anteprima U.S. SOF team ambushed in Niger 09-10-2017

On October 4th, four United States Army Special Forces Operational Detachment Alpha (ODA) members and one Nigerien Armed Forces soldier were killed in an ambush perpetrated by a new wing of the Islamic State called The Islamic State in Greater Sahara (ISIS-GS), approximately 200 km north of Niamey, in southwest Niger. Two more Green Beret operators and an unknown number of Nigerien were injured in the attack that took place not far from the village of Tongo Tongo that is in a short distance from the State border with Mali and has been reported as a hot spot for jihadist and rebel activity. The ambushed team came from the 3rd Special Forces Group (Airborne), the unit which is responsible for the full spectrum of special operations within the AFRICOM area of responsibility and part of the Special Operations Command, Africa (SOCAFRICA). The exact number of the operators of the joint patrol involved in the fight remains unclear, but Special Forces ODA active in the area are normally made up by 12 men plus about 30 Host/Partner Nation troops and is possible they were attacked by an estimated 40-50 strong enemy group. The battle was so intense to cause the French Forces operating in BARKHANE to assist the Green Berets sending troops and helicopters. Since 2013, Green Beret teams are active in Niger to provide Foreign Internal Defense (FID) MA (Military Assistance) to Nigerien military as well as advising Nigerien special troops in conducting direct actions and counter-insurgency (COIN) operations in order to counter violent extremist organizations (VEOs) that frequently conduct cross-border raids in the country starting from the neighbouring Mali. Regarding what happened on October 4th, it’s interesting to note that some sources initially reported the ambush occurred in Mali and were soon after corrected, stating that the incident took place near the border but within Niger. The four SOF operators killed Wednesday are the first U.S. combat casualties since U.S. Forces entered Niger in 2013. The U.S. presence was initially aimed to assist the French effort (operations SERVAL and BARKHANE) to counter terrorism and Tuareg rebels in Mali, providing Intelligence, Surveillance and Reconnaissance (ISR) assets and key logistic capabilities such as aerial refuelling for French MIRAGE and RAFALE warplanes. In the last months, the Green Berets of the 3rd Special Forces Group escalated the level of its commitment in Niger, acting as combat advisers and shifting their role towards a more proactive posture probably conducting sometimes also direct actions (DA). The primary U.S. hub in Niger is inside the country’s Base Aérienne 101, which is attached to Niamey’s International Airport. From Niamey the U.S. Air Force’s 409th Air Expeditionary Group flies MQ-9 REAPERs in order to conduct ISR and strike operations presumably over Libya, Mali and Nigeria. These operations are made in support to the activities of the special task force of U.S. SOF active in the North and West Africa and named Special Operations Command Forward–North and West (SOCFWD-NWA). The 3rd Special Forces Group (Airborne) is the main force provider of the SOCFWD-NWA and the area of responsibility of the Task Force covers Algeria, Morocco, Libya, Chad, Niger, Nigeria, Mali, Mauritania, Senegal, Burkina Faso, Tunisia and Cameroon.

a cura di Michele Taufer
anteprima Folgore tra passato e presente 09-10-2017

Celebrato a Pisa il 75° anniversario della battaglia di El Alamein e salutato il personale della Folgore di prossima immissione nel Teatro Operativo del Libano.

a cura di Esercito Italiano
anteprima Fasan si addestra con la fregata indiana Trishul 09-10-2017

ll 4 ottobre, terminata la sosta logistica nel porto di Gibuti, la fregata italiana classe FREMM (Fregate Europee Multimissione) Virginio Fasan, attualmente impegnata come nave bandiera dell'Operazione europea Atalanta per il contrasto alla pirateria in Corno d'Africa, ha condotto, nelle acque del Golfo di Aden, un'attività addestrativa combinata con la fregata indiana Trishul.

a cura di Marina Militare
anteprima Scramble per i Typhoon di Gioia del Colle 09-10-2017

Nella mattinata di oggi un velivolo egiziano diretto all’aeroporto di Ciampino ha fatto scattare l'allarme di "scramble" a seguito di un mancato collegamento radio con gli enti del controllo dello spazio aereo nazionale.

a cura di Aeronautica Militare
anteprima FOLGORE in festa. Poi il Libano 06-10-2017

Si è svolta oggi, presso la storica caserma Gamerra di Pisa, sede del CAPAR (Centro Addestramento di Paracadutismo), la tradizionale cerimonia di commemorazione per il 75° Anniversario della Battaglia di El Alamein, una delle pagine più drammatiche ed allo stesso tempo eroiche della 2° Guerra Mondiale, nella quale nacque il mito della FOLGORE. Mito che si tramanda ancora oggi negli uomini e nelle donne che compongono quella che rimane la Brigata d'elite dell'Esercito Italiano, e che persino lo stesso Primo Ministro Chrucill ha in qualche modo contribuito a creare affermando dopo i fatti di El Alamein, di fronte alla Camera dei Comuni: "Dobbiamo davvero inchinarci davanti ai resti di quelli che furono i leoni della FOLGORE...". Una bella giornata, il culmine della quale è stato il consueto lancio di Paracadutisti in TLC da un Dornier DO 228 dell’AVES ed i perfetti atterraggi nel piazzale della caserma tra gli applausi di una festante, ed orgogliosa, folla. Come noteranno i più attenti, quest'anno la cerimonia si è svolta in anticipo, rispetto alla canonica data del 23 ottobre: questo perchè a partire dal 12 ottobre la Brigata verrà immessa in Libano per prendere parte alla missione dell'ONU UNIFIL assumendo il comando del settore ovest. Una missione mai tanto delicato quanto oggi, con la tensione tra Israele ed Hezbollah a livelli altissimi, ed un Paese, il Libano, impegnato con le LAF (Lebanese Armed Forces) nella lotta alle infiltrazioni qaediste o dello Stato Islamico dalla vicina Siria. Il Comandante della Brigata, Generale Rodolfo Sganga, ce lo conferma dicendoci chiaramente "che sì, certo, è la missione più difficile degli ultimi anni, ma la FOLGORE, operando in aderenza al mandato ONU ed in supporto alle LAF, è pronta e preparata". Il Generale, poi, si sofferma sul processo d'integrazione del 3° Reggimento SAVOIA CAVALLERIA che sta procedendo molto spedito, con il 90% del personale del reparto già qualificato paracadutista, e sugli straordinari benefici operativi che il nuovo reparto sta portando alla FOLGORE: profondità nella ricognizione e supporto di fuoco, prima di tutto. Ma su questi temi torneremo presto anche su RID.

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Op. Atalanta Nave Fasan addestra Marina gibutiana 06-10-2017

La sosta a Gibuti dal 29 Settembre al 04 Ottobre della Fregata italiana classe FREMM Virginio Fasan, unità di bandiera delle forze aeronavali europee attualmente impegnate nel contrasto alla pirateria in Corno d’Africa, ha permesso all’equipaggio di Nave Fasan di condurre diverse attività addestrative a favore del personale della guardia costiera e della marina militare gibutiana.

a cura di Stato Maggiore Difesa
anteprima L'Australia riceve il cacciatorpediniere Hobart 05-10-2017

Finalmente è arrivato. Con circa 2 anni di ritardo sul cronoprogramma iniziale, il 23 settembre (tre mesi dopo la consegna amministrativa, avvenuta il 19 giugno) è infatti ufficialmente entrato in servizio con la Royal Australian Navy (RAN) il cacciatorpediniere da difesa aerea, ma con ampie capacità multiruolo, HOBART; capoclasse di un gruppo di 3 unità in costruzione dal 2012 e derivate dalle F-100 di Navantia, cui furono ordinate nel 2007 nell’ambito del programma SEA-4000. 

a cura di Giuliano Da Frè
anteprima SU-35 per gli Emirati Arabi Uniti? 04-10-2017

Secondo alcune fonti vicine alla Difesa russa e a quella emiratina, gli Emirati Arabi Uniti vorrebbero acquistare dalla Russia un numero imprecisato di caccia multiruolo Su-35 FLANKER-E, con un accordo che potrebbe essere firmato entro la fine dell’anno.

a cura di Andrea Mottola
anteprima Ecco il Master in Cyber Security 04-10-2017

Insegnare agli studenti la capacità di essere innovativi e a scommettere sulle professioni del futuro, creando un sistema di nuove prospettive di formazione e di lavoro, come quelle legate al tema della sicurezza informatica, considerata la seconda emergenza in Europa dopo il cambiamento climatico e prima dell’immigrazione. Con queste premesse, l'Università LUISS Guido Carli, in partnership con Elettronica SpA, ha presentato oggi il primo Master in Cyber Security, volto a formare nuovi professionisti del settore, capaci di gestire le frodi e gli attacchi informatici e di interpretare le ricadute di un fenomeno cruciale per la competitività dell’Italia nel contesto internazionale dell’industria 4.0. La giornata, svoltasi nella splendida cornice di Villa Blanc (Roma), nuova sede della Business School della LUISS, ha offerto anche l'occasione per un confronto a tutto campo sulla tematica al quale hanno partecipato, tra gli altri, il Ministro degli Interni Marco Minniti, il Presidente e CEO di Elettronica Enzo Benigni, il Presidente della LUISS Emma Marcegaglia, il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia ed il Vice Direttore del DIS (Dipartimento Informazioni e Sicurezza) Paolo Ciocca. Il tutto moderato dall'ottimo Gianni Riotta, editorialista de La Stampa. Gli interventi si sono tutti concentrati sulla necessità di un approccio multidisciplinare per fronteggiare, e rispondere, ad una minaccia sempre più complessa e subdola, ma devastante, come quella cibernetica e sulla necessità di sviluppare una sinergia, anzi una vera e propria alleanza, per utilizzare le parole del Ministro Minniti, tra istituzioni, imprese ed università. L'obbiettivo è quello di affermare una nuova cultura della cyber e dei professionisti a tutto tondo in grado di affrontare e di ridurre i rischi derivanti dagli attacchi cyber. Il Presidente di Elettronica Enzo Bengni ha sviluppato ancor di più questo concetto rimarcando il fatto che la sua azienda sta spingendo da tempo per far crescere le sinergie con l'università recuperando una cultura che sia poi il più possibile fruibile per le stesse imprese e per il mondo del lavoro. E questo Master, il cui protocollo è stato firmato tra Elettronica e LUISS il 20 settembre, va proprio in tale direzione e mira ad avere un taglio fortemente interdisciplinare in cui aspetti legali, economici, politici, digitali e informatici, possano essere al servizio di un sistema di ricerca e analisi, tra pubblico e privato, che consenta lo sviluppo di una economia che governi la rivoluzione tecnologica. A tirare un pò le fila di tutti gli interventi ci ha pensato, poi, il Ministro Minniti - che ancora una volta ha dimostrato di padroneggiare in maniera eccellente i fondamentali dell'interlligence e della sicurezza - il cui intervento si è concentrato sul sempre più stretto legame tra sicurezza e Web toccando diversi aspetti. Dall'impiego che l'ISIS fa di Internet – grazie al quale è possibile convertire, reclutare e trasferire, ovvero trasferire per emulare o per veicolare esperienze/expertise – all'ampiezza della minaccia cyber, che può arrivare fino a sfidare l'espressione del consenso in una democrazia, per finire al ruolo centrale che il DIS ha assunto nella politica pubblica italiana sulla cyber (a seguito del DPCM Gentiloni dello scorso febbraio). Il Master, che prenderà il via all’inizio del nuovo anno, sarà diretto dalla Prof.ssa Paola Severino, Rettore della LUISS, dal Prof. Andrea Prencipe, Prorettore Vicario LUISS e docente di Innovation Management, e dal Prof. Luciano Floridi, Direttore del Laboratorio di Etica digitale al Oxford Internet Institute e Professore di Filosofia ed etica dell’informazione all’Università di Oxford. Le iscrizioni saranno aperte fino a fine novembre e sarà possibile candidarsi per una borsa di studio a copertura integrale messa a disposizione dalla Elettronica S.p.A.  

a cura di Pietro Batacchi
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