Argomento Selezionato: Geostrategia
anteprima I lealisti occupano il 40% di Aleppo Est 28-11-2016

I lealisti stanno continuando la loro avanzata ad Aleppo. Negli ultimi giorni le forze fedeli al presidente Assad – unità dell'Esercito, le forze speciali delle Tigri, i paramilitari della Brigata Desert Hawks, i miliziani palestinesi di Liwa Al Quods e quelli iracheni di Al Nujba, supportati da elementi di Hezbollah e dai raid aerei dell'Aeronautica Siriana e di quella Russa – hanno occupato i distretti nella parte nordest della città di Handariyah e di Inzarat e tra ieri e stamani hanno quasi completamente preso il controllo del distretto di Al Sakhur. Questo ha costretto i miliziani di Jaish Al Fateh – la coalizione guidata da Jabhat Fateh al-Sham (ex Al Nusra) e dai salafiti filo-sauditi di Ahrar al-Sham – ad abbandonare diverse posizioni in quest'area per ri-raggrupparsi nella parte sudorientale della città e tentare una resistenza ad oltranza, mentre quasi 10.000 civili hanno lasciato in poche ore i quartieri orientali per rifugiarsi o nella parte occidentale controllata dal regime o nel bastione curdo di Sheikh Maksoud. In pratica, in poco meno di una settimana i lealisti hanno occupato oltre il 40% di Aleppo Est e tutta la parte nordorientale. La battaglia di Aleppo sembra, così, giunta ad una svolta. L'offensiva lealista ha sfruttato il fatto che negli ultimi 2 mesi molti uomini e mezzi del filo-turco Free Syrian Army sono stati ritirati dall'area di Aleppo per essere spostati nel settore settentrionale di Al Bab per appoggiare l'Operazione Scudo dell'Eufrate lanciata da Ankara per porre un "cuneo" tra i 2 cantoni curdi di Hasakah/Kobane e quello di Afrin ed impedirne la riunificazione ad opera dell'YPG. Questo ha indebolito di molto le forze ribelli che hanno visto calare di numero i propri organici e riequilibrare così il rapporto con i governativi. L'altro elemento sfruttato dai lealisti sono stati i massicci attacchi aerei russi contro le linee di comunicazione di Jaish Al Fateh tra Idlib ed Aleppo e lungo l'autostrada M5 attorno allo strategico villaggio di Khan Thouman, obbiettivo fondamentale per i lealisti e ancora saldamente in mano agli uomini di Al Nusra e Ahrar al-Sham. Attacchi in cui sono stati coinvolti i bombardieri tattici Su-34 e i caccia pesanti Su-33 della portaerei KUZNETSOV. Ulteriori approfondimenti su RID 1/17.

a cura di Redazione
anteprima I lealisti avanzano ad Aleppo 28-11-2016

I lealisti stanno continuando la loro avanzata ad Aleppo e sono molto vicini a tagliare in 2 le forze ribelli nella parte orientale della città. Negli ultimi giorni le forze fedeli al presidente Assad – unità dell'Esercito, le forze speciali delle Tigri, i paramilitari della Brigata Desert Hawks, i miliziani palestinesi di Liwa Al Quods, supportati da elementi di Hezbollah e dai raid aerei dell'Aeronautica Siriana e di quella Russa – hanno occupato i distretti nella parte nordest della città di Handariyah e di Inzarat e stanno avanzando nel cuore del distretto di Al Sakhur. Se anche quest'ultimo bastione di Jaish Al Fateh – la coalizione guidata da Jabhat Fateh al-Sham (ex Al Nusra) e dai salafiti filo-sauditi di Ahrar al-Sham – dovesse cadere nelle mani dei governativi, la parte orientale della città verrebbe completamente tagliata in 2 tronconi

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Libia: ancora “tutti contro tutti” 15-11-2016

La situazione in Libia continua ad essere complessa. Lo scorso 14 ottobre Tripoli è ripiombata nel caos quando si è verificato un tentativo di colpo di stato, effettuato dall’ex Premier del governo islamico Khalifa Ghwell, volto a rovesciare lo zoppicante Governo di Accordo Nazionale - GAN presieduto da Serraj. 

a cura di Andrea Mottola
anteprima Verso la battaglia di Mosul 05-10-2016

Le forze irachene sono pronte a dare la spallata finale a Mosul. Dopo la cattura di Shirqat, ultima città in mano a IS nella provincia di Salah al-Din, adesso il controllo delle forze governative si estende lungo tutto il corso del Tigri da Baghdad fino a Qayyarah, a soli 30 km a sud di Mosul. Proprio Qayyarah, con la sua base aerea, farà da punto di appoggio per l'offensiva e qui si dispiegheranno buona parte degli ulteriori 615 "consiglieri" americani, il cui rischieramento in Iraq è stato annunciato dall'Amministrazione Obama il 28 settembre, che porteranno ad oltre 5.200 il totale delle truppe americane impegnate nel Paese con compiti di addestramento, mentoring, supporto, condotta di operazioni speciali ecc

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Il silenzioso conflitto nel Donbass 27-09-2016

Con gli occhi dei media internazionali e le agende politiche dei Paesi Europei e degli Stati Uniti concentrati sulla guerra in Libia e Siria, sulla minaccia terroristica e sulla gestione della crisi migratoria nel Vecchio Continente, il conflitto nel Donbass sembra aver perso l’attenzione delle Cancellerie di Bruxelles e Washington nonché essere scivolato nel novero delle tanti dimenticati teatri di crisi dello spazio post-sovietico (Abkhazia, Ossezia del Sud, Transnistria, Nagorno-Karabhakh)

a cura di Adriano Orso
anteprima L'Italia puntella Serraj 13-09-2016

La scelta del Governo italiano di inviare un ospedale militare da campo a Misurata – per curare gli oltre 2.000 feriti subiti dalla milizia cittadina nella battaglia di Sirte contro IS – e 200 paracadutisti per garantire la necessaria cornice di sicurezza è in linea con le posizioni assunte da Roma nell'ultimo anno

a cura di Pietro Batacchi
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