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anteprima logo RