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Argomento Selezionato: Difesa
anteprima logo RID NATO hub per il sud: a luglio piena operatività

Durante il suo incontro con il Primo Ministro Conte, il Segretario Generale della NATO Jens Stoltenberg ha riconosciuto il ruolo svolto dall'Italia nell'Alleanza ed ha annunciato che a luglio l’hub NATO per il sud, inserito all'interno della struttura del Joint Forces Command di Napoli, raggiungerà la sua piena capacità operativa. L’hub è stato fortemente voluto dal precedente governo e dall’ex Ministro della Difesa Pinotti per coordinare al meglio le iniziative dell'Alleanza sul fronte sud. Il Governo Conte ha confermato questa linea e, anzi, sembra intenzionato ad accentuarla ulteriormente premendo affinché la NATO mantenga il giusto equilibrio tra le le iniziative di deterrenza per il contenimento della Russia ad est e quelle di crisis management per la prevenzione ed il contrasto della minacce che provengono da sud - dall'immigrazione illegale al terrorismo – e che hanno un più immediato e concreto impatto sulla sicurezza dell’Italia. Finora, l’hub per il sud – bisogna ammetterlo con onestà – è stato un po' bistrattato dalla NATO e sin dalla sua costituzione in seno allo stesso JFC ci sono state delle resistenze ad una più precisa e trasparente definizione dei suoi compiti. A questo punto crediamo che queste resistenze possano e debbano essere superate nell’ottica di quella reciprocità che, assieme alla solidarietà, costituisce il pilastro su cui si regge l'Alleanza Atlantica.

anteprima logo RID Eurosatory 2018: si parte

Si è aperta oggi Eurosatory 2018, la mostra biennale dedicata al settore terrestre. La manifestazione, che si chiuderà il 15 giugno, accoglie oltre 1.750 espositori provenienti da 63 Paesi, mentre nel corso della settimana sono previsti oltre 57.000 visitatori. Il salone si presenta profondamente modificato rispetto alle passate edizioni: l'area espositiva esterna è stata sensibilmente ridotta mentre è aumentata quella coperta. Per la prima volta, infatti, è stato aperto un nuovo padiglione coperto, l'Hall 5b che non è utilizzato totalmente (vengono impiegati circa 11.000 m²) e che si aggiunge alle tradizionali Hall 5 e Hall 6.

anteprima logo RID La NATO ufficializza 2 nuovi Comandi

Oggi e domani si svolge a Bruxelles la riunione tra i Ministro della Difesa NATO, durante la quale si discuterà di budget per la difesa e dell'adattamento della Nato, con l'accordo sul collocamento di due nuovi Comandi dell'Alleanza negli Usa e in Germania.

anteprima logo RID Continua l’offensiva di Haftar su Derna

Prosegue l’offensiva delle forze di Haftar sulla città di Derna, assediata dallo scorso luglio ma che, lo scorso 7 maggio, è entrata in una nuova fase.

anteprima logo RID La nostra Agenda per la Difesa

Il nuovo Governo che si va formando dovrà cimentarsi anche con alcune necessità relative alla Difesa che a nostro avviso non sono eludibili e che, anzi, dovrebbero essere affrontate nel più breve tempo possibile. Di seguito riportiamo quelle che secondo noi potrebbero essere tali necessità/urgenze partendo da una premessa sul Libro Bianco, il cui disegno di legge di attuazione non è stato approvato durante la precedente legislatura, ovvero che anche qualora non si volesse ripresentare il documento in questa legislatura, una parte dei suoi contenuti andrebbe comunque recuperata perchè in linea con l'intento di riformare lo strumento militare italiano per renderlo più adatto a fronteggiare gli attuali e futuri scenari. Detto questo, ecco di seguito una serie di punti che potrebbero costituire una nuova "Agenda per la Difesa".

1. Definizione con precisione e trasparenza delle aree d'interesse per l'Italia partendo da 2 macroregioni prioritarie: area euro-atlantica e Mediterraneo Allargato inteso come area comprensiva di Sahel, Golfo Persico e Corno d'Africa. Sulla base di tale priorizzazione, allocare di conseguenza gli impegni militari

2. Consolidamento del sistema FMS (Foreign Military Sale) italiano per rafforzare e supportare ulteriormente il nostro export militare (sulla base anche dei recenti successi conseguiti con le commesse in Kuwait, per gli Eurofighter TYPHOON, e in Qatar, per navi, missili ed elicotteri)

3. Legge pluriennale sugli investimenti per dare certezza al procurement ed alla pianificazione da parte delle aziende

4. Prosecuzione della riduzione degli organici nell'ambito della Riforma Di Paola e loro svecchiamento

5. Creazione della Riserva Operativa da impiegare nei teatri esteri a minor intensità militare e sul territorio nazionale

6. Sovraordinazione gerarchica del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CHOD) e creazione della figura del Vicecomandante per le Operazioni (VCOM-OPS), responsabile della pianificaziopned elle operazioni (nella consapevolezza che non esistono operazioni terrestri, aeree o navali, ma solo operazioni joint)

7. Accelerazione del processo di gestione interforze di logistica e training

8. Maggiori sinergie, laddove possibile, a livello di procurement. Si veda, per esempio, il caso del nuovo elicottero multiruolo per EI ed AM

9. Prosecuzione senza esitazioni della partecipazione al processo di integrazione della Difesa europea - nell’ambito di iniziative quali PADR ( Preparatory Action on Defence Research ), che ha già visto l’Italia affermarsi con Leonardo ed il progetto OCEAN 2020, EDIDP (European Defence Industrial Development Programme ) e PESCO ( Permanent Structured Cooperation), in particolare per ciò che concerne l’iniziativa riguardante i mezzi blindati – con l'obbiettivo del perseguimento di una maggiore autonomia strategica dell'Europa

anteprima logo RID S-400 per l'India

L’agenzia media russa RBK ha annunciato che la Russia e l’India avrebbero raggiunto un accordo del valore di circa 6,2 miliardi di dollari per la fornitura di 8 batterie di sistemi sup-aria polivalenti S-400. Fonti del Ministero della Difesa riferiscono che il MoU comprende l’equipaggiamento di 5 reggimenti indiani, di cui 4 equipaggiati con 2 batterie ciascuno ed uno di sostegno logistico con mezzi trasporto munizioni e pezzi di ricambio. Con questo ordine, l’India diventerebbe il primo acquirente di prodotti militari russi. Secondo la holding statale russa Rostec, nel 2017 il portafoglio ordini totale registrato da Rosoboronexport (l’agenzia statale per l’export) verso l’India ha superato i 4 miliardi di dollari. Secondo la stessa Rosoboronexport, il 70% dell’equipaggiamento indiano è di provenienza ex-sovietica o russa.

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