Argomento Selezionato: Cielo
anteprima Due nuovi clienti per l'M-345 18-06-2017

L'addestratore basico a getto ad alta efficienza Leonardo Aermacchi M345 è stato selezionato da 2 nuovi clienti internazionali ed entro l'anno potrebbe essere firmato il contratto con il primo di questi. E' quanto emerso oggi nel corso di un evento per la stampa organizzato da Leonardo, presso il proprio chalet, al Paris Air Show che aprirà ufficialmente i battenti domani. L'azienda non ha voluto rivelare ancora il nome di questi 2 clienti, nè fornire ulteriori dettagli. E' noto che il Cile aveva firmato nel 2015 una cooperazione industriale con l'Italia che aveva come oggetto proprio l'M-345 ed il C-27J. Leonardo però non ha confermato l'ipotesi che possa essere il Cile uno di questi 2 Paesi. Al saloe è esposto il primo prototipo dell’M-345, che ha effettuato il volo inaugurale a dicembre 2016, mentre la produzione dei primi 5 aerei di preserie destinati all'AM è partita con voli previsti già il prossimo anno e consegne nel 2019. Tra la fine di quest'anno ed il prossimo, l'Aeronautica dovrebbe ordinare anche un secondo lotto di velivoli a fronte di un requisito già formulato in 45 macchine. Ulteriori approfondimenti su RID 8/2017.

a cura di Pietro Batacchi
anteprima GE Aviation aims at military with ATP 14-06-2017

A dedicated team lead by Avio Aero, a GE Aviation business unit located in Torino (Italy), is set to work on a military variant of the ATP (Advanced Turboprop) engine.

a cura di Redazione
anteprima BAE Systems completes Saudi Typhoon deliveries 13-06-2017

BAE Systems has handed over the last 2 Eurofighter TYPHOON in single-seater configuration to Saudi Arabia as the British aerospace giant has completed a delivery to the Gulf country including 72 Tranche 2 aircraft ordered in 2007 under a 41 billion dollars contract. The original program included the supply of the first 24 aircraft directly from BAE Systems and the assembly of the remaining 48 units on a local basis at a line to be established at Alsalam Aircraft Company (a joint venture between Boeing, Saudi Arabian Airways and Saudi Advanced Industries Company). However, the limits of the local industry and the obvious issues over the safeguarding of informations between BAE Systems and Boeing had wrecked the project and all the aircraft were manufactured at Warton. BAE Systems, thanks to the TORNADO and Eurofighter programs, employs more than 5.000 people in the Kingdom. BAE Systems and Saudi Arabia have been currently negotiating the purchase of a second tranche of 48 aircraft – Tranche 3 standard aircraft with AESA CAPTOR-E radar and CFTs - but the continuously announced deal has still failed to materialise.

a cura di Redazione
anteprima F-15: il pod TALON HATE pronto per il servizio 06-06-2017

Boeing e USAF stanno procedendo con la campagna di test del nuovo pod TALON HATE che consente la comunicazione e la condivisione di informazioni tra aerei di 4ª e 5ª Generazione, e tra tali velivoli ed i centri di comando e controllo, i mezzi terrestri e navali ed i sistemi satellitari. Durante gli ultimi test di volo, effettuati presso la Nellis AFB nel Nevada, i pod installati sui piloni centrali della fusoliera di una coppia di F-15C EAGLE hanno permesso ai piloti di condividere informazioni attraverso 3 diversi protocolli di trasmissione dati: Link-16 (NATO), Common Data Link (USA) e WGS ( Wideband Global SATCOM Satellite, sistema basato su 9 satelliti di comunicazione ad elevate capacità di banda, sviluppati congiuntamente dal Pentagono e dal Ministero della Difesa australiano). I test, inoltre, hanno convalidato anche le capacità di trasmissione rapida di informazioni tra i pod HATE, installati sugli F-15C, e l’Intra Flight Data Link (IFDL), il sistema di scambio dati “stealth” presente sugli F-22 RAPTOR. Questi ultimi, infatti, non dispongono del sistema di trasmissione dati Link-16, presente sulla stragrande maggioranza dei velivoli da combattimento occidentali, a causa dell’ampio spettro omnidirezionale di emissioni che tale sistema produce durante l’invio di dati (i RAPTOR possono ricevere dati trasmessi da altri aerei via Link-16, ma non inviarli), rendendolo inadatto ad equipaggiare velivoli che fanno della furtività e della bassa osservabilità la loro ragion d’essere. L’integrazione del pod HATE sugli EAGLE consentirà a questi ultimi di ricevere e “tradurre” in tempo reale i dati trasmessi dall’IFDL degli F-22 in dati “leggibili” e trasmissibili dai terminali Link-16 ad altre piattaforme (aeree, terrestri e navali), creando una picture operativa comune che accresce sensibilmente la consapevolezza tattica del campo di battaglia. In pratica, gli EAGLE disporranno della stessa picture tattica disponibile per gli F-22, “vedendo” ciò che “vedono” gli F-22. Va ricordato, inoltre, che sull’estremità anteriore del pod HATE - lungo circa 5 metri per 816 kg - è presente anche un sistema passivo all’infrarosso di ricerca e tracking che contribuirà ad implementare, con i propri dati, la picture comune. L’integrazione del pod Talon HATE fa parte del pacchetto di upgrade noto come 2040C previsto per il mantenimento in servizio fino al 2040 della flotta di F-15C dell’Air Force. Il pacchetto comprende, oltre al nuovo pod della Boeing, l’incremento dell’armamento aria-aria a 16 missili e l’installazione di serbatoi conformal, l’adozione del nuovo radar AESA Raytheon APG-63(V)3 e della suite di guerra elettronica BAE Systems EPAWSS (Eagle Passive Active Warning Survivability System) che sostituisce la vecchio TEWS (Tactical Eelctronic Warfare System). Secondo quanto dichiarato dall’USAF, i test di volo del nuovo pod sono stati completati, e l’Air Force è pronta ad introdurre il Talon HATE in servizio. Nella seconda metà del 2017, tuttavia, sono programmati altri test con nuovi sensori che, secondo l’azienda di St. Louis, dovrebbero incrementare le capacità di targeting del pod.

