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anteprima logo RID Una nuova torre per il CHALLENGER 2

Nelle prossime settimane il Ministero della Difesa britannico potrebbe selezionare il team vincente nella gara per il CHALLENGER 2 Life Extension Project (LEP), che ha l’obiettivo di rimpiazzare le obsolete ottiche e il sistema di condotta del tiro, così da posticipare l’uscita dal servizio del carro al 2035 o 2040. A contendersi il programma, con un valore potenziale di 700 milioni di sterline per un numero di carri fra i 150 e i 227, sono il team BAE – General Dynamics Land Systems, supportate da Safran, Leonardo e Moog; e Rheinmetall, supportata da BMT, Pearson Engineering, Supacat e Thales UK. Mentre BAE aveva presentato il suo dimostratore BLACK NIGHT già al Defence Vehicle Dynamics 2018 (vedi RID 11/2018), Rheinmetall ha atteso l’International Armoured Vehicles 2019 a Londra per rivelare la sua proposta, molto più radicale. Di fatto Rheinmetall, investendo anche soldi propri, ha deciso di offrire al British Army la soluzione che desidera ma che non ha osato chiedere. Ha infatti sviluppato una torre completamente nuova, digitalizzata ed equipaggiata con il cannone ad anima liscia L55A1 in sostituzione dell’attuale L30A1 rigato e con munizioni in 2 pezzi. Così facendo si elimina la principale debolezza del CHALLENGER 2: l’impossibilità di adottare il moderno munizionamento sviluppato in ambito NATO, come gli esplosivi programmabili e i dardi APFSDS lunghi (il tedesco DM63 in tungsteno o l’americano M829A4 all’uranio impoverito). L’ottica del cannoniere viene spostata dall’attuale posizione sopra il cannone e il visore indipendente del capocarro è ora l’ORION di Thales, realizzato originariamente per l’AJAX, così da offrire al British Army anche comunanza logistica. Nel dicembre scorso Rheinmetall ha già condotto prove di tiro con la nuova torre, per ora senza equipaggio a bordo, dimostrando l’elevata maturità della sua soluzione.

anteprima logo RID La Brigata AOSTA al debutto in Forza NEC

Da metà novembre fino ai primi di dicembre si è svolta, presso il poligono di Monte Romano (VT), la 2a Sessione di Integrazione Operativa (SIO) 2018 del programma Forza NEC (Network Enabled Capability): una SIO che, per la prima volta, è stata portata avanti dalla Brigata AOSTA e non dalla Brigata PINEROLO, come è accaduto fino ad oggi.

anteprima logo RID La “nuova” fanteria britannica: tendenza ed evoluzione

A seguito degli insegnamenti tratti dalle operazioni in Afghanistan ed Iraq degli ultimi 15 anni, il British Army ha rivisitato recentemente sia l’organizzazione dei propri reparti di fanteria, sia l’armamento in dotazione a livello delle unità minori.

anteprima logo RID LEOPARD 2 A7+ e PzH 2000 per l'Ungheria

Mercoledì 19 dicembre, il Ministero della Difesa ungherese ha firmato un contratto con l'azienda tedesca Krauss-Maffei Wegmann (KMW) per l'acquisto di 44 MBTs (Main Battle Tanks) LEOPARD 2 A7+ e 24 obici semoventi PzH 2000.

anteprima logo RID RAO e 4° Alpini diventano SOF

Con un comunicato, la Difesa ha annunciato ufficialmente il transito del 185° Reggimento RAO della FOLFGORE e del 4° Reggimento Alpini paracadutisti MONTE CERVINO nel bacino delle Forze Speciali. Il comparto si amplia quindi di 2 unità dell’Esercito che vanno così ad affiancare COL MOSCHIN, GOI, GIS e 17° Stormo. I 2 reparti – che rappresentano 2 assolute eccellenze - hanno ottenuto la certificazione del COFS dopo un percorso di incremento capacitivo iniziato lo scorso aprile e culminato con la partecipazione alla tradizionale esercitazione delle forze speciali italiane NOTTE SCURA. I 2 reggimenti già operavano da tempo in stretta sinergia con le Forze Speciali essendo parte del bacino cosiddetto delle “Forze per Operazioni Speciali”. Con la trasformazione di RAO e 4° prende forma un aspetto importante del progetto di potenziamento del comparto delle Forze Speciali avviato nel 2015 nel quadro di una più spinta integrazione interforze dello strumento militare nazionale. Tale specifica esigenza nasceva dalla complessità e mutevolezza degli attuali scenari d’impiego e dalla valutazione strategica della loro presumibile persistenza nel medio-lungo periodo. Da qui, l’esigenza, appunto, di potenziare ulteriormente il comparto SOF, secondo peraltro una tendenza in corso in tutte le principali potenze mondiali e non solo. Altri tasselli importanti di tale progetto sono l’acquisizione dei 4 elicotteri CHINOOK ER e i piani di ammodernamento “speciale”, a cominciare da quello decennale del GOI.

anteprima logo RID Ejército Argentino: retaggi e prospettive

Per più di un secolo e mezzo, le Forze Armate argentine, e segnatamente la componente più articolata e importante, ossia l’Esercito, hanno svolto un fondamentale ruolo politico nell’evoluzione del Paese, anche quando al governo prevaleva l’elemento civile.

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