno Massoud Barzani. In più, gli stessi Curdi controllano Kirkuk e le sue rilevanti ricchezze petrolifere: un'altra eventuale pedina di scambio nel futuro grande gioco con Baghdad, e non solo. Del resto a difendere la città “contesa” nel 2014 c’erano i Peshmerga e non l’Esercito Iracheno, scioltosi come neve al sole di fronte all'avanzata dell’ISIS. In pratica, Al Baghdadi ha legittimato i Curdi trasformandoli in un attore di fatto a tutti gli effetti non solo in Iraq, ma anche in Siria dove l'YPG, che ha l’appoggio di Washington, è padrone di larghe fette del nord del Paese, si appresta a liberare Raqqa e mette le mani sui pozzi di petrolio di Deir Ezzor. Nè Baghdad, nè Damasco hanno la forza per ribaltare questa situazione di fatto, anche perchè nel frattempo i Curdi si sono fatti amici molto importanti e potenti. Israele, che “lavora” con i Curdi iracheni da anni, ha già di fatto riconosciuto nel KRG un nuovo stato, ed anche Mosca appoggia Erbil, con il quale ha solidi rapporti commerciali e strategici. Gli Americani ufficialmente sono contro il referendum, ma sanno benissimo che i Curdi sono l'unico, vero, affidabile alleato della regione, tanto in Iraq quanto in Siria. Per questo Turchia e Iran sono molto nervosi. Sabato il Parlamento turco ha esteso di un altro anno le missioni militari in Iraq – dove Ankara ha una base militare a Bshiqa per l'addestramento di una milizia locale che ha partecipato anche alle operazioni per la liberazione di Mosul – ed in Siria, dove negli ultimi giorni il filo-turco FSA (Free Syrian Army) ha creato una nuova costola per "liberare" Deir Ezzor. Le Forze Armate turche da giorni stanno anche conducendo delle manovre militari al confine con l'Iraq con oltre 100 tra carri e semoventi di artiglieria. La stessa cosa sta facendo l'Iran nelle sue aree di confine con il KRG. Teheran ha, inoltre, un altro problema di non poco conto: non può più contare come prima sul proprio uomo Jalal Talabani, colpito da ictus ed in precarie condizioni di salute. Una malattia, quella di Talabani, che ha gettato il suo partito, l'Unione Patriottica del Kurdstan, uno dei 2 storici partiti del Kurdistan iracheno, in una gravissima crisi interna.

a cura di Pietro Batacchi
anteprima I TORNADO tedeschi in Giordania 22-09-2017

Lo scorso 31 luglio la Germania ha ritirato i propri TORNADO impegnati nell’Operazione anti-ISIS INHERENT RESOLVE dalla base NATO turca di Incirlik, dove erano stazionati dal dicembre del 2015. In seguito allo loro ultima missione, effettuata il 29 luglio, i 6 cacciabombardieri appartenenti al 33° Stormo sono rientrati a Büchel, dove stanno effettuando la manutenzione ordinaria e le attività addestrative previste fino al loro nuovo rischieramento, in programma per la prima metà di ottobre, questa volta presso la base Muwaffaq Salti di al-Azraq, in Giordania, 56 km a sud del confine con la Siria. Nella base - sede in passato delle componenti aeree belghe (6 F-16AM) ed olandesi (8 F-16AM), ed attualmente base dei 3 stormi (1°, 2° e 6°) di F-16 AM/BM ed F-16 ADF Block 15 dell’Aeronautica Giordana - dallo scorso giugno è presente personale della Luftwaffe (circa 100 unità) impegnato nella predisposizione del segmento terrestre per il supporto del pod da ricognizione RECCELITE impiegato dai velivoli - in particolare, la stazione di programmazione del pod e la strumentazione necessaria per l’analisi delle immagini RGES (RecceLite Ground Exploitation Station). In attesa dell’arrivo dei 6 TORNADO e di circa 150 uomini, da metà luglio ad Azraq è presente un’aerocisterna A-310 MRTT della Luftwaffe. Il trasferimento da Incirlik, ufficializzato dal Ministero della Difesa tedesco lo scorso 8 agosto, fa seguito al progressivo deterioramento dei rapporti tra Germania e Turchia dovuto prima alla dichiarazione del Bundestag riguardante il genocidio armeno, poi al tentato “golpe” del luglio 2016, all’indomani del quale la Germania fornì asilo politico a diversi membri del movimento guidato da Fetullah Gulen, considerato da Erdogan il vero e proprio regista del colpo di stato, fino ad arrivare all’episodio più recente, riguardante il rifiuto del Governo turco di consentire l’accesso ad Incirlik ad un gruppo di parlamentari tedeschi dopo che, pochi giorni prima, lo stesso Bundestag aveva votato in favore del ritiro degli aerei tedeschi dalla base turca. Dal punto di vista geopolitico, la scelta tedesca va interpretata come uno dei primi chiari esempi di quello che può essere considerato un nuovo approccio assunto dalla NATO verso un maggior coinvolgimento di Paesi partner considerati strategici – Giordania in primis - nella lotta contro il “Califfato” (e non solo), ed un conseguente “allontanamento” dell’Alleanza dalle posizioni sempre più filo russe del “Sultano” Erdogan che, proprio in questi giorni, ha pure ufficializzato l’acquisto del sistema russo superficie aria polivalente S-400.