a cura di Andrea Mottola
anteprima F-35, nucleare nel 2025 01-06-2017

Come si può leggere nel bilancio del Pentagono per il 2018, appena rilasciato dall'Amministrazione Trump, la variante per lo strike nucleare dell'F-35A, F-35A DCA (Dual Capable Aircraft), conseguirà la certificazione operativa nel 2025. L'F-35 DCA dovrà rimpiazzare nel ruolo nucleare gli F-15 ed F-16 dell'USAF attualmente utilizzati per garantire la deterrenza cosiddetta estesa tramite l'impiego della bomba B-61. Ma l'F-35 DCA dovrà sostituire eventualmente anche gli F-16 ed i TORNADO impiegati da alcuni Paesi NATO (Italia, Belgio, Olanda, Germania e Turchia) per lo strike nucleare tattico nell'ambito del sistema della "doppia chiave". L'F-35 DCA sarà equipaggiato con la bomba nucleare B-61 Mod.12. Alcune prove in volo sono già state effettuate per valutare la compatibilità dell'ordigno all'interno della baia armi dell'F-35 in termini di vibrazioni, sensibilità termica ecc. La bomba verrà integrata sul velivolo con la release di software Block 4.

a cura di Pietro Batacchi
anteprima F-35: nuovo PEO e block buy nel 2018 31-05-2017

Il Vice Ammiraglio dell'US Navy Mat Winter ha assunto ufficialmente la guida dell'ufficio di programma dell'F-35 rimpiazzando il Generale Christopher Bogdan dell'USAF che lascia l'USAF dopo 34 anni di servizio. Il Presidente Trump aveva nominato Winter come PEO (Program Executive Officer) lo scorso marzo. La nomina di Winter coinciderà con la dichiarazione della capacità operativa iniziale dell'aereo anche da parte dell'US Navy, attesa ufficialmente il prossimo anno, dopo che sia i Marines sia l'USAF hanno dichiarato la IOC (Initial Operational Capability) nel 2015 e nel 2016, rispettivamente. Nel frattempo il programma prosegue ed il velivolo matura sempre di più. Tra aprile e maggio, 8 F-35 del 388th Fighter Wing della Hill Air Force Base, Utah, hanno condotto il loro primo dispiegamento in Europa – Inghilterra (Lekenath), (Estonia (Amari) e Bulgari (Graf Ignatievo) – prendendo parte ad una serie di esercitazioni nell’ambito della ERI (European Reassurance Initiative), lanciata dagli USA nel 2014 per rassicurare gli Alleati europei di fronte alla nuova assertività della Russia, mentre l'F-35A parteciperà pure al Paris Air Show di Bourget che inizierà il 19 giugno. Intanto, sul fronte industriale, Lockheed Martin e il Pentagono stanno negoziando il LRIP (Low Rate Initial Production) 11 che sarà firmato entro l'anno e dovrebbe comprendere oltre 100 aerei di cui 50-60 per le FA americane. Il prossimo anno, invece, è previsto un acquisto tipo "block buy" che metterà assieme i lotti di produzione n.12, 13 e 14 (solo nel Lotto 12 sono previsti 150 aerei). Ad oggi, sono stati consegnati agli USA ed ai clienti internazionali 219 F-35 che saliranno a 347 il prossimo anno, per un totale di 600 entro il 2020.

a cura di Pietro Batacchi
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