anteprima Corea: escalation senza precedenti 29-08-2017

Non era mai successo, se non per esercitazione: ma l’ultimo test missilistico effettuato dalle forze strategiche della Corea del Nord, ha fatto risuonare le sirene d’allarme nei centri urbani dell’Isola di Hokkaido, nel Giappone settentrionale. Mentre anche via social, il Governo guidato da Shinzo Abe avvisava i propri concittadini del pericolo, attivando il J-ALERT, e invitandoli a restare in casa o, se possibile, a raggiungere i rifugi antisismici. L’allarme è scattato all’alba, poco prima delle 6 del mattino locali, quando è stato rilevato il lancio di un ordigno di tipologia ancora imprecisata, ma con una traiettoria balistica che lo ha portato a 550 km di quota, e a una distanza di 2.700 km, prima di cadere in mare a est dell’arcipelago nipponico. Caratteristiche simili possono essere attribuite alla famiglia dei TAEPODONG, sviluppati a partire dagli anni ’90, e al MUSUDAN, ancora impegnato proprio nei test, solo nel 2016 giunti ai primi successi, dopo diversi fallimenti, anche se altre ipotesi parlano di un missile a raggio intermedio (IRBM) tipo HWASONG-12, capace di trasportare una testata nucleare: lo stesso che il Maresciallo Kim poche settimane fa minacciava di lanciare verso Guam ed il “fratello minore” del missile balistico intercontinentale (ICBM) HWASONG-14 testato lo scorso 4 luglio. Secondo i servizi segreti sudcoreani, questo test sarebbe stato effettuato proprio per valutare la capacità del missile di trasportare testate nucleari e farle resistere agli enormi livelli di calore provocati dal rientro nell’atmosfera. L’ HWASONG-12 è un missile balistico monostadio accreditato di una gittata di 4500, basato su piattaforme mobili ed alimentato da propellente liquido. Il “fratello” più grande HWASONG-14, invece, è bistadio, mantiene l’alimentazione a propellente liquido, ed è accreditato di una portata di 7.000-10.000 km (la portata dipende anche dal peso della testata). La reazione di Tokyo è stata immediata. E mentre veniva presa la decisione di non tentare l’intercettazione dell’ordigno, comunque diretto verso il Pacifico, anche per evitare che in caso di impatto si spezzasse e ricadesse sull’Hokkaido, scattavano gli allarmi. Anche diplomatici, dopo che già il 26 agosto il lancio di 4 missili aveva riacceso la tensione, sopitasi dopo la “crisi di Guam” di Ferragosto. Infatti, solo nel 1998 e nel 2009 missili balistici nordcoreani, impegnati in test per il rilascio in orbita di un satellite, erano passati sopra lo spazio aereo giapponese. Da quando la moratoria istituita nel 1999 era stata infranta da Pyongyang nel 2006, gli altri test missilistici del regime comunista si erano sempre conclusi al massimo nelle acquee della ZEE (Zone Economica Esclusiva) giapponese. Poche settimane fa, la minaccia di Kim Jong-un di lanciare dei missili HWASONG-12 in direzione di Guam, strategico possedimento militare americano nel Pacifico, aveva provocato l’ennesima crisi, poi rientrata grazie alle bacchettate diplomatiche cinesi, che non erano state risparmiate nemmeno al più discolo (e imprevedibile) dei suoi alleati. In effetti, il nuovo, minaccioso test rappresenta anche uno schiaffo in faccia alla Cina, che a questo punto si chiederà quanto può essere pericoloso un instabile Kim dotato di missili e testate nucleari, che possono coprirlo anche da alleati troppo invadenti. Più in generale, il test non fa altro che incrementare ulteriormente il profilo deterrente di Kim a tutto vantaggio della sua capacità di mantenere la continuità del regime nel tempo. Pyongyang giustifica la ripresa dei lanci missilistici con le esercitazioni congiunte in corso tra Stati Uniti e Corea del Sud, ma Kim ha ben chiara la sorte dei vari Gheddafi, Saddam, Milosevic e compagnia, usciti di scena proprio perché non sufficientemente armati e “deterrenti”. Anche a Seul è scattato l’allarme: i reparti in addestramento si sono infatti avvicinati al 38° Parallelo, alcuni F-15 hanno compiuto sganci di bombe addestrative di precisione Mk-84 simulando un attacco a un sito missilistico nemico, e il Governo sta discutendo la possibilità di prendere provvedimenti di emergenza, compresa l’evacuazione dei civili da aeree più esposte ad attacchi di artiglieria nordcoreani. Anche se la stessa capitale sudcoreana è alla portata dei cannoni di Kim. Stati Uniti, Corea del Sud e Giappone hanno chiesto con urgenza una riunione straordinaria del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