a cura di Andrea Mottola
anteprima Addio ATLANTIC e benvenuto P-72A 21-09-2017

Si tiene oggi, giovedì 21 settembre, presso la base di Sigonella, sede del 41° Stormo Antisom, la cerimonia di addio allo storico velivolo da pattugliamento marittimo Breguet P-1150 ATLANTIC, sostituito dal nuovo Leonardo Velivoli P-72A, presentato ufficialmente nel corso della stessa cerimonia. Alla cerimonia presenziano i vertici di Marina e Aeronautica, insieme alle massime autorità industriali e regionali delle province di Catania e Siracusa, nella cui realtà l’aeroporto di Sigonella è da sempre profondamente integrato. Il velivolo ATLANTIC, che lascia la linea volo dell’Aeronautica dopo 45 anni di servizio e oltre 250.000 ore di volo,  ha preso parte a tutte le recenti operazioni di sorveglianza marittima nazionale nel Mar Mediterraneo – da MARE NOSTRUM a MARE SICURO - grazie al quotidiano lavoro di equipaggi di volo misti composti da personale della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare. Questa specificità rappresenta, sin dal 1965, un esempio di sinergia e cooperazione interforze ben collaudata ed efficiente. Il 41° Stormo dipende gerarchicamente dall'Ufficio dell'Ispettore dell'Aviazione per la Marina, ente comandato da un Ufficiale Generale dell'Aeronautica Militare, con un collegamento tecnico dal Comandante in Capo della Squadra Navale della Marina Militare.  Il P-72A è un pattugliatore marittimo ognitempo, sviluppato dall’ATR72-600 per il mercato civile e poi modificato da Leonardo Velivoli con apparati e sensori specifici per assolvere i suoi compiti in ambito militare e rappresenta una soluzione ad interim finalizzata a coprire il gap capacitivo fino al momento in cui la Difesa si potrà dotare di un Long Range Maritime Patrol Aircarft che abbia anche capacità ASW (Anti-Submarine Warfare). A tal proposito ricordiamo l'interesse, dell'Italia e di altri Paesi NATO (di cui RID vi ha parlato in esclusiva), per il Kawasaki P-1, nonchè l'avvio da parte della stessa NATO di un programma per l'acquisizione di una capacità MPA/ASW multinazionale. Il P-72A era giunto a Sigonella a novembre 2016, dopodichè era iniziata la transizione degli equipaggi, ed era stato impiegato per la prima volta lo scorso maggio in occasione del G7 di Taormina.

a cura di Redazione
  1 2 3 4 5 6 7 8 Next >>