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Argomento Selezionato: Cielo
anteprima logo Aeronautica Italiana Accademia Aeronautica, ultimo giorno per partecipare al concorso

Grande successo per Accademiaperta 2019, il tradizionale open day organizzato dall'Accademia Aeronautica per dare l'opportunità ai giovani studenti che intendono intraprendere la carriera militare in Aeronautica Militare di conoscere dal vivo uno degli Istituti di Formazione più prestigiosi della Forza Armata.

Più di 800 i visitatori che hanno visitato le infrastrutture ed hanno incontrato i giovani allievi e allieve, avendo anche la possibilità di porgere loro domande sul percorso di studio in Accademia e sulle prospettive future di impiego in Aeronautica Militare.

Oltre a filmati informativi ed un breve stage/lezione di meteorologia aeronautica, gli studenti hanno ammirato i simulatori di volo del velivolo SF 260-EA e dell'aliante Twin Astir, il mock-up del velivolo caccia AMX ed il simulatore ludico del velivolo MB 339 della pattuglia Acrobatica Nazionale, allestito dal personale dello Stato Maggiore Aeronautica.

 

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anteprima logo RID Un BLACK HAWK armato per gli EAU

Lo scorso 22 gennaio, presso il centro emiratino AMMROC (Advanced Military Maintenance, Repair and Overhaul Center, di cui Lockheed Martin possiede il 40%) di Abu Dhabi, è stata presentata una variante pesantemente armata dell’elicottero utility UH-60 BLACK HAWK. Nello specifico, la macchina emiratina è caratterizzata da un kit composto da una torretta elettro-ottica montata sul muso, da una coppia di dispenser per contromisure flares montati sulle prese d’aria del motore, da scarichi modificati e, soprattutto, da nuove alelle dotate di 4 piloni subalari complessivi (una coppia per ala), destinati al trasporto di diversi armamenti aria-sup guidati e non (le foto della presentazione mostrano missili AGM-114N HELLFIRE e pod per razzi HYDRA 70), e di 2 mitragliatrici tipo Gatlin 7,62 mm fissate ai lati della fusoliera. Sebbene alcune di tali caratteristiche (torretta sensori, dispenser flares e mitragliatrici) fossero già presenti sui 26 UH-60M BATTLE HAWKS in servizio presso il 18° Gruppo Comando Operazioni Speciali emiratino, i piloni destinati all’armamento rappresentano un’assoluta novità per gli EAU (mentre esiste un’altra versione armata dei BLACK HAWK, la A/UH-60L ARPIA III in servizio in Colombia), nonostante il diffuso utilizzo degli UH-60 nelle operazioni armate contro i ribelli Houthi nello Yemen. In tali casi, tuttavia, gli elicotteri apparivano in una configurazione diversa, caratterizzata dalla presenza di soli pod lanciarazzi montati su un pilone agganciato alla parte inferiore della sezione anteriore della fusoliera. Tornando ai nuovi elicotteri emiratini, in seguito alla conclusione dei vari test di fuoco effettuati durante il 2018, l’Aeronautica ha in previsione l’immissione in servizio di 6 macchine entro la prima metà del 2019. La Lockheed Martin non ha confermato se tale soluzione sia stata sviluppata autonomamente dall’AMMROC, o si tratti di una versione costruita su licenza del concept S-70I/UH-60M BATTLE HAWK (o ABH – ARMED BLACK HAWK), in sviluppo dal 2012 dalla Sikorsky (oggi inglobata dalla LM).

anteprima logo Aeronautica Italiana Eurispes: aumenta la fiducia dei cittadini verso le Forze Armate e l'Aeronautica Militare
I numeri parlano chiaro: cresce la fiducia dei cittadini nelle Forze Armate. E' quanto emerge dal Rapporto Italia 2019 dell’Eurispes, presentato ufficialmente ieri, giovedì 31 gennaio, presso l’aula magna della Sapienza Università di Roma.
 
Nella sezione relativa alla fiducia nelle istituzioni, l'Aeronautica Militare si conferma la Forza Armata più in alto nei consensi, con un significativo incremento rispetto allo scorso anno di circa due punti percentuali, passando dal 72,9% al 74,8%. Trend in crescita anche per le altre Forze Armate per le quali si conferma l’apprezzamento di oltre sette italiani su dieci.
 
Numeri che confermano l’aumento del sentimento generale di fiducia degli italiani verso le Forze Armate e ne sottolineano l’impegno continuo al servizio del Paese. In particolare, sono numerosi gli ambiti di pubblica utilità in cui gli uomini e le donne dell’Aeronautica Militare sono impegnati quotidianamente a sostegno della collettività, tra cui la difesa dello spazio aereo nazionale e dell’Alleanza Atlantica, i trasporti sanitari di urgenza e la ricerca e soccorso, la meteorologia  ed i servizi di assistenza al traffico aereo, le molteplici attività di supporto alla sperimentazione in ambito aero-spaziale.
 