a cura di Pietro Batacchi e Giuliano Da Frè
anteprima La comunità di Laconi ricorda i caduti della 46^ 29-08-2017

Martedì 29 agosto, presso la località “Is Forros” di Laconi in Sardegna, si è svolta la cerimonia di commemorazione dell’equipaggio della 46ª Brigata Aerea che perse la vita tragicamente il 29 agosto 1985 durante lo spegnimento di un incendio nelle campagne del paese.

La celebrazione in onore dei quattro uomini dell’Aeronautica Militare, il Maggiore Fabrizio Tarasconi, il Tenente Paolo Capodacqua, il Maresciallo Lido Luzzi e il Maresciallo Rosario Ferrante, si è svolta alla presenza dei familiari e delle autorità civili, religiose e militari.

L’evento ha visto la partecipazione del Comandante della 46ª Brigata Aerea, Generale di Brigata Aerea Girolamo Iadicicco, del Comandante del Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze del Salto di Quirra, Generale di Brigata Aerea Giorgio Francesco Russo e di una rappresentanza militare dei Reparti.

Dopo una messa in suffragio dei caduti, celebrata nella località luogo della tragedia, è stata deposta una corona presso il monumento sito nella piazza a Laconi.

Il Sindaco di Laconi, Anna Paola Zaccheddu, ha espresso a nome della comunità sentite parole di vicinanza ai familiari degli aviatori che sacrificarono la loro esistenza per il bene della collettività.

In tanti si sono dati appuntamento per commemorare i quattro aviatori dell'Aeronautica Militare, precipitati con il loro aereo a Is Forros il 29 agosto 1985. Quel giorno, un pericoloso incendio avanzava minacciosamente verso il centro abitato. Intervenne un G222 della 46ª Brigata Aerea di Pisa, impegnato in Sardegna per l'annuale campagna antincendio. Al termine di un'operazione antincendio compiuta con successo, il velivolo precipitò sulle colline della località del Sarcidano. Il ricordo di quanto accaduto è rimasto impresso nella comunità poiché tanti furono testimoni della tragedia e della scomparsa dei quattro Aviatori, poi insigniti della medaglia d'oro al merito civile dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

 

Leggi la notizia completa sul sito dell'Aeronautica Militare

a cura di
anteprima Mosul: visita Gen. White 29-08-2017

Il 24 agosto il Generale americano Robert White, Comandante del CJFLCC-OIR ha fatto visita ai militari italiani della TF “Praesidium” a Mosul

a cura di Stato Maggiore Difesa
anteprima RAPPRESENTANTE ONU VISITA BMIS 28-08-2017

La “UN Resident Coordinator and UNDP Resident Representative”, signora Barbara Manzi, recentemente insediatasi nella sede di Gibuti, ha fatto visita alla Base Militare Italiana di Supporto - BMIS.

a cura di Stato Maggiore Difesa
anteprima Contratto per i primi 3 CH-47F Block II 24-08-2017

