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anteprima logo RID Pronto il primo AW-159 per le Filippine

Nello stabilimento Leonardo Elicotteri di Yeovil, Regno Unito,  sono iniziati i test in volo del primo elicottero antisom AW-159 per la Marina delle Filippine in vista della consegna prevista tra la fine di quest'anno ed il prossimo. Le Filippine avevano ordinato 2 AW-159 nel 2016 con un contratto, comprensivo di training e supporto, da 100 milioni di euro.

anteprima logo RID La nuova missione NATO in Iraq

Il 31 ottobre ha avuto inizio la nuova missione di addestramento della NATO in Iraq (NMI, NATO Mission Iraq).

anteprima logo RID US Navy: 355 non bastano

L’obbiettivo fissato nel 2017 dall’allora appena eletto Presidente americano Donald Trump per una flotta di 355 navi, comprese 12 super portaerei nucleari, non è abbastanza ambizioso. La doccia fredda sulla solitamente esuberante programmazione di “The Donald” arriva dai super-falchi della Heritage Foundation, un think-tank conservatore molto influente negli ambienti di Washington. Secondo i suoi analisti, alla US Navy non basterebbero nemmeno le 355 navi promesse da Trump, per affrontare con un adeguato margine di sicurezza almeno 2 conflitti simultanei, più eventuali crisi minori e dispiegamenti a rotazione, e fatta la tara a periodi di indisponibilità per manutenzione e upgrade. Lo studio ha pertanto fissato in 400 navi il fabbisogno minimo dell’US Navy da qui al 2039: una forza superiore del 40% a quella attuale di 280 unità, e del 12% rispetto alla nuova programmazione, che entro il 2023 prevede di raggiungere le 326 unità grazie all’accelerazione dei programmi in corso ed all’estensione della vita attiva di unità già in servizio. Per raggiungere questo obbiettivo, lo studio della Heritage Foundation stima una spesa aggiuntiva compresa tra i 4 e i 6 miliardi di dollari in più all’anno, ma con un occhio alle difficoltà di budget e industriali, poiché si parla anche di tipologie di unità (fregate, cacciamine) da tempo non più realizzate dai cantieri americani, o interessate da progetti modulari come le LCS. Nel dettaglio, lo studio punta a includere nella flotta una tredicesima portaerei, 19 ulteriori unità tipo LCS, 12 delle quali configurate per la lotta alle mine, altre 7 unità anfibie, e 22 unità logistiche, mentre viene invece confermato come adeguato il già previsto potenziamento della componente dei sottomarini d’attacco nucleari, portati da 48 a 66. La lancia spezzata a favore di un ulteriore lotto di LCS ovviamente può favorire anche la classe FREEDOM, che viene realizzata da Fincantieri Marinette Marine, in corsa inoltre (e con buone chance di successo) per le 20 fregate antisom del programma FFG(X) con una versione customizzata delle FREMM (e con una versione “saudi” delle stesse LCS).

anteprima logo RID Un nuovo elicottero d’attacco dalla Kamov

La scorsa settimana la Kamov ha diffuso le prime immagini riguardanti una doppia versione (attacco e ricognizione/scorta) del futuro elicottero d’attacco che parteciperà, insieme al progetto della MiL, alla gara SBV per un nuovo elicottero da combattimento ad alta velocità destinato alle Forze Armate russe. 

anteprima logo RID Nuovi UAV dalla Cina

All'Air China 2018 di Zhuhai sono sono apparsi 2 nuovi UAV, che vanno così ad arricchire il già ricco “campiopnario" cinese nel settore. Il primo è CAI HONG 7, CH-7, della China Academy of Aerospace Aerodynamics (CAAA). Si tratta di un UAV tipo HALE caratterizzato da una configurazione aerodinamica ad ala volante spezzata ed una sezione frontale di fusoliera molto affilata e sottile, a V, diversa da quella, per esempio, del Lockheed Martin RQ-170 SENTINEL di cui riprende in buona misura la formula. La propulsione è a getto e la presa d’aria è dorsale. Il velivolo sembra pensato come piattaforma per la penetrazione degli spazi aerei ostili e la ricognizione d’alta quota e/o l’attacco. Il secondo è il MALE WJ-700 della CASIC (China Aerospace Science and Industry Corporation). In questo caso si tratta di un velivolo da ricognizione armata caratterizzato da una fusoliera molto affilata e slanciata e da un’ala con bordo di fuga a freccia negativa e rastremazione con corda costante. La coda presenta la classica deriva a V e la formula propulsiva è quella a getto con motore montato dorsalmente alla sezione di coda. Su ciascuna semiala sono presenti 2 punti di attacco ed accanto al modello esposto al salone si possono apprezzare missili anti-radiazioni CM-102, missili aria-superficie C-701 ed antinave C-705 KD.

anteprima logo RID Leonardo si rafforza in Cina

Leonardo ha annunciato che il suo distributore elicotteristico cinese Sino-US Intercontinental Helicopter Investment (Sino-US) ha firmato contratti per 15 elicotteri AW139. L’annuncio è stato effettuato in occasione del China International Import Expo di Shanghai alla presenza del Vice Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro dello Sviluppo Economico, del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi Di Maio. Gli elicotteri saranno consegnati tra il 2019 e il 2021 e impiegati da Kingwing General Aviation (Kingwing) per compiti di elisoccorso in Cina. Questi ordini, che rafforzano la collaborazione tra Leonardo e Sino-US nel Paese, si aggiungono ai diversi precedenti contratti, in particolare per eliambulanze, firmati dallo stesso cliente in anni recenti e comprendenti 34 AW119Kx, 24 AW139 e 25 AW109 Trekker. Leonardo e Sino-US hanno inoltre annunciato la firma di un Accordo Quadro per rafforzare ulteriormente la partnership nel lungo periodo. Con tale accordo Sino-US vede confermato il proprio ruolo di distributore esclusivo in Cina per gli elicotteri per impieghi civili e commerciali di Leonardo, con un piano di acquisto e consegna di ulteriori 160 macchine, di vari modelli, nel periodo 2019-2023. L’accordo prevede, inoltre, la realizzazione in Cina di un centro di addestramento autorizzato e la creazione di un centro per la customizzazione e installazione di equipaggiamenti di missione sugli elicotteri di Leonardo consegnati nel Paese.

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