Argomento Selezionato: Cielo
anteprima logo RID TYPHOON al Qatar: ci siamo 11-12-2017

Il Governo inglese e quello del Qatar hanno sottoscritto l'accordo per la fornitura all'Emirato del Golfo di 24 caccia Eurofighter TYPHOON dopo la selezione del velivolo prodotto dal consorzio Eurofighter avvenuta a settembre. Con la commessa del Qatar, il numero di Eurofighter TYPHOON ordinati raggiunge i 623 esemplari. L'accordo, di cui è prime contrator BAE Systems come nel caso dell'Oman, ha un valore complessivo di poco inferiore ai 7 miliardi di euro e comprende, oltre che la fornitura dei velivoli, anche supporto logistico e addestramento, nonchè un pacchetto di armamenti che include missili aria-superficie MBDA BRIMSTONE, aria-aria a lungo raggio MBDA METEOR – ma il wepoans package MBDA potrebbe prevedere pure missili land attack a lungo raggio STORM SHADOW e antinave MARTE ER (considerando che il Qatar ha già acquisito il MARTE ER per le batterie costiere) – e bombe a guida laser/satellitare Raytheon PAVEWAY IV. Le consegne inizieranno a partire dal 2022. La commessa avrà importanti ricadute pure in Italia, soprattutto per Leonardo, ma anche per altre aziende quali Elettronica – co-design autority assieme a Leonardo del sistema di autoprotezione elettronica PRAETORIAN - e AvioAero (che ha una quota di circa il 20% del consorzio Eurojet che produce il motore EJ-200). Leonardo, in particolare, è responsabile di circa il 35-36% del velivolo se si considerano le strutture (semiala sinistra e fusoliera posteriore), l'avionica (Leonardo guida il consorzio Euroradar responsabile del radar CAPTOR-M/E, e Eurofirst, responsabile del sistema di tracciamento IR dei bersagli, IRST, PIRATE) e pure l'integrazione del sistema d'arma. Secondo fonti di RID, gli Eurofighter TYPHOON qatarini avranno la medesima configurazione di quelli ordinati dal Kuwait. Dunque: standard Tranche 3A, radar AESA CAPTOR-E, weapons package spinto, ecc.

a cura di Pietro Batacchi
anteprima logo RID Parte l'anti-drone nazionale 05-12-2017

Il Raggruppamento Temporaneo di Impresa costituito da Leonardo, Elettronica e IDS ha ufficialmente ricevuto il contratto per avviare lo sviluppo e la valutazione operativa di un sistema anti-drone nazionale (sistema che, a quanto ci risulta, dovrebbe essere gestito dall'Aeronautica Militare).

a cura di Redazione
anteprima logo RID Pronta la nuova variante del L-39C 30-11-2017

Lo scorso 20 novembre, l’azienda ceca Aero Vodochody ha comunicato la conclusione dello sviluppo della nuova variante dell’aereo d’attacco leggero/addestratore avanzato ALBATROS, denominata L-39CW.

a cura di Andrea Mottola
anteprima logo RID F-35 norvegesi: test estremi per il parafreno 28-11-2017

 

Il Maj. Jonathan “Spades” Gilber, F-35 test pilot dell’USAF, ha dimostrato la manovrabilità dell’F-35 Lightning II di Lockheed Martin durante i test a terra su pista ghiacciata presso la Air Force Base di Eielson, in Alaska. Il test fa parte della procedura di certificazione per il parafreno per i velivoli norvegesi e proseguirà nelle prossime settimane. Anche il Maj. Eskil Amdal, test pilot della Royal Norwegian Air Force, sta prendendo parte ai test.  Questa prova iniziale è la prima parte di un test in 2 fasi volto ad assicurare che l’F-35A sia in grado di operare in condizioni estreme. La seconda fase di test prevede l’utilizzo del parafreno durante le operazioni di atterraggio ed è prevista nel primo trimestre 2018 a Eielson. Il parafreno per l’F-35A è stato creato per essere montato su tutti gli F-35 norvegesi ed ha una configurazione aerodinamica in grado di assicurare che il velivolo possa mantenere le sue caratteristiche stealth durante il volo. La Norvegia e Lockheed Martin stanno lavorando con l’Olanda per lo sviluppo di questa capacità cruciale. Il parafreno era stato sottoposto a un test iniziale di schieramento su pista bagnata e asciutta presso la Air Force Base di Edwards, in California, all’inizio dell’anno.

a cura di Redazione
anteprima logo RID F-22 RAPTOR contro Kim 27-11-2017

Gli Stati Uniti invieranno nei prossimi giorni 6 caccia pesanti super-manovranti a bassa rilevabilità radar F-22 RAPTOR in Corea del Sud. E’ la prima volta che Washington rischiera un così alta numero di RAPTOR nella penisola coreana considerando che in passato era stato dispiegato un massimo di 4 velivoli. I velivoli, che giungeranno in Corea del Sud dalla base giapponese di Kadena, parteciperanno all'esercitazione congiunta VIGILANT ACE. Si tratta di un altro tassello della strategia di pressione politico-militare messa in atto da Washington contro Pyongyang negli ultimi mesi, a cavallo dell'ultimo test nucleare, e dopo la presenza contemporanea nell'area di 3 portaerei a propulsione nucleare, ovvero la RONALD REAGAN, la THEODORE ROOSEVELT e la NIMITZ . I RAPTOR svolgeranno assieme alle controparti sudcoreane una serie di attività simulanti attacchi di precisione in profondità ed infiltrazione di difese aeree nemiche sfruttando la loro bassa rivelabilità integrale alla scoperta radar. L’F-22 è il caccia più sofisticato al mondo per il quale ancora oggi non esiste nessuna autorizzazione all’export. Nell'esercitazione verranno presumibilmente coinvolti anche 4 F-35A, da poco al loro primo dispiegamento operativo in Giappone.

a cura di Redazione
anteprima logo RID Polonia: via al nuovo caccia 24-11-2017

Il Ministero della Difesa polacco ha ufficialmente dato il via al procurement di un nuovo velivolo con il quale rimpiazzare i caccia MiG-29 ed i cacciabombardieri ad ala a geometria variabile Su-22. In totale si tratta di una linea attualmente in servizio composta da una sessantina di aerei. In una prima fase, il programma, denominato HARPIA, riguarderà la raccolta di informazioni sul mercato dei caccia e una serie di studi di concetto. Tale fase terminerà, secondo le prime informazioni, nel dicembre 2018. Il nuovo velivolo dovrà affiancare i 48 F-16 Block 52 (36 monoposto e 12 biposto) acquistati a partire dalla metà degli anni duemila nell’ambito del programma PEACE SKY. In passato si era parlato dell'acquisizione di altri F-16 usati, ma adesso la Polonia sembrerebbe intenzionata a puntare su una macchina nuova, anche in ragione della sempre più sentita minaccia russa.

a cura di Redazione
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