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Notizie a cura di RIDlogo RID
anteprima logo RID ASTER 30 sulle ultime 2 FREMM ASW francesi

Le ultime 2 fregate ASW tipo FREMM della Marina Francese, BRETAGNE e NORMANDIE, sono state equipaggiate con lanciatori SYLVER A50, in sostituzione dei SYLVER A43, per consentire il lancio dei missili sup-aria a medio-lungo raggio MBDA ASTER 30. Le unità mantengono, però, i SYLVER A70 per il lancio dei missili da crociera land attack MBDA SCALP NAVAL. Questa modifica si è resa necessaria per colmare il gap che si creerà con il ritiro dal servizio delle fregate AAW classe CASSARD, atteso per il 2020, e l’ingresso in servizio della settima e ottava FREMM in configurazione antiaerea, FREDA, previsto tra il 2022 ed il 2023.

anteprima logo RID 3 KING AIR 350ER per il Canada

Il Dipartimento di Stato USA ha approvato la richiesta canadese di acquisto di 3 Beechcraft KING AIR 350ER

anteprima logo RID Leonardo con il TYPHOON in Bulgaria

Leonardo ha reso noto con un comunicato di aver presentato un’offerta, basata sull’Eurofighter TYPHOON, per rispondere alla recente RFP (Request For Proposal) rilasciata dal Ministero della Difesa bulgaro riguardo l'acquisizione di un nuovo caccia. In particolare, l’offerta di Leonardo comprende la fornitura di Eurofighter TYPHOON T1 dell’AM o di Eurofighter TRYPHOON T3 nuovi, a seconda delle disponibilità economiche e dell’evoluzione del requisito. Al momento è prevista l'acquisizione di 8 velivoli per il rimpiazzo di una parte dei MiG-29 attualmente in servizio, Ricordiamo che l’Aeronautica Bulgara dispone anche di una dozzina di assaltatori Su-25.

anteprima logo RID GRAY EAGLE ER completa la FOT&E

Il nuovo UAV della General Atomics MQ-1C GRAY EAGLE ER (Extended-Range) ha superato i test di valutazione

anteprima logo RID AGM-88E operativi sui TORNADO ECR AM

Northrop Grumman ha annunciato che l’Aeornautica Militare ha completato la campagna di valutazione operativa del missile anti-radiazione AGM-88E Advanced Anti-Radiation Guided Missile (AARGM) sui TORNADO ECR. La campagna, condotta presso il Naval Air Warfare Center di China Lake (California) è terminata con 2 lanci andati a segno contro altrettanti bersagli. I TORNADO ECR diventano così il quarto velivolo dopo HORNET, SUPER HORNET e GROWLER ad essere dotato di tale capacità. Ulteriori dettagli su RID 11/18.

anteprima logo RID Seconda portaerei francese: ci siamo?

La seconda portaerei francese, o Porte-Avions 2, secondo l’accezione risalente al progetto varato negli anni 2000 e mirato a una collaborazione con la Gran Bretagna, prima di essere cancellato nel 2013, da 3 lustri in effetti appare e scompare dai radar della “Royale”. Con la nuova presidenza Macron, la PA2 sta però di nuovo prendendo vita, con l’obbiettivo di andare ad affiancare la DE GAULLE per poi sostituirla. Non va dimenticato, però, che la generazione precedente era incentrata su 2 portaerei, CLEMENCEAU e FOCH, costruite nel 1955-1963. La Marina Francese ha sempre sofferto la “solitudine” imposta dalla loro radiazione, 20 anni fa, mentre la DE GAULLE (nella foto) si è dimostrata problematica sin dalla prima uscita in mare dopo la consegna, quando perse un’elica. Negli anni la nuova ammiraglia si è dimostrata più efficiente, soprattutto quando ha imbarcato i moderni caccia multiruolo di generazione 4.5 RAFALE-M, partecipando a operazioni belliche sin dalla ENDURING FREEDOM del 2002, per poi operare di recente con efficacia nella lotta contro l’ISIS. Ma anche lasciando privi di portaerei gli ammiragli francesi, soprattutto nel corso dei lunghi lavori di ammodernamento, l’ultimo avviato nel 2017, e ora entrato nella fase dei test in mare, iniziata a metà settembre. Presentando nel 2018 il programma pluriennale 2019-2025, è stata ufficializzata la volontà di dotarsi di una nuova portaerei, e con una novità rispetto al progetto “Porte-Avions 2” originale: infatti, anche questa sarà a propulsione nucleare, dopo che lo studio precedente aveva preso in esame l’adozione delle TAG. A fine settembre, mentre la DE GAULLE effettuava le prove post-upgrade, è stato annunciato il via libera a un progetto di studio preliminare avviato da Marina e Direction générale de l’armement-DGA (“Reflection for definition studies”, l’ha definita il direttore dei programmi navali di DGA Laurent Sellier il 24 settembre) per la nuova portaerei. Studio che include anche le valutazioni relative ad un aereo imbarcato di nuova generazione, poiché se si ipotizza di arrivare al varo dell’unità nel 2025, questa resterà presumibilmente in servizio sino al 2065; e senza contare un’eventuale seconda unità similare. Una versione navalizzata dell’aereo da combattimento di sesta generazione franco-tedesco annunciato nel 2017, sembrerebbe la più probabile, anche se siamo davvero solo alle prime battute, essendoci ora sul piatto anche il progetto TEMPEST inglese. Per la realizzazione della nuova portaerei francese, lo studio preliminare, che si avvarrà anche dell’esperienza accumulata da Thales e MBDA nella realizzazione delle QUEEN ELIZABETH britanniche (non dimentichiamo che l’originale programma PA-2 era legato a quello inglese, mentre ora in prospettiva c’è anche la partnership italo-francese Fincantieri-STX/Naval Group), sarà affiancato da un secondo filone, guidato da DGA, mirato alla definizione di sistema di combattimento e architettura tecnologica generale, con i nodi fondamentali del sistema di lancio degli aerei, e della propulsione, anche se come si ricordava l’opzione nucleare sembra aver fatto grandi passi avanti. Si tratta di un secondo studio da avviare tra ottobre e novembre, di cui si dovrebbe parlare con maggiori dettagli anche nell’edizione 2018 di EURONAVAL, in svolgimento tra 23 e 26 ottobre. Il progetto preliminare sarà pronto a fine 2019, inizio 2020, anno che dovrebbe portare al progetto definitivo e all’avvio della costruzione. Sulla tempistica ancora non ci sono certezze, anche se il 2025 è stato indicato come l’anno del varo: il che porterebbe a fissare al 2030 la presumibile piena operatività della PA-2, quando la DE GAULLE toccherà i 30 anni di servizio.

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