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anteprima logo Aeronautica Italiana Programma Air to Surface Integration: Esercitazione EI-AM

Nell'ambito del programma "Air to Surface Integration" (A.to.S.I) inserito nel Piano Squadra 4.0 del Comando Squadra Aerea per favorire la continua integrazione di capacità e competenze in ambiente "interforze" e al fine di contribuire alla creazione di effetti significativi da parte degli strumenti del Potere Aerospaziale nel Joint Battlespace., il 51° Stormo  ha dato vita ad un progetto che prevede la collaborazione  tra i piloti della linea AMX e quelli appartenenti al 5° Reggimento AVES "Rigel" di Casarsa della Delizia (PD).  In tale contesto, martedì 5 marzo si è svolta, dopo un periodo di intensa pianificazione, un'esercitazione con l'obiettivo di rinnovare la conoscenza delle reciproche capacità ed esplorare potenziali sinergie d'impiego in materia di Personnel Recovery (P.R.) e Close Air Support (C.A.S.). E' stata organizzata presso l'aeroporto di Istrana un'attività addestrativa che ha coinvolto quattro AMX del 51° Stormo, tre elicotteri AH-129 e due UH-90 del 5° Reggimento dell'AVES "Rigel", personale qualificato Joint Terminal Attack Controller (J.T.A.C.) del 5° Reggimento Alpini di Vipiteno (BZ) e una squadra di fanti aeromobili del 66° Reggimento "Trieste" di Forlì (FC), specializzati nelle procedure di recupero di personale rimasto isolato.

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anteprima logo RID Singapore ordinerà 4 F-35 per test

Secondo quanto comunicato dal Ministro della Difesa di Singapore Ng Eng Hen, l’Aeronautica della città-stato ha deciso di presentare una richiesta formale per l’acquisizione di 4 caccia multiruolo F-35 LIGHTNING II che verranno utilizzati per testare il velivolo e verificarne le effettive capacità di soddisfare i requisiti richiesti dalla Forza Aerea. Il Ministro ha aggiunto che nella lettera di richiesta formale (LOR che avvia il procedimento del FMS) verrà inserita anche un’opzione per l’acquisto di ulteriori 8 aerei – che, sommati ai primi 4, consentirebbero la creazione di un reparto dedicato all’addestramento di equipaggi e tecnici distaccato negli USA, esattamente come avviene attualmente con reparti di F-15 ed F-16 distaccati, rispettivamente, in Idaho (Mountain Home) ed Arizona (Luke) - senza tuttavia specificare tempi di consegna e variante desiderata del JSF. Riguardo a quest’ultimo punto, la scelta dovrebbe ricadere o sulla versione da decollo ed atterraggio convenzionale F-35A, oppure su quella STOVL F-35B – con quest’ultima favorita, tenuto conto della sua capacità di operare da piste improvvisate e di dimensioni ridotte, requisiti fondamentali per le caratteristiche geografiche del piccolo Paese asiatico – mentre è escludere la versione da portaerei e bombardamento F-35C, nonostante l’Aeronautica di Singapore abbia come requisito lo strike in profondità. Secondo il programma singaporiano, l’eventuale (probabile) acquisto degli F-35 dovrebbe andare a coprire progressivamente, a partire dal 2031, il ruolo attualmente svolto dalla flotta di 60 caccia multiruolo F-16C/D Block 52/52+, mantenendo una doppia linea costituita da LIGHTNING II e dai 40 F-15SG, che saranno interessati da un robusto programma di upgrade. Con tale acquisizione, Singapore diverrebbe il primo Paese del Sudest Asiatico ad ottenere l’F-35 (e il quarto in Asia/Oceania dopo Australia, Corea del Sud e Giappone) e confermerebbe il trend generalizzato per le proprie Forze Armate - il cui ultimo budget ha subito ritocco verso l’alto del 4,8% (pari a 11.4 miliardi di dollari) rispetto agli stanziamenti del 2018 - che prevede acquisizioni di sistemi d’arma di ultima generazione e ad alte prestazioni.

anteprima logo RID F-35: in Italia tutto tace

I risultati dello studio del Ministero della Difesa sul programma F-35 italiano non sono ancora stati resi noti e non è chiaro se lo studio sia stato effettivamente completato o meno. Gli Americani si aspettavano risposte dalla recente visita negli Stati Uniti del Sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo che, però, non sono arrivate e la circostanza non è certo stata presa bene a Washington. Ad oggi l'Italia ha già ordinato 14 F-35, di cui 11 già consegnati, ed i materiali a lunga durata (long lead e extra long lead items) dei 13 velivoli appartenenti ai Lotti di produzione a basso rateo 12, 13 e 14. In teoria, dunque, eventuali ridimensionamenti al programma dovrebbero avvenire a partire dai lotti pluriennali di acquisto successivi, ovvero dal 2023 in avanti, ma la momento su questo fronte non c’è nessuna certezza. Il programma F-35 italiano è bloccato. E’ quanto emerge nei fatti da indiscrezioni e accadimenti vari. A Cameri sono pronti, in attesa di consegna ormai da settimane, anzi, mesi, 2 aerei per le Forze Armate italiane appartenenti al lotto di produzione a basso rateo n.11 (LRIP 11): l’AL-11, undicesimo F-35A per l’Aeronautica Militare, e il BL-2, secondo F-35B. Quest’ultimo non è ancora chiaro inoltre se andrà all’Aeronautica Militare oppure alla Marina Militare. Il LRIP 11 comprende anche un altro F-35A, ovvero l’AL-12.

anteprima logo RID Capacità operativa iniziale per l’F-35C

L’US Navy ha dichiarato la capacità operativa iniziale (IOC, Initial Operational Capability) dell’F-35C, la variante da portaerei e da bombardamento del velivolo di Lockheed Martin. La prima unità operativa è lo Strike Fighter Squadron (VFA) 147, che ha completato di recente le qualifiche a bordo della portaerei CARL VINSON, con 10 F-35C. Oltre all’US Navy anche i Marines impiegheranno l’F-35C, che rimpiazzerà gli HORNET, schierando nell’ambito dei Carrir Air Wing 4 squadroni.

anteprima logo Aeronautica Italiana Al Centro di Eccellenza di Amendola i futuri operatori di APR

Venerdì 22 Febbraio si è concluso presso il Centro di Eccellenza per Aeromobili a Pilotaggio Remoto di Amendola (FG) il 21° corso per Operatori di Aeromobili a Pilotaggio Remoto Militari (APRM) di classe Mini e Micro, ovvero di peso inferiore ai 20 Kg, che fornisce l'addestramento teorico e pratico sulla conduzione degli APRM, necessario per garantire un uso efficace ed in sicurezza di qualsiasi drone della classe mini-micro.

Di recente, l'utilizzo di droni di classe mini-micro ha registrato una massiccia proliferazione sia in ambito civile che tra i diversi Enti dello Stato, grazie alla loro grande versatilità di impiego in attività di ricognizione e controllo del territorio, monitoraggio ambientale, ricerca e soccorso in caso di pubbliche calamità, ordine pubblico in occasione di grandi eventi.

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a cura dell'
anteprima logo RID Il video del primo test del MARTE ER

Il video del primo test del missile antinave leggero MARTE ER.

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