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anteprima logo RID Israele abbatte Su-22 siriano

Un missile israeliano PATRIOT PAC-2/GEM+ ha abbattuto un cacciabombardiere siriano Su-22M4.

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anteprima logo RID Contratto per le prime 10 CENTAURO II

Il CIO - Società Consortile Iveco – Oto Melara - ha ricevuto dalla Direzione Nazionale Armamenti Terrestri il contratto per la produzione delle prime 10 blindo pesanti CENTAURO II, a fronte di un'esigenza totale per 136 mezzi. Il contratto ammonta a 159 milioni, comprensivi anche di supporto logistico (2 + 8 anni), industrializzazione e costi non ricorrenti per portare il veicolo allo standard CENTAURO II 2.0, nonchè per le prove omologative riguardanti la versione 3.0. Tutti gli aggiornamenti e i dettagli su RID 9/18.

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anteprima logo RID ADRIAN: operativo con un cliente estero

Secondo quanto risulta a RID il sistema antidrone di Elettronica ADRIAN è operativo con un cliente estero. Al momento non siamo tuttavia in grado di fornire ulteriori dettagli. Ricordiamo che il sistema comprende una componente di comando e controllo ed una parte parte ESM e di jamming, entrambe prodotte da Elettronica. A ciò bisogna aggiungere un sensore radar ed uno EO che Elettronica acquisisce off the shelf e che l'azienda integra nell'architettura del sistema. Completa il pacchetto un sensore acustico. Il sistema garantisce sofisticate capacità di smart jamming, grazie alle quali è possibile prendere il controllo del drone ostile una volta intercettato, e di spoofing, ovvero di modifica dei waypoint seguiti da un drone che naviga su una rotta prestabilita.

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anteprima logo RID F-22: solo 80 gli aerei mediamente disponibili

Secondo uno studio del GAO (General Accounting Office) appena pubblicato sarebbero solo un’ottantina, su 187, gli F-22 RAPTOR mediamente utilizzabili in operazioni. A pesare su questo basso livello di disponibilità operativa sarebbero soprattutto la complessa manutenzione del velivolo – in particolare per ciò che concerne il trattamento delle superfici stealth che richiede molto tempo e che sottrae a lungo i velivoli al servizio – e le modalità organizzative con la quale l’USAF gestisce la flotta dei RAPTOR.

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anteprima logo RID Taiwan: svolta sui sottomarini

Ci siamo. Dopo quasi 20 anni di attesa, l’obbiettivo che da tempo gli ammiragli di Taiwan perseguono, è in vista: il pensionamento dei datati 4 sommergibili attualmente in servizio, ossia i 2 antidiluviani HAI SHI ex US Navy del 1945-1946, “guppyzzati” e continuamente ammodernati (l’ultimo intervento è avvenuto nel 2014-2015, e comunque vengono impiegati solo per addestramento), e i 2 più “moderni” HAI LUNG, comunque in linea dal 1987-1988. Sin dal 2001, nel quadro di un programma volto a potenziare le capacità navali di Taipei (anche con la cessione di 4 caccia classe KIDD/SPRUANCE, aerei ed elicotteri) per far fronte alle pressioni cinesi, l’appena insediata Amministrazione Bush aveva promesso di supportare la realizzazione di 6/8 battelli convenzionali. Poiché l’industria americana ormai aveva perso la capacità di realizzare questa tipologia di battelli, si era pensato ai Type-209 tedeschi customizzati con armi e sensori “made in USA”; ma la proposta è rimasta sulla carta, e in Europa nessuno ha tentato di sfidare le crescenti capacità dissuasive del Drago. Taiwan allora ha iniziato a sviluppare un programma autonomo, coinvolgendo il più possibile le proprie notevoli capacità tecnico-industriali, da supportare in un secondo tempo con assistenza straniera. E nelle ultime settimane, le cose hanno iniziato a muoversi velocemente. A fine maggio, dopo un anno di trattative, è stato siglato un accordo con Dutch Maritime Systems Integrator RH Marine per un radicale ammodernamento degli HAI LUNG, che dovrebbe svolgersi tra 2019 e 2022, per prolungarne la vita a dopo il 2030, integrando anche i nuovi siluri MK-48 Mod 6AT (acquistati in 46 esemplari nel 2017), mentre l’integrazione dei missili SUB-HARPOON era avvenuta con un precedente upgrade del 2014. Più importante ancora, finalmente, dopo essere stato avviato nel 2014, il programma per lo Indigenous Defense Submarine (IDS), ha concluso la prima fase, legata agli studi di fattibilità e costata 65 milioni di dollari. L’ambizioso obbiettivo è quello di dotarsi di 8 sottomarini diesel-elettrici (anche se non si esclude l’opzione AIP, magari anche solo per un lotto, o da retrofittare più avanti) da 1.500 t, da immettere in servizio tra 2026 e 2034, quando gli HAI LUNG saranno giunti al termine della loro vita operativa. Dopo non pochi problemi, ma con la spada di Damocle rappresentata dalla crescente pressione politico-militare di Pechino, le cui navi sempre più spesso intersecano le zone che Taipei considera “cortile di casa” (senza contare che anche Taiwan è della partita legata ai contenziosi sulle Spratly), in questi giorni si è avuta la svolta. Il 10 luglio è infatti stato annunciato che il Governo di Taiwan ha ricevuto 6 proposte da parte di altrettanti gruppi progettuali stranieri, per passare allo sviluppo industriale e alla costruzione dei nuovi sottomarini. Sul tappeto, ci sono le proposte del team giapponese e di quello indiano, considerate interessanti anche sotto il profilo politico, dati i tesi rapporti di New Delhi e Tokyo con Pechino. Il gruppo giapponese, formato da ingegneri in pensione di Mitsubishi e Kawasaki, propone una versione modificata degli HARUSHIO, mentre quello indiano punta all’esperienza accumulata con la realizzazione su licenza di Type-209 e SCORPENE, pur non escludendo anche una variante nucleare, incompatibile tuttavia con tempistiche e costi previsti. Due le società americane che si sarebbe fatte avanti, soprattutto però per i sistemi (come General Dynamics col suo sistema di combattimento AN/BYG-1), e 2 le proposte europee, che sarebbero basate su modelli tedeschi (Type-214 e 218SG) e francesi (SHORTFIN BARRACUDA e SCORPENE), anche se non ci sono conferme. La selezione delle proposte verrà conclusa nel marzo 2019, con l’obbiettivo di andare a contratto e avviare i lavori entro il 2020: il primo battello dovrebbe essere varato nel 2024, e divenire operativo nel 2026.

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anteprima logo RID Ecco il contratto per le LCS saudite

Il Governo degli Stati Uniti ha assegnato al consorzio guidato da Lockheed Martin, del quale fa parte Fincantieri Marinette Marine (FMM), l'ordine, ammontante a 450 milioni di dollari, per l’avvio della progettazione di dettaglio e la pianificazione delle 4 Multi-Mission Surface Combatants (MMSC), basate sul design delle LCS, destinate alla Marina dell'Arabia Saudita. Le navi verranno costruite nello stabilimento Fincantieri di Marinette, nel Wisconsin. Tutti i dettagli su RID 9/18.

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anteprima logo RID Leonardo presenta ULISSES

Leonardo offrirà, insieme a L3 Technologies e Ultra Electronics Command & Sonar Systems (Ultra), un sensore acustico antisommergibile, basato sul suo nuovo processore leggero ULISSES (Ultra-Light SonicS Enhanced System). L’annuncio è stato diffuso in occasione del salone aerospaziale di Farnborough.

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anteprima logo RID Il SAGE sull'MQ-9B

Leonardo e General Atomics Aeronautical Systems, Inc (GA-ASI) hanno firmato un accordo che prevede investimenti congiunti per integrare il SAGE di Leonardo, sistema di sorveglianza per la
protezione di velivoli, a bordo del sistema a pilotaggio remoto GA-ASI MQ-9B.

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anteprima logo RID Il Pakistan acquista 30 T-129

La scorsa settimana la Turkish Aerospace Industries (TAI) ha confermato l’accordo per la fornitura di 30 elicotteri d’attacco T-129 ATAK all’Esercito del Pakistan, ufficializzando le voci - fatte circolare poco prima delle elezioni turche – che parlavano di un contratto siglato già nella seconda metà di maggio, definito dal Governo come “la più grossa esportazione di un singolo sistema d’arma nella storia dell’industria della difesa turca”. 

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anteprima logo RID Singapore valuta sostituzione degli F-16 con F-35

La Republic of Singapore Air Force (RSAF) ha comunicato che nei prossimi mesi verrà presa una decisione definitiva sulla sostituzione dell’attuale flotta di cacciabombardieri leggeri F-16C/D Block 52/52+. 

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anteprima logo RID IFTS: via alla Sheppard italiana

Il Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica, Gen. Enzo Vecciarelli, e l'Amministratore Delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, hanno firmato oggi nel corso nella seconda giornata di Farnborough un accordo per il lancio della International Flight Training School (IFTS) italiana, con il relativo logo (peraltro a nostro avviso azzeccatissimo). La firma si è svolta alla presenza del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, a testimonianza del supporto che il Governo vuol dare sin da subito a quella che si presenta come un'iniziativa ad altissima valenza strategica. Nel dettaglio, l’accordo pone le basi per il rafforzamento delle capacità del 61° Stormo di Galatina e farlo evolvere in scuola internazionale a tutti gli effetti, con l'obbiettivo di potenziare l’offerta formativa annuale dagli attuali 35-40 piloti a 70-80. Un obbiettivo per raggiungere il quale si punta a creare una partnership pubblico privato, il cui prime contractor sarà Leonardo ed in cui entreranno anche CAE e Babcock, ed una nuova struttura dedicata nella quale, a partire dal 2021, far confluire la Fase 4 del sillabo addestrativo. In pratica, dal 2021 a Galatina verranno concentrate le Fasi 2 e 3 su M-345, e nella nuova struttura la Fase 4 su M-346. A tal proposito l'AM sta già confrontandosi con diverse realtà locali per trovare la collocazione più adeguata per questa nuova infrastruttura. Per quanto riguarda, invece, le capacità, Leonardo già il prossimo anno fornirà 4 M-346 aggiuntivi (ma ne potrebbero seguire altri a seconda della richiesta formativa da parte dei clienti), mentre si sta pensandov anche ad aggiungere un altro FMS (Full Mission Simulator) oltre ai 2 già esistenti a Galatina. Tutti i dettagli e gli approfondimenti su RID 9/18.

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anteprima logo RID P-8 per la Nuova Zelanda

Lo scorso 9 luglio, la Royal New Zealand Air Force ha ordinato 4 pattugliatori marittimi P-8 POSEIDON, diventando il settimo cliente ad acquistare il velivolo (il quarto dell’alleanza d’intelligence “Five Eyes”), dopo le Forza Aeree di Australia, India, Norvegia, Regno Unito e Stati Uniti, a cui recentemente si è aggiunta anche la Corea del Sud. 

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