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Argomento Selezionato: Cielo
anteprima logo RID Cina: nuovo cacciabombardiere

Non è mai facile penetrare la cortina di segretezza e incertezza che circonda i programmi aeronautici cinesi, ma la US Defense Intelligence Agency, nel suo ultimo rapporto, ritiene che la Cina stia sviluppando 2 aerei d'attaco stealth con capacità tipiche della 5ª Generazione: uno, “tattico”, sarebbe un cacciabombardiere, mentre il secondo sarebbe uno strategico a lungo raggio. Il rapporto DIA non si avventura nelle designazioni, ma è sostanzialmente confermato che lo strategico è conosciuto come XIAN H-20, e ci si attende un'ala volante concettualmente simile ai B-2 e B-21 di Northrop Grumman, con un raggio d'azione fra le 4000 e le 5000 miglia nautiche e con un carico bellico che potrebbe arrivare a 20 t. La DIA ritiene che l'H-20 assumerà la missione nucleare che è stata riassegnata all'Aeronautica nel 2017, andando quindi a completare per la prima volta una triade nucleare credibile per la Cina. Molto più incerta l'identificazione del cacciabombardiere tattico, che alcune fonti suggeriscono risponda alla sigla JH-XX. Questo velivolo sarebbe un prodotto Shenyang, come il J-31 e le derivazioni cinesi dei Sukhoi Su-27 e successivi, incluso il J-15 imbarcato. Immagini di un modello denominato JH-XX erano apparse per la prima volta nel 2013 e nuovi disegni sono stati pubblicati nell'edizione di maggio 2018 di Aviation Knowledge, la più anziana e prestigiosa pubblicazione cinese nel settore aerospaziale. Le immagini mostrano un design che ricorda i mai costruiti FB-22 ed FB-23, le proposte derivazioni “cacciabombardiere a lungo raggio”, di quello che è divenuto poi l'F-22 RAPTOR. Di quei concetti il JH-XX condivide le linee stealth, l'ampia stiva armamenti centrale e il cockpit per 2 membri d'equipaggio, ma si distingue per l'avere prese d'aria sul dorso della fusoliera, dietro all'abitacolo. Questa è un'ottima configurazione in termini di stealthness, ma presenta significative sfide dal punto di vista aerodinamico e della manovrabilità: qualcosa di simile è presente sul B-21 RAIDER e ci sono state notizie delle difficoltà che ha causato nelle prime fasi di sviluppo. Il nuovo velivolo cinese sarebbe equipaggiato di radar AESA, missili a lunga gittata e armamento di precisione. Il suo raggio d'azione potrebbe situarsi fra le 1000 e le 2000 miglia nautiche, in modo da estendere la bolla cinese di capacità Anti-Access, Area Denial (A2AD). Come cacciabombardiere potrebbe colpire obiettivi in Giappone e ben oltre la “prima linea di isole”, arrivando forse anche fino alla seconda linea, il che vuol dire, ovviamente, Guam. Nei giorni scorsi dalla Cina sono arrivate notizie che suggeriscono l'imminente sviluppo di una versione biposto del caccia stealth Chengdu J-20, che acquisirebbe contestualmente maggiori capacità aria-suolo e di Electronic Warfare. Sarebbe il primo caccia stealth biposto al mondo, e potrebbe anche essere il vero “bombardiere tattico”, poiché sussistono dubbi sull'effettivo proseguimento del JH-XX, da alcune fonti interpretato come un concorrente per il requisito strategico, sconfitto dall'H-20 e conseguentemente abbandonato. La DIA ritiene che la capacità operativa iniziale per entrambi i velivoli non sia probabile prima del 2025.

anteprima logo Aeronautica Italiana Difesa Aerea: scramble per due Eurofighter dell'AM

Due caccia F-2000 Eurofighter dell'Aeronautica Militare, in prontezza per il servizio di sorveglianza dello spazio aereo, si sono alzati rapidamente in volo nel pomeriggio di oggi dalla base aerea di Istrana (TV), sede del 51° Stormo, per intercettare un velivolo RV-9, che, decollato dall'aviosuperficie di Torre Alfina (VT), con destinazione Bolzano, non aveva effettuato le necessarie comunicazioni radio con gli operatori addetti al controllo del traffico aereo.

Gli Eurofighter hanno intercettato il velivolo sopra i cieli del Veneto, dove hanno identificato l'aeromobile civile e si sono assicurati che l'equipaggio avesse ripristinato i regolari contatti radio con gli enti del traffico aereo. [...]

Leggi la notizia completa sul sito dell'Aeronautica Militare

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anteprima logo RID Anche Singapore sceglie l’F-35

Singapore ha ufficialmente annunciato che l’F-35 rimpiazzerà l’F-16 in seno alla  Republic of Singapore Air Force (RSAF). La notizia era scontata considerando che Singapore è un cosiddetto Security Cooperation Participant del programma F-35 ed ha un fortissimo legame politico-militare con gli Stati Uniti. Inizialmente la RSAF dovrebbe acquisire un piccolo numero di velivoli per condurre una valutazione operativa e solo in seguito ordinare un numero maggiore di esemplari (entro certi limiti, però, visto il ridotto fattore umano di Singapore). Inoltre, la RSAF è interessata pure alla versione STOVL, a decollo corto e atterraggio verticale, che garantirebbe una maggiore flessibilità operativa e consentirebbe di sfruttare non solo alcune piste minori e più corte presenti sul territorio nazionale, ma all’occorrenza (e in casi di emergenza) anche alcune arterie stradali.

anteprima logo RID AESA APG-79(v)4 per gli HORNET dell'USMC

La flotta di F/A-18C/D HORNET dell'US Marines Corps verrà aggiornata con l'installazione, fra il 2020 e il 2022, di radar AESA APG-79(v)4 di Raytheon. Questo radar è una versione ridimensionata dell'APG-79 AESA che già equipaggia i SUPER HORNET e gli EA-18G GROWLER. Il valore del contratto non è ancora stato comunicato. Al lancio del programma, nel marzo 2018, l'USMC espresse un requisito per 98 radar installati, abbastanza per equipaggiare 7 squadroni da 12 velivoli, con 14 radar di riserva. Il nuovo radar rimpiazzerà il vecchio APG-65 e la sua versione migliorata APG-73, che invecchiando sono diventati meno affidabili e più difficili da manutenere. Il v4 impiega la stessa elettronica dell'APG-79, ma un'antenna di dimensioni inferiori e con minori requisiti di potenza installata e raffreddamento; sacrifici inevitabili per poter essere installato senza grandi modifiche nel muso dell'HORNET legacy, più piccolo. L'adozione di un radar AESA rappresenta un significativo incremento capacitivo per l'HORNET, che nei modelli A++, C e D equipaggia al momento un totale di 10 squadroni regolari, uno della riserva ed un Fleet Replacement Squadron per l'addestramento. Gli HORNET dei Marines resteranno in servizio fino al 2030, secondo il 2018 Marine Aviation Plan, che priorizza la sostituzione (entro il 2026) dell'intera flotta di HARRIER con l'F-35. Secondo i piani del 2018, il primo degli squadroni HORNET rimanenti a passare all'F-35 (C, in questo caso) sarà il VMFA-314 di Miramar, sul finire del 2019. Nel 2020 seguirà il VMFA(AW)-225, sempre di Miramar, che passerà su F-35B, mentre ulteriori transizioni seguiranno solo a partire dal 2024.

anteprima logo RID Contratto per il RAFALE F4

Dassault ha ricevuto dalla Difesa francese il contratto per lo sviluppo della variante F4 del caccia medio RAFALE. L’aggiornamento riguarderà principalmente la connettività del velivolo e l’introduzione di vere e proprie capacità net-centriche che consentano di trasformare il RAFALE in nodo moltiplicatore del campo di battaglia. A ciò bisogna aggiungere l’adozione del nuovo missile aria-aria MBDA MICA-NG e della variante da 1.000 kg della bomba guidata Sagem AASM, nonché di una nuova unità di controllo per il motore Snecma M88-2 e di nuovi sistemi di diagnostica e di supporto logistico basati sui big-data e l’intelligenza artificiale. La validazione dello standard F4 è prevista nel 2024, ma alcune delle sue migliorie dovrebbero essere utilizzabili già nel 2022.

anteprima logo RID La Marina Francese riceve il RAFALE F3-R

La Marina Francese ha preso in consegna sulla base di Landivisiau il primo caccia medio RAFALE allo standard F3-R. La prima unità ad operare con il velivolo è la Flotille 11F. Lo standard F3-R prevede principalmente l’adozione del missile aria-aria a lungo raggio MBDA METEOR, della versione a guida laser della bomba Sagem AASM, e del nuovo pod Thales TALISO. Ulteriori dettagli su RID 2/19.

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