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Argomento Selezionato: Industria
anteprima logo RID 545 milioni per il CAMM ER

E’ giunto in Commissione Difesa della Camera – per acquisirne il relativo parere – il decreto di approvazione relativo allo sviluppo ed all'acquisizione del missile sup-aria a corto-medio raggio MBDA CAMM ER. Il programma ha un valore complessivo di 545 milioni di euro di cui 95 milioni per sviluppo, omologazione e integrazione – da completarsi nel 2021 – ed i restanti 450 milioni per l'acquisizione degli ordigni (il programma dovrebbe terminare nel 2032). Come noto l’ordigno, sviluppato da MBDA Italia, rimpiazzerà in seno ad Esercito ed Aeronautica i sistemi a base ASPIDE, ovvero, rispettivamente, SKYGUARD e SPADA. Il sistema ha suscitato di recente anche l’interesse della Marina Militare che, a seconda delle risultanze di uno studio di fattibilità attualmente in corso, potrebbe adottarlo sui PPA Light e sulle future EPC (European Patrol Corvette, nuova denominazione dei pattugliatori/fregate leggere PPX). Il programma ha delle concrete possibilità di export sia in ambito europeo (Spagna e Svizzera) sia extraeuropeo (Qatar), con un mercato potenziale complessivo solo nel breve periodo di ben 1 miliardo di euro. Ulteriori approfondimenti su RID 10/18.

anteprima logo RID Il ruolo dell'OCCAR

Negli ultimi tempi, del dibattito sul come attuare concretamente la politica di sicurezza e difesa in Europa fanno parte anche alcune considerazioni riguardanti un maggior livello di cooperazione fra le Nazioni e le oggettive realtà industriali e tecnologiche dell’UE. La soluzione di creare, presso alcuni Paesi, nicchie di eccellenza da mettere poi a disposizione per gli scopi comuni è perseguibile forse dalle Nazioni più piccole, perché è difficile che quelle principali accettino di rinunciare alla gamma completa di capacità tipiche di uno strumento militare moderno. Pertanto, le forme d’investimento maggiormente efficaci si sintetizzano nell’ampliamento della cooperazione per l’acquisizione di sistemi e materiali militari, incentivando le economie di scala e perseguendo anche l’obiettivo di un’efficiente ed efficace processo di gestione dei programmi comuni. La cooperazione nel settore del procurement militare non rappresenta certamente una novità perché esistono già programmi di cooperazione bi- e multilaterale nei vari “domini” militari che hanno generato sistemi e piattaforme terrestri, navali e aeree di assoluto rilievo. In linea di principio, la gestione dei programmi d’armamento in cooperazione può avvenire attraverso un numero alquanto ristretto di modalità: affidare l’incarico a un singolo Paese, che svolge il ruolo di lead Nation e che rimane responsabile nei confronti della parte industriale anche per nome e per conto degli altri Paesi, oppure creare un’entità appositamente per questo scopo - generalmente un ufficio di programma, formato da individui provenienti dalle Nazioni partecipanti a uno specifico programma - e avente proprie regole e procedure. Ciascuna delle 2 modalità ha i propri vantaggi e svantaggi, e fra questi ultimi vi è il ruolo preponderante - e talvolta prevaricatore - assunto dalla Lead Nation o dal Paese che ospita fisicamente l’ufficio di programma. Una “terza via” per cercare di migliorare questi problemi e al contempo portare avanti in maniera efficiente ed efficace un programma di armamenti in cooperazione è maturata in Europa già da qualche tempo, attraverso la creazione di un’organizzazione permanente in grado non solo di gestire contemporaneamente più programmi d’armamento in cooperazione, ma anche di sviluppare in maniera continuativa iniziative e metodologie mirate a migliorare se stessa e a soddisfare sempre i propri “clienti”, cioè le Nazioni. Va dunque a tutto merito di alcuni Paesi europei - fra cui l’Italia - l’aver compreso l’esigenza di istituire l’OCCAR, cioè l’Organisation Conjointe de Coopération en matière d'Armement che, dopo un periodo d’incubazione durato qualche anno, nel 2001 ha conseguito un proprio status giuridico attraverso la ratifica di una propria Convenzione avente valore di trattato internazionale.

anteprima logo RID Fincantieri-Vitrociset: trattative avanzate

Durante la cerimonia di avvio della costruzione della prima corvettona classe DOHA per il Qatar, l'AD di Fincantieri Giuseppe Bono ha annunciato la costituzione di un nuova Divisione all'interno del gruppo dedicata all'ingegneria dei sistemi di difesa. Nella neo costituenda divisione dovrebbero confluire tutte le attività sistemistiche e di supporto logistico integrato della galassia Fincantieri – da quelle di SEASTEMA a quelle di ISSEL NORD. In questo quadro vanno lette anche le trattative, in stato molto avanzato, per l'acquisizione di Vitrociset (mai confermate né smentite dal gruppo), un'altra società con spiccate competenze nel campo delle applicazioni software. A margine della cerimonia il Dott. Bono parlando con RID ha affermato che Fincantieri punta ad enfatizzare il proprio ruolo di prime contractor offrendo un prodotto nave completo, "esattamente come Naval Group”, e maturando definitivamente un approccio totale al cliente.

anteprima logo RID Il SAGE sull'MQ-9B

Leonardo e General Atomics Aeronautical Systems, Inc (GA-ASI) hanno firmato un accordo che prevede investimenti congiunti per integrare il SAGE di Leonardo, sistema di sorveglianza per la
protezione di velivoli, a bordo del sistema a pilotaggio remoto GA-ASI MQ-9B.

anteprima logo RID Leonardo presenta ULISSES

Leonardo offrirà, insieme a L3 Technologies e Ultra Electronics Command & Sonar Systems (Ultra), un sensore acustico antisommergibile, basato sul suo nuovo processore leggero ULISSES (Ultra-Light SonicS Enhanced System). L’annuncio è stato diffuso in occasione del salone aerospaziale di Farnborough.

anteprima logo RID 50° anniversario Ferretti Yachts

Si sono svolte dal 22 al 24 Giugno a Venezia le celebrazioni per il 50° anniversario di Ferretti Yachts

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