anteprima La Turchia sceglie S-400 ed Eurosam 19-07-2017

Sembra sempre più vicina la formalizzazione dell'accordo tra Russia e Turchia per l'acquisizione da parte di Ankara del sistema antiaereo sup-aria polivalente (corto, medio, lungo raggio) S-400 TRIUMF. Secondo alcune fonti, la Turchia potrebbe ricevere a a breve 2 batterie del sistema e produrne altre 2 in casa. Ulteriori dettagli non sono noti. Parallelamente, le aziende turche Aselsan e Rocketsan hanno firmato un Head of Agreement con Eurosam – consorzio tra MBDA e Thales – per lo sviluppo di un un nuovo sistema antiaereo a lungo raggio. Anche in questo caso, ulteriori dettagli non sono stati forniti. Ricordiamo che al momento in Turchia sono dispiegate 2 batterie del sistema antiaereo/antimissile a medio raggio SAMP-T (una batteria operativa ed una, quasi completa, di riserva) nell’ambito delle misure di rassicurazione verso il Paese ad opera della NATO. La Turchia continua così nella sua incerta politica di acquisizione di un sistema antiaereo dopo che la selezione del sistema cinese a medio-lungo raggio HQ-9, copia del russo S-300, era stata cancellata a causa delle pressioni della NATO. L'accordo con Eurosam sembrerebbe, pertanto, quasi una sorta di contrappeso e bilanciamento all’eventuale fornitura dell'S-400. Dopo l'accordo Putin-Erdogan dell'agosto 2016, che ha chiuso quasi un anno di fortissime tensioni seguite all'abbattimento in Siria di un bombardiere tattico russo Su-24 da parte di 2 F-16 turchi, Turchia e Russia hanno riavviato una cooperazione a tutto campo che riguarda aspetti commerciali ed energetici, in particolare forniture di gas con il progetto Turkish Stream, ma anche di sicurezza, con il congelamento di alcuni fronti bellici in Siria,a cominciare da quello di Aleppo-Idlib.

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Parte la corsa al nuovo Eurofighter 18-07-2017

L’annuncio c’è ed è clamoroso: Francia e Germania svilupperanno assieme il nuovo caccia europeo per rimpiazzare Eurofighter TYPHOON e RAFALE. A dare il via a questo grande progetto, fondamentale per il destino dell’industria aeronautica del Vecchio Continente, sono stati il Presidente francese Emmanuel Macron e la Cancelliera tedesca Angela Merkel in persona durante un meeting la scorsa settimana a Parigi.

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Leonardo to upgrade UK TYPHOON'S EW 17-07-2017

Leonardo to upgrade Defensive Aids Sub System (DASS), known as PRAETORIAN, of the RAF's Eurofighter TYPHOON fighters under a contract between NETMA agency and Eurofighter consortium. The work will allow the aircraft to meet the Royal Air Force’s future operational requirements and is part of a continuous capability evolution to ensure UK Typhoons can identify and defeat known and emerging threats. PRAETORIAN is a completely integrated suite of protective electronic systems installed on the TYPHOON, which includes ECM, ESM, MWS (Missile Warning Systm) and dispenser chaff and flare systems. Leonardo leads the EuroDASS consortium (which also includes HENSOLDT, Elettronica and Indra) and is co-design authority of the systems together with Italian Elettronica. A majority of the UK’s fighters new capability enhancement contract will be carried out by Leonardo at its electronic warfare centre in Luton, UK, while integration work and airworthiness clearances will be carried out by the UK’s TYPHOON prime contractor BAE Systems in Warton, UK. Overall, Leonardo provides more than 60% of the avionics for the Typhoon, including leading the consortia responsible for providing the aircraft’s radar CAPTOR-M and Infrared Search and Track (IRST) system PIRATE. The company is responsible for around 36% of the Typhoon’s overall program value, which includes parts of the aircraft’s structure, avionics and on-board electronics. In a further technology development, Leonardo is currently leading the EuroRADAR consortium in the development of the CAPTOR-E (E-Scan) radar which will replace the currently in service CAPTOR-M.

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Proseguono i test dell’EMALS cinese 14-07-2017

La Marina Cinese sta proseguendo la sperimentazione del sistema di lancio di velivoli tramite catapulte elettromagnetiche, noto come EMALS (Electromagnetic Aircraft Launch System), che secondo i programmi dovrebbe essere installato sulla terza portaerei cinese a propulsione convenzionale TYPE-002 (i cui lavori sono stati a tal proposito ritardati per consentire, appunto, la maturazione di un sistema di lancio con catapulte). I primi test risalgono allo scorso novembre, con prove svolte con un sistema montato su una delle piste della base aerea di Huangdicun (nei pressi di Huludao, nel Liaoning), sede del centro addestrativo del gruppo di volo imbarcato. In tale base, infatti, è presente una coppia di piste parallele, con relativi binari di circa 140 metri, delle quali una equipaggiata con catapulta a vapore – costruita tramite reverse-engineering delle catapulte a vapore presenti sulla portaerei australiana MELBOURNE, venduta nel 1985 ad un’azienda cinese per la demolizione, avvenuta non prima di aver consentito alla Marina Cinese di studiarne la struttura ed utilizzarla per addestrare i piloti ad effettuare manovre a bordo di una portaerei - mentre l’altra dispone di un sistema EMALS. Alcune foto apparse nei giorni scorsi su siti web cinesi, hanno mostrato alcuni caccia Shenyang J-15A FLYING SHARK– copia cinese del Su-33 navalizzato in servizio con l’Aviazione di Marina Russa – ripresi sia sulla pista di Huangdicun, che in fase di appontaggio sulla LIAONING, con alcune modifiche presenti sul carrello anteriore, adattato per il decollo assistito tramite catapulta (sistema CATOBAR – Catapult Assisted Takeoff But Arrested Recovery). In particolare, dalle fotografie si nota un irrobustimento generale del carrello anteriore e la presenza di una doppia barra d’acciaio montata sulla parte anteriore e posteriore del ruotino che, verosimilmente, rappresenta il dispositivo di aggancio alla catapulta, sia essa a vapore che ad energia elettromagnetica. Ora, volendo credere all’autenticità di tali fotografie (il web, soprattutto quello cinese, è pieno di foto pesantemente ritoccate), e alle parole pronunciate ad un recente seminario dal Contrammiraglio Ma Weiming - Presidente dell’Istituto di Ricerca Elettronica dell’Università di Ingegneria Navale – sembrerebbe plausibile ritenere che, tra lo scorso novembre ed oggi, alcuni J-15 abbiano effettuato test di lancio presso la base di Huangdicun, sia con catapulte tradizionali che EMALS. Ciò, rappresenterebbe un’ulteriore conferma del fatto che la terza portaerei cinese, la già citata TYPE-002 da oltre 80.000 t, attualmente in costruzione presso i cantieri Jiangnan di Shangai, sarà la prima ad essere dotata di sistema CATOBAR. Ulteriori approfondimenti su RID 9/17.

a cura di Andrea Mottola
anteprima Addestramento guardia presidenziale libanese 14-07-2017

Oggi si è conclusa la seconda sessione del corso di addestramento e riqualificazione svolto nell’ambito della Missione Militare Bilaterale Italiana in Libano (MIBIL) a beneficio di personale selezionato cui è devoluta la tutela del Presidente della Repubblica libanese e della sua famiglia.

a cura di Stato Maggiore Difesa
anteprima Parte la costruzione della LHD TRIESTE 13-07-2017

Si è svolta ieri presso lo stabilimento stabiese di Fincantieri la cerimonia per il taglio della prima lamiera, che dà il via ai lavori dell’unità anfibia multiruolo (LHD ovvero Landing Helicopter Dock) TRIESTE per la Marina Militare. La nuova unità sarà consegnata nel 2022 e rientra nel piano di rinnovamento delle linee operative delle unità navali della Marina Militare deciso dal Governo e dal Parlamento e avviato nel maggio 2015. Oltre alla realizzazione della LHD, il programma pluriennale prevede la costruzione di 7 Pattugliatori Polivalenti d’Altura (PPA), con ulteriori 3 in opzione, e dell’unità di supporto logistico (LSS) VULCANO. La LHD sarà certificata da RINA Services in accordo con le convenzioni internazionali per la prevenzione dell’inquinamento sia per gli aspetti più tradizionali come quelli trattati dalla Convenzione MARPOL, sia per quelli non ancora cogenti, come la Convenzione di Hong Kong dedicata alla demolizione delle navi. L’unità avrà una lunghezza di circa 200 metri, un dislocamento a pieno carico di oltre 31.000 t, sarà dunque più grossa del CAVOUR, una velocità massima di 25 nodi, e sarà dotata di un sistema di propulsione combinato diesel e turbine a gas (CODOG) e potrà ospitare a bordo oltre 1.000 persone di cui più di 700 come personale trasportato militare o civile. La LHD ha la sua missione principale nel trasporto di personale, veicoli e carichi di varia natura e nel trasferimento a terra degli stessi in aree portuali tramite i sistemi di bordo e in zone non attrezzate tramite imbarcazioni di varia natura (tra cui spiccano le piccole unità da sbarco tipo LCM con capacità di carico fino a 60 tonnellate, 4 delle quali possono essere ricoverate, varate e recuperate tramite un bacino allagabile situato nella poppa della nave). Sono confermati i 9 spot per gli elicotteri e l'interponte in più rispetto alla CAVOUR, mentre al momento pur esistendo tutte le relative predisposizioni, meccaniche e di spazi, resta solo opzionale la possibilità di armare con i missili ASTER i 2 moduli da 8 celle ubicati negli appositi recessi esterni al ponte di volo. Per quanto riguarda la sensoristica, la nave sarà dotata del Long Range Radar (LRR) KRONOS POWER SHIELD rotante in banda L, con capacità anti-balistica, e di radar in banda X a facce fisse comprendente 4 antenne sull'isola a prora via – sopra questa struttura è installato l’LRR – e altre 4 sull’isola a poppavia. La nave, pertanto, potrà operare come picchetto radar e fornire il cueing delle minacce balistiche ai PPA equipaggiati con i missili intercettori sup-aria MBDA ASTER 30 B1NT. Dotata di ampie aree di imbarco carico all’interno (circa 4500 m² tra bacino-garage e hangar-garage) e di un ponte continuo scoperto idoneo a ricevere veicoli ruotati di vario tipo, container ed elicotteri, l’unità può assolvere a molteplici missioni sia di tipo militare che civile. Le varie aree di stivaggio del carico sono accessibili tramite rampe poppiere e laterali, e la movimentazione del carico sarà affidata a rampe interne ed elevatori. Sarà presente a bordo un ospedale completamente attrezzato, con sale chirurgiche, radiologia e analisi, gabinetto dentistico, e zona degenza per 28 ricoverati gravi (ulteriori ricoveri sono possibili in moduli container opportunamente attrezzati).

a cura di Redazione
anteprima Scramble per una coppia di TYPHOON 13-07-2017

Nel primo pomeriggio di giovedì 13 luglio un velivolo civile belga in volo da Ibiza (Spagna) a Larnaca (Cipro) ha fatto scattare l'allarme di "scramble" a seguito di un mancato collegamento radio con gli enti del controllo dello spazio aereo nazionale. 

Leggi la notizia completa sul portale web dell'Aeronautica Militare

a cura di Ufficio Pubblica Informazione - Aeronautica Militare
anteprima Addestramento CAS al 61° Stormo 13-07-2017

Si è svolta dal 12 al 16 giugno un’attività sperimentale joint&combined tra assetti forniti da tre differenti providers: Esercito Italiano, Aeronautica Militare e Carabinieri. Il coordinamento è stato affidato al 61° Stormo di Galatina (Lecce) che ha fornito i nuovi velivoli di addestramento avanzato T-346A, i piloti, la logistica e la disponibilità del proprio personale JTAC (Joint Terminal Attack Controller). Esercito e Carabinieri hanno schierato sul campo militari altamente qualificati al controllo di velivoli CAS (Close Air Support) e alla condotta di operazioni di acquisizione obiettivi.

a cura di Stato Magiore Difesa
anteprima Conclusa esercitazione ADRION 2017 13-07-2017

Si è da poco conclusa la fase in mare dell’esercitazione Adrion 2017, svolta quest’anno nel Mar Egeo, che ha visto la Marina Militare partecipare con il pattugliatore Comandante Cigala Fulgosi e un elicottero AB-212 imbarcato...

a cura di Stato Maggiore della Difesa
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