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Argomento Selezionato: Cielo
anteprima logo Aeronautica Italiana Skydiving: test al PISQ
Il Poligono Interforze del Salto di Quirra, in Sardegna, ha ospitato lo scorso 5 settembre una sperimentazione molto particolare che ha avuto come protagonista l'unica donna al mondo che pratica attualmente a livello agonistico la specialità di paracadutismo 'Speed Skydiving', lo sport non motorizzato più veloce al mondo.
 
Mascia Ferri, romana, ha iniziato a praticare il paracadutismo sportivo a 19 anni, ma prima di incontrare sulla propria strada lo skydiving ha trovato il tempo di conseguire due lauree, due dottorati di ricerca e un master, pubblicare libri e girare il mondo per presentare le sue ricerche nei più importanti congressi internazionali di sociologia. Dopo i primi record inizia a viaggiare anche con il paracadute; nel 2018 ha aperto la stagione in Portogallo con un nuovo e più veloce record, 387,04 chilometri orari, diventando di fatto la donna più veloce del mondo nella disciplina.
 
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anteprima logo RID Lo STINGRAY va a Boeing

Dopo soli 9 mesi dalla RFP, lo scorso 30 agosto la Marina Americana ha comunicato l’assegnazione del contratto per la sviluppo e la realizzazione della nuova aerocisterna unmanned MQ-25 STINGRAY alla Boeing, il cui progetto è stato preferito a quelli presentati da Lockheed Martin e General Atomics, mentre la Northrop si era già ritirata dalla gara lo scorso ottobre. È probabile che la scelta sia ricaduta sull’azienda di St. Louis in quanto l’unica tra le 3 ad aver già sviluppato un prototipo volante (il PHANTOM RAY, inizialmente sviluppato per il programma UCLASS congelato nel 2016). Il valore del contratto è di poco superiore agli 805 milioni di dollari, somma che include lo sviluppo, la produzione, i test, le certificazioni, la consegna, il supporto e l’integrazione di 4 velivoli all’interno dei Carrier Air Wing (CAW). Secondo i programmi della US Navy, il primo dei 4 MQ-25 dovrebbe essere consegnato nel 2021 per condurre i test di decollo, appontaggio e di movimentazione sul ponte di volo (a tal proposito è prevista la creazione di una stazione di comunicazione e controllo dedicata presente sulle portaerei, il cui sviluppo è affidato al Naval Air Systems Command), mentre il raggiungimento della capacità operativa iniziale è prevista entro la fine del 2024, 2 anni prima rispetto alla data stabilita un anno fa. Tutti i dettagli su RID 10/18.

anteprima logo RID Parte la campagna TYPHOON in Polonia

E' entrata ufficialmente nel vivo la campagna del consorzio Eurofighter, guidata da Leonardo, per la fornitura all'Aeronautica Polacca del caccia TYPHOON nell'ambito del programma HARPIA che prevede la sottuzione dei cacciabomardieri Su-22 e dei caccia MiG-29. Secondo quanto annunciato dal Ministero della Difesa polacco nel 2017, quando venne lanciato il programma, Varsavia intenderebbe acquisire 2 squadroni per un totale di 32 nuovi velivoli che andrebbero a sostituire l’attuale flotta di di 31 Mig-29 e 18 Su-22.

anteprima logo RID Prende piede il progetto F-15X

Verso la prima metà di luglio, la Boeing ha presentato all’USAF il progetto di una nuova variante del caccia F-15, denominata F-15X. Quest’ultima, ennesima versione dell’EAGLE, sarebbe sviluppata su una fusoliera, struttura alare interna e carrello d’atterraggio completamente riprogettati ed equipaggiata con un ampia gamma di nuovi sistemi. Nello specifico, l’F-15X dovrebbe disporre di nuovi controlli di volo fly-by-wire, di un abitacolo completamente touch con display unico 10x19, del sistema di visione montato su casco del pilota JHMCS II, di nuova suite avionica (tra cui il radar AESA Raytheon AESA APG-82) e sensoristica (in particolare la suite EW EPAWSS ed IRST21 montato su pod LEGION), di nuova suite comunicazioni radio e satellitari. Anche la potenza di fuoco sarebbe sensibilmente superiore rispetto ai predecessori (si parla di una possibile configurazione da superiorità aerea con 22 missili aria-aria rispetto agli 8 trasportabili dagli EAGLE o ai 12 degli STRIKE EAGLE e, in generale, di un carico bellico massimo di 29.000 libbre), aumento reso possibile grazie allo sfruttamento di 2 nuovi punti d’attacco per le nuove rastrelliere quadruple AMBER, poste sulla parte più esterna delle ali. La panoplia di armamento trasportabile comprenderebbe quasi tutti gli ordigni aviolanciabili disponibili nell’inventario americano (missili HARPOON, JSOW, HARM, bombe SDB, missili anti satellite, futuri missili ipersonici e così via). Ulteriori aggiornamenti su RID 11/18.

anteprima logo RID L'Aeronautica dell'Algeria

L’Aeronautica Algerina ha avviato nel corso degli ultimi anni un programma di modernizzazione che ha interessato tutte le sue componenti e che consentirà al Paese di continuare ad occupare una posizione di primo piano a livello regionale. Un risultato ottenuto grazie ad importanti investimenti effettuati dal Governo in tutta la propria componente militare - soprattutto navale e terrestre - ma che ha avuto un discreto impatto anche sull’Aeronautica e sulla difesa missilistica. Nel 2017 l’Algeria ha investito il 5,71% del PIL (corrispondenti a 8,58 miliardi di euro) in spese per la Difesa, un decremento rispetto alle percentuali stanziate nel biennio precedente (6,27% nel 2015 e 6,42% nel 2016) che, tuttavia, non ne inficia il primato dell’intero continente africano. Tale primato, tuttavia, viene indebolito dall’ancora eccessiva dipendenza da sistemi di fabbricazione russa, alcuni dei quali con quasi 50 anni alle spalle, e dalla mancanza di esperienza di combattimento, anche dal punto di vista delle operazioni internazionali, della stragrande maggioranza dei suoi soldati. Il settore aeronautico, inoltre, è affetto da una cronica inefficienza manutentiva, testimoniata dai frequenti e, spesso, tragici incidenti che negli anni, anche più recenti, ne hanno coinvolto i velivoli. Tale inefficienza trova fondamentalmente spiegazione nella dottrina militare storicamente applicata in Algeria e basata su strategie di guerriglia - risalenti alla guerra d’indipendenza dalla Francia - unita alla dottrina militare sovietica che enfatizzava l’importanza delle forze terrestri – in particolare delle componenti corazzate e di artiglieria – rispetto all’aviazione. La minor importanza data a quest’ultima ha causato, nel corso degli anni, un grosso gap capacitivo in termini di obsolescenza dei mezzi e di preparazione del personale tecnico e degli equipaggi, considerato che, dal 1976, l’Aeronautica Algerina non è mai stata impegnata in alcun conflitto. Dalla sua costituzione post indipendenza, nel 1957, la Forza Aerea algerina ha subito almeno 3 fasi di modernizzazione.

anteprima logo RID Presentato il Tu-22M3M

Lo scorso 16 agosto, presso lo stabilimento Tupolev di Kazan, c’è stata la presentazione ufficiale del primo bombardiere strategico a lungo raggio a geometria variabile russo Tupolev Tu-22 BACKFIRE nella nuova variante modernizzata M3M.

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