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anteprima logo Aeronautica Italiana Realtà aumentata per innovare addestramento e manutenzione

Il 30 gennaio presso l'hangar M346 del Reparto Sperimentale di Volo si è svolta la dimostrazione pratica del progetto "EMS-Expert Maintenance Supervisor" del team "Tango" presentata durante la maratona competitiva d'innovazione "Airathon"che si è svolta il 5 e 6 giugno 2018.

La dimostrazione, effettuata tramite un collegamento da remoto ha evidenziato come, grazie alla Realtà aumentata e alla Realtà simulata, il progetto possa supportare e supervisionare da remoto l'addestramento, la manutenzione, l'analisi inerente l'efficientamento, l'innovazione e la riduzione dei costi e dei tempi del ciclo logistico. Inoltre grazie all'integrazione di Blockchain è in grado di certificare o convalidare interventi manutentivi, reportistica e attività di formazione.

Il progetto si pone l'obiettivo di implementare i processi addestrativi e manutentivi attraverso l'introduzione della realtà aumentata e di nuove soluzioni nel campo della digitalizzazione delle procedure, della tracciabilità e della registrazione delle operazioni effettuate. [...] 

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anteprima logo RID MUOS per gli E-2D della US Navy

Lo scorso 24 gennaio, il Comando Sistemi Aeronavali della Marina americana (NAVAIR) ha reso nota l’intenzione di siglare un contratto con la Northrop Grumman riguardante uno studio di fattibilità/valutazione tecnica per l’integrazione del sistema tattico di comunicazioni radio satellitari di nuova generazione MUOS a bordo dei velivoli di controllo ed early warning (AEW&C) E-2D ADVANCED HAWKEYE. 

anteprima logo RID Cina: nuovo cacciabombardiere

Non è mai facile penetrare la cortina di segretezza e incertezza che circonda i programmi aeronautici cinesi, ma la US Defense Intelligence Agency, nel suo ultimo rapporto, ritiene che la Cina stia sviluppando 2 aerei d'attaco stealth con capacità tipiche della 5ª Generazione: uno, “tattico”, sarebbe un cacciabombardiere, mentre il secondo sarebbe uno strategico a lungo raggio. Il rapporto DIA non si avventura nelle designazioni, ma è sostanzialmente confermato che lo strategico è conosciuto come XIAN H-20, e ci si attende un'ala volante concettualmente simile ai B-2 e B-21 di Northrop Grumman, con un raggio d'azione fra le 4000 e le 5000 miglia nautiche e con un carico bellico che potrebbe arrivare a 20 t. La DIA ritiene che l'H-20 assumerà la missione nucleare che è stata riassegnata all'Aeronautica nel 2017, andando quindi a completare per la prima volta una triade nucleare credibile per la Cina. Molto più incerta l'identificazione del cacciabombardiere tattico, che alcune fonti suggeriscono risponda alla sigla JH-XX. Questo velivolo sarebbe un prodotto Shenyang, come il J-31 e le derivazioni cinesi dei Sukhoi Su-27 e successivi, incluso il J-15 imbarcato. Immagini di un modello denominato JH-XX erano apparse per la prima volta nel 2013 e nuovi disegni sono stati pubblicati nell'edizione di maggio 2018 di Aviation Knowledge, la più anziana e prestigiosa pubblicazione cinese nel settore aerospaziale. Le immagini mostrano un design che ricorda i mai costruiti FB-22 ed FB-23, le proposte derivazioni “cacciabombardiere a lungo raggio”, di quello che è divenuto poi l'F-22 RAPTOR. Di quei concetti il JH-XX condivide le linee stealth, l'ampia stiva armamenti centrale e il cockpit per 2 membri d'equipaggio, ma si distingue per l'avere prese d'aria sul dorso della fusoliera, dietro all'abitacolo. Questa è un'ottima configurazione in termini di stealthness, ma presenta significative sfide dal punto di vista aerodinamico e della manovrabilità: qualcosa di simile è presente sul B-21 RAIDER e ci sono state notizie delle difficoltà che ha causato nelle prime fasi di sviluppo. Il nuovo velivolo cinese sarebbe equipaggiato di radar AESA, missili a lunga gittata e armamento di precisione. Il suo raggio d'azione potrebbe situarsi fra le 1000 e le 2000 miglia nautiche, in modo da estendere la bolla cinese di capacità Anti-Access, Area Denial (A2AD). Come cacciabombardiere potrebbe colpire obiettivi in Giappone e ben oltre la “prima linea di isole”, arrivando forse anche fino alla seconda linea, il che vuol dire, ovviamente, Guam. Nei giorni scorsi dalla Cina sono arrivate notizie che suggeriscono l'imminente sviluppo di una versione biposto del caccia stealth Chengdu J-20, che acquisirebbe contestualmente maggiori capacità aria-suolo e di Electronic Warfare. Sarebbe il primo caccia stealth biposto al mondo, e potrebbe anche essere il vero “bombardiere tattico”, poiché sussistono dubbi sull'effettivo proseguimento del JH-XX, da alcune fonti interpretato come un concorrente per il requisito strategico, sconfitto dall'H-20 e conseguentemente abbandonato. La DIA ritiene che la capacità operativa iniziale per entrambi i velivoli non sia probabile prima del 2025.

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