Argomento Selezionato: Intelligence
anteprima Criminalità e terrorismo nel Sahel 29-01-2016

La lettura dell’attentato del 15 gennaio all'hotel Splendid di Ouagadougou, in Burkina Faso, rivendicata immediatamente da Al-Qaeda nel Magreb Islamico (AQMI), è fin troppo semplice: destabilizzare la nascente fase di democratizzazione del Paese dopo 27 anni di dittatura di Blaise Campaoré. Primo inciso: AQMI rivendica azioni che compie direttamente a differenza dello Stato Islamico che si intesta la responsabilità di atti compiuti da altri spesso fine a se stessi senza alcun progetto concreto di natura strategica. Secondo chiarimento: quella di Campaoré era una dittatura basata sull’appoggio di varie reti clientelari d’interesse che a lui facevano riferimento e ciò che ne è seguito non è certo una democrazia compiuta in senso occidentale ma una versione presentabile dello stesso sistema di alleanze per il governo del Paese, do ut des

a cura di Geocrime Education Association
anteprima Lo Stato Islamico si rafforza in Libia 11-01-2016

Lo Stato Islamico si sta espandendo in Libia, ma non solo verso i pozzi ed i terminal petroliferi ad est di Sirte, ma anche verso sud. I voli di ricognizione effettuati dai caccia francesi RAFALE in queste settimane hanno confermato che lo Stato Islamico è penetrato in profondità nella parte centrale e meridionale del Paese del Nordafrica, fin nel cuore del Fezzan. Attorno ad Hon, capoluogo del distretto di Giofra tra Sirte e Sebha

a cura di Pietro Batacchi
anteprima L'armata nera dello Stato Islamico in Libia 15-12-2015

Lo Stato Islamico disporrebbe oggi in Libia di un numero di combattenti che oscilla tra i 5.000 e i 6.000. Il nocciolo duro di questi combattenti è composto da miliziani che sono rientrati dalla Siria, ma il grosso è formato da tunisini, sudanesi, nigeriani e da elementi di alcune tribù locali. Le principali aree di insediamento del gruppo sono Sirte, la capitale del Califfato libico, l'area di Sabratah al confine con la Tunisia e le aree intorno a Derna. A Sirte, lo Stato Islamico si è ormai ampiamente radicato ed ha il controllo completo della città

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Parigi: ancora blitz contro i terroristi 18-11-2015

Il blitz condotto dalle forze di intervento speciali della Polizia del BRI e del RAID a Saint Denis ha colpito presumibilmente una cellula pronta a compiere nuovi attacchi. Si parla già di un attacco che questi soggetti avrebbero condotto contro il complesso della Defense. Nel blitz è stato ucciso un terrorista ed una donna si è fatta esplodere. Altri 3 terroristi sono stati presi vivi e altre 4 sono le persone arrestate. Non è chiaro se il terrorista morto o uno degli arrestati sia Abdelhamid Abaoud, considerato la mente degli attacchi di venerdì 13 novembre e l'obbiettivo del raid

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Parigi: logistica e intelligence 17-11-2015

A 72 ore dagli attentati che hanno colpito Parigi, iniziano ad emergere alcuni dettagli interessanti riguardanti la provenienza degli esecutori, i loro spostamenti e l’equipaggiamento utilizzato durante i raid. Riguardo al primo aspetto, la pista belga è sicuramente quella più “calda”, come del resto è dimostrato dalle incursioni e dagli arresti – tra cui probabilmente i 2 artificieri delle stragi - effettuati negli ultimi 2 giorni dalla Polizia federale nel quartiere Molenbeek-Saint Jean, non lontano dal centro di Bruxelles

a cura di Andrea Mottola
anteprima Il volto saddamita di ISIL 16-11-2015

ISIL è un'organizzazione strutturata su 3 livelli. Il livello politico, quello militare ed il livello amministrativo/sociale. In questo non c'è grande differenza con altre realtà quali, per esempio, Hezbollah o Hamas, anche se nel suo complesso ISIL presenta una struttura forse meno sofisticata e più flessibile. Al vertice c'è il leader dell'organizzazione, nonché Califfo, Abu Omar Al Baghdadi, affiancato da un Consiglio ristretto che ha accesso diretto alla sua persona. Il Consiglio è diretto dai 2 vice di Baghdadi: Abu Ali al-Anbari, ex Generale dell'Esercito saddamita, e Abu Muslim al-Turkmani, ex ufficiale del Mukabarat (l'intelligence) di Saddam, ucciso in un raid americano e adesso sostituito probabilmente da un altro ex saddamita

a cura di Pietro Batacchi
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