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Argomento Selezionato: Mare
anteprima logo RID Nave MARGOTTINI in Medio Oriente

Oggi la Fregata Europea Multi Missione (FREMM) CARLO MARGOTTINI è partita dalla base navale di La Spezia, per iniziare una campagna navale, di cui RID è media partner, che la vedrà impegnata in Oceano Indiano, Medio Oriente e Mare Arabico (MOMA) per svolgere attività di presenza e sorveglianza a tutela delle linee di traffico marittimo di interesse nazionale. La campagna rientra, inoltre, nell’ambito delle attività  svolte nel settore della cooperazione internazionale e del dialogo tra i Paesi dell’area con cui l’Italia intrattiene importanti rapporti politico-diplomatici, economici ed industriali, rappresentando, dunque, un'importante occasione per promuovere in modo integrato il “Sistema Paese”, affiancando e supportando le attività di importanti rappresentanti dell’industria nazionale per la difesa come Fincantieri, Leonardo, MBDA ed Elettronica, la cui collaborazione con la Marina Militare e la Difesa ha reso possibile la stessa campagna. Nave MARGOTTINI farà tappa a Karachi (Pakistan), dove prenderà parte all’esercitazione AMAN 2019 con la marina pakistana insieme ad altri 19 paesi, ad Abu Dhabi dove parteciperà alla “Naval Defence Exhibition” (NAVDEX 2019) nell’ambito dell’“International Maritime Defence Exhibition & Conference” (IDEX 2019), a Kuwait City (Kuwait), a Damman (Arabia Saudita) e a Muscat (Oman).  La partecipazione di Nave MARGOTTINI a IDEX-NAVDEX 2019 dimostra l'attenzione della Marina Militare verso gli sviluppi tecnologici e il ruolo che ricopre nelle collaborazioni con l'industria nazionale nella progettazione e realizzazione di piattaforme e sistemi avanzati quali le unità della classe FREMM. Attualmente, in tutto il Medio Oriente ed oltre si registra una grande interesse per il design FREMM (e non solo) con ottime prospettive commerciali.

anteprima logo RID La Marina Cinese continua a crescere

Continua senza soste la crescita della People Liberation Army Navy, che ha già immesso in servizio due nuove unità maggiori, pochi giorni dentro al nuovo anno. Le nuove realizzazioni cinesi sono sempre più grandi e capaci, e non si fa mistero dell'aver messo l'US Navy nel mirino. 

anteprima logo RID La Cina e i sottomarini di Taiwan

Taiwan vuole una classe di nuovi sottomarini costruiti localmente, ma ha bisogno di parter internazionali con esperienza. Pechino, che è già riuscita ad impedire l'acquisto di sottomarini costruiti all'estero, vuole stroncare anche questa iniziativa. 

anteprima logo RID India, nuove corvette antisom

Vale quasi 800 milioni di dollari il contratto firmato il 7 gennaio dal Ministero della Difesa indiano con il gruppo cantieristico Cochin Shipyard (CSL), per la realizzazione di una nuova classe di corvette antisom. Il programma prevede la realizzazione di 8 unità, con la consegna della prima entro 42 mesi, a metà 2021, e l’intero programma da completarsi entro la fine del 2024, al ritmo di 2 navi l’anno. Le nuove corvette andranno a sostituire le vecchie unità classe ABAHY e VEER, realizzate negli anni ’80-’90 su licenza ex sovietica, e rappresentano uno sviluppo della classe KAMORTA (Project-28, 4 unità realizzate a partire dal 2006, 3 delle quali consegnate nel 2014-2017 e con l’ultima alle prove in mare), conosciuto come Project-28A. Si tratta di corvettone di grandi dimensioni (109 metri di lunghezza per 3.300 t. di dislocamento a pieno carico) e design stealth. La propulsione, in configurazione CODAD tuttodiesel, garantisce una velocità di 25 nodi, e un’autonomia di 3.500 miglia. Relativamente spartana, viste le dimensioni generose, la panoplia di sensori e armi, incentrata quasi completamente sulle capacità ASW, con 2 sonar (a scafo e rimorchiato), 2 lanciarazzi RBU-6000 e 2 impianti lanciasiluri, mentre a poppa hangar e piattaforma di volo garantiscono l’impiego di un elicottero medio-leggero. Il contrasto alle minacce di superficie e aeromissilistiche è demandato a un cannone da 76/62 mm tipo SR in torretta stealth di Leonardo, e 2 impianti CIWS da 30 mm AK-630M. Le nuove unità tuttavia potrebbero presentare alcune innovazioni, poi retrofittabili sulle 4 KAMORTA/P-28.

anteprima logo RID Nuovi pensionamenti per le navi della Marina Militare

Tra radiazioni, disarmi e passaggi in RDT (Ridotta Tabella di Disponibilità) prosegue l’uscita di scena da parte delle unità più datate della Marina Militare. 

anteprima logo RID Quale MLU per i DDG ORIZZONTE?

Secondo quanto reso noto nel comunicato con il quale hanno annunciato la creazione della nuova joint venture paritaria, durante Euronaval, Fincantieri e Naval Group avevano anche accennato alla presentazione, a partire da quest’anno, di un'offerta comune per i primi studi riguardanti l'ammodernamento di mezza vita dei DDG per la difesa di aerea tipo HORIZON/ORIZZONTE. Sulla base dell'evoluzione degli scenari, anche i DDG ORIZZONTE dovranno infatti affrontare minacce quali i missili balistici a corto-medio raggio, i missili balistici antinave ed i missili antinave di nuova generazione con velocità ipersonica e propulsione ramjet/scramjet. Pertanto, tale upgrade verterà soprattutto sull’aggiornamento in senso anti-missile/anti-balistico delle capacità di queste unità. Secondo le prime indiscrezioni che siamo riusciti a raccogliere, una soluzione potrebbe essere quella dell’aggiornamento del radar a lungo raggio S-1850M in banda L accompagnata, sulle unità della Marina Militare, dalla sostituzione del radar multifunzionale EMPAR con il più moderno AESA KRONOS GRAND NAVAL (soluzione questa che consentirebbe di non stravolgere la struttura della nave, ma che deve essere ancora confermata). In particolare, l’S-1850M dovrebbe essere ammodernato nella capacità di scoperta di target balistici, alleggerendo dunque di questo compito il radar multifunzionale che, ricevendo il cueing del bersaglio dall’LRR, punterebbe direttamente su di esso per provvedere all’ingaggio ed alla guida-missili (con una riduzione del “tempo radar” a tutto vantaggio della possibilità di intercettare un “bersaglio veloce” come un missile balistico). L’altro cardine dell'ammodernamento sarebbe l’integrazione del nuovo intercettore ASTER 30 B1NT che, come noto, equipaggerà anche i PPA Full. Chiaramente queste estese modifiche alla sensoristica ed all'armamento sarebbero rese possibili dall’aggiornamento del CMS, sul quale al momento non abbiamo dettagli più precisi. Ulteriori dettagli su RID 2/2019.

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