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anteprima logo RID ACV: vincono Iveco DV e BAE Systems

Iveco Defence Vehicles e BAE Systems si sono aggiudicate il programma ACV dei Marines.

anteprima logo RID La FOLGORE nella SABER STRIKE

Si è conclusa nei giorni scorsi in Germania, in Lettonia e in Polonia una delle fasi più delicate e articolate dell’esercitazione SABER STRIKE 2018 che ha visto operare le Forze Armate italiane a fianco dei militari alleati di diverse nazioni  con i Paracadutisti della Brigata FOLGORE ed assetti aerei della 46ª Brigata Aerea dell’ Aeronautica Militare. In tale contesto, una “Coalition of the Willings” ha affrontato un nemico “ibrido” in uno scenario improntato al massimo realismo. L’esercitazione ha avuto come scopo quello di consolidare le capacità professionali, tecniche e tattiche del personale delle Forze Armate appartenente alle diverse specialità e nazioni al fine di rafforzare, di integrare l’interoperabilità e di standardizzare l’applicazione delle procedure delle unità che costituiscono l’”Airborne Community” chiamata a rispondere ad una situazione di crisi internazionale. Da un punto di vista operativo, la FOLGORE ha messo in campo una cinquantina di uomini, sotto il diretto comando e controllo tattico della 82ª Divisione e del 173° Infantry Brigade Combat Team (Airborne) dell’US Army. In particolare, in Lettonia, un plotone di Esploratori Paracadutisti del 186° Reggimento Paracadutisti Folgore è stato impiegato nel ruolo di Long Range Surveillance alle dirette dipendenze del Comandante della 82ª Airborne Division statunitense. Un ruolo che nella fattispecie è stato declinato in 2 attività specifiche. La prima, riguardava la ricognizione di AII (Aree Informative d’Interesse) per ricercare attività e presenze nemiche e riportarle eventualmente al comando divisionale, in particolare alla cellula G2 (Intelligence). In pratica, si è trattato di un’attività ISTAR a tutti gli effetti. Il secondo filone, invece, riguardava un tipo di attività esplorante vera e propria per la “target acquisition” delle zone di lancio e la conduzione di pattuglie guida. Queste ultime hanno il compito di effettuare il rilevamento delle aree di lancio valutando condizioni meteo, velocità del vento, presenza di ostacoli e del nemico, comunicandole ai comandi con gli apparati per le trasmissioni radio e satellitari al seguito. L’obbiettivo degli Esploratori era infiltrarsi in maniera preventiva, mediante aviolancio con tecnica di caduta libera, per individuare e verificare la percorribilità dell’impiego di zone lancio e zone d’atterraggio. L’obbiettivo è stato conseguito ed in meno di una giornata gli Esploratori hanno garantito l’immissione di una forza più consistente – composta dai Posti Comando della 82ª Divisione e del 173° IBCT, più 2 battaglioni come pedine di manovra - che ha realizzato una Joint Forcible Entry in ambiente semi-permissivo, ossia un’operazione avioportata a supporto dell’entrata in teatro di successivi scaglioni di forze più pesanti. Come noto, i Paracadutisti Esploratori sono inquadrati con un plotone in tutte le unità della Brigata FOLGORE di livello battaglione e gruppo squadroni e sono specializzati e qualificati per operare in tutti gli ambienti naturali e negli scenari operativi moderni, inclusi quelli asimmetrici. Di pari passo, in coordinamento con la manovra svolta in Lettonia, un ulteriore plotone di fucilieri paracadutisti della 15ª Compagnia “Diavoli Neri”, con una squadra di genieri dell’8° Reggimento genio guastatori FOLGORE, ha operato in Polonia con una compagnia statunitense effettuando più attività tattiche di aviolancio e avioassalto. In quest’ultimo caso, si è trattato di occupare postazioni a terra per il tramite di aviolancio. Durante l’esercitazione, svoltasi dal 5 giugno al 14 giugno, si sono susseguite diverse attività di aviolancio di CDS (Container Delivery System) per rifornire di equipaggiamenti le truppe dispiegate sul terreno. In queste fasi è intervenuto anche un C-130J dell’AM, velivolo per il trasporto tattico adatto ad atterrare su piste particolarmente corte e  non asfaltate. Oltre a militari italiani, la SABER STRIKE ha visto il coinvolgimento di militari di Portogallo, USA, Spagna, Polonia, Regno Unito e anche di Israele. In particolare quest’ultimo Paese ha messo a disposizione un plotone paracadutisti inserito nel 173° IBCT e che ha partecipato ad un Air Field Seizure dell'aeroporto di Miroslawiec in Polonia.

anteprima logo RID Eurosatory: ecco l’IFV LYNX KF41

Come spesso accade la seconda giornata di salone coincide con il suo vero inizio. L'area della fiera è finalmente apparsa veramente affollata nonostante le forti piogge (che hanno causato allagamenti) e lo sciopero delle ferrovie francesi (che ha provocato problemi anche alla linea RER che collega il centro fieristico con l'Aeroporto Charles de Gaulle e con il centro città). Le novità di martedì 12 giugno sono state molto numerose. Tra le anteprime più significative segnaliamo la presentazione ufficiale del nuovo LYNX KF41 (nella foto) da parte di Rheinmetall, presentazione che conferma ancora una volta il ritorno in auge del cingolo, e numerose nuove iniziative intraprese dall'Esercito Francese. L'Armée de Terre, infatti, non si è limitata al battesimo ufficiale del VBMR Legére SERVAL (foto), ma sta pensando pure ad un nuovo mezzo da ricognizione, denominato VBAE, ad un nuovo veicolo portamortaio (MEPAC) ad un nuovo mezzo del genio (MAC) e all'introduzione di numerosi modelli di UGV. Si tratta di programmi ancora agli albori ma che vengono portati avanti dell'Armée de Terre con notevole risolutezza. L'Esercito vorrebbe infatti completare i requisiti operativi a tempo di record per “iniziare a ragionare” con l'industria quanto prima. D'altronde, escludendo il VBCI, la flotta di veicoli blindati e corazzati ha un'età media molto elevata... Ulteriori approfondimenti su RID 8/2018.

anteprima logo RID Eurosatory: VBMR-L SERVAL e altre novità

L'edizione 2018 di Eurosatory, iniziata ieri, lunedì 11 giugno, è apparsa finora piuttosto sottotono, ostacolata anche da condizioni meteo uggiose che hanno complicato la dimostrazione terrestre e le attività nell'area esterna, molto ridotta rispetto al passato. L'appuntamento coincide con i 40 anni di GICAT (Groupement des Industries Françaises de Défense et de Sécurité Terrestres et Aéroterrestres), l'associazione che riunisce le industrie della Difesa transalpine che si occupano di sistemi terrestri. Certamente sono numerose le novità, soprattutto sul versante francese: tra queste, oltre a JAGUAR e GRIFFON, segnaliamo che è stato annunciato dal Ministro della Difesa francese Florence Parly il nome assegnato al nuovo veicolo multiruolo blindato leggero (Véhicule Blindé Multi-Role léger, VBMR légere) destinato all'Esercito Francese. Il nuovo veicolo si chiamerà infatti SERVAL (il giaguaro africano). Si tratta di un mezzo blindato 4x4 che sarà realizzato da Nexter e Texelis, nell'ambito di un contratto assegnato alle 2 aziende a febbraio di quest'anno. Sul versante delle tendenze registriamo un ritorno abbastanza generalizzato dei mezzi cingolati: a tale proposito segnaliamo per esempio General Dynamics European Land Systems (GDELS) che propone Un ASCOD IFV equipaggiato con torretta ELBIT UT30 Mk-2 e un ASCOD MMBT dotato di torretta Leonardo HITFACT 120 mm armata di cannone ad anima liscia da 120 mm.

anteprima logo Esercito Italiano NRDC-ITA: al via la Eagle Ghost 2018

NRDC-ITA inizia una nuova esercitazione di pianificazione per mantenere e consolidare le capacità acquisite.

a cura dell'
anteprima logo RID 200° Puma per il Bundeswehr

Rheinmetall ha consegnato il 200° cingolato da combattimento pesante per la fanteria PUMA all’Esercito Tedesco. Il programma è portato avanti dalla Projekt System & Management (PSM) GmbH, joint venture paritaria tra Rheinmetall Krauss-Maffei Wegmann che si dividono in parti uguali anche la produzione dei 342 veicoli previsti le cui consegne dovrebbero terminare nel 2020.

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