Boeing ha ricevuto di recente il contratto per la produzione dei primi 3 prototipi di CH-47F CHINOOK Block II. Le macchine saranno impiegate per i test e la qualifica degli aggiornamenti. I test inizieranno nel 2019 e la prima consegna dei Block II è prevista nel 2023.L'aggiornamento riguarderà 473 CH-47F e 69 MH-47G per le forze speciali del  160th SOAR, e prevede l'introduzione di nuove pale in composito per il rotore, che garantiranno oltre 680 kg aggiuntivi di carico, un nuovo complesso di trasmissione, serbatoi di carburante negli sponsor continui – in pratica si passerà da 6 serbatoi a soli 2, uno per sponson - ed un rafforzamento strutturale per i piloni, il muso e per la sezione posteriore della cellula. Il Block 2 non prevede, tuttavia, l'introduzione di un nuovo motore che è rimandata al successivo pacchetto di upgrade, ovvero il Block 3 con il quale Boeing punta a mantenere in servizio il CHINOOK fino al 2060. In particolare, Il Block 3 prevede la sostituzione dell'attuale turbolabero Honeywell T55-GA-714A con il propulsore che uscirà dal programma Future Affordable Turbine Engine (FATE). Una decisione se procedere o meno con il Block 3 è attesa dopo il 2023.

a cura di Redazione
anteprima MeteoAM: nuova pagina web dedicata al mare 24-08-2017

Una nuova sezione interamente dedicata alle previsioni di dettaglio sulle condizioni dei mari intorno all'Italia sbarca sul portale del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare (www.meteoam.it). Da alcuni giorni, infatti, addetti ai lavori e semplici cittadini hanno la possibilità di accedere e consultare nuove mappe ad alta risoluzione che hanno lo scopo di arricchire ulteriormente l'offerta di informazione meteorologica di possibile interesse per il mondo della navigazione marittima all'interno del bacino mediterraneo.

La nuova pagina - raggiungibile al link "http://www.meteoam.it/nettuno/areedettagliate#" - è stata realizzata in modalità interattiva e consente di scegliere la combinazione di parametri che si vogliono consultare tra lo stato del mare, l'altezza, il periodo e la direzione dell'onda, nonché la direzione e l'intensità del vento, semplicemente selezionando il bacino di interesse direttamente sulla mappa e visualizzando le mappe di previsione in sequenza anche animata. Il tutto con un dettaglio spaziale che sfrutta la massima risoluzione attualmente possibile con il sistema "Nettuno", il modello di previsione numerica per il mare utilizzato dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare.

Questa novità si aggiunge a quanto già disponibile nella sezione del sito dedicata al mare, popolata con quattro aggiornamenti giornalieri del Bollettino del Mare, e nove Avvisi di Burrasca, con le mappe di previsione sul mare a tre giorni di validità e con le misurazioni satellitari delle temperature di superficie.

Il sistema Nettuno, implementato dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare nell'ambito di una collaborazione con l'ISMAR (Istituto Scienze Marine) - CNR di Venezia, si basa sul modello numerico delle onde denominato WAM (WAve Model) e sul modello atmosferico COSMO (per determinare la distribuzione spaziale e temporale del moto ondoso) ed è alla base di tutta l'attività previsionale meteomarina degli Enti e Reparti del comparto meteo dell'Aeronautica Militare.

Leggi la notizia completa sul sito dell'Aeronautica Militare

a cura di Ufficio Pubblica Informazione - Aeronautica Militare
anteprima Fine corsi Forze Iraq 24-08-2017

Nella giornata di oggi hanno avuto luogo diverse cerimonie conclusive di altrettanti corsi svolti negli ultimi 2 mesi da team composti da militari italiani e di altre nazionalità dei Paesi aderenti alla Coalizione Internazionale per il contrasto all’ISIS.

a cura di Stato Maggiore Difesa
anteprima Nave Fasan in Corno d’Africa 22-08-2017

Nave Fasan è stata impegnata i giorni scorsi in un'attività con il cacciatorpediniere Dae Jo Yeong, della marina della Corea del Sud, e il pattugliatore spagnolo Rayo, con l'obiettivo di sviluppare l'interoperabilità in tali operazioni

a cura di Marina Militare
anteprima La missione italiana in Libia 21-08-2017

Il recente lancio della missione navale nelle acque libiche è stato il passo più recente dell’Italia nell’affrontare un problema a cavallo tra sicurezza esterna ed interna, politica di difesa ed ordine pubblico, quale la crisi migratoria che stiamo vivendo.

a cura di Alessandro Marrone, IAI Istituto Affari Internazionali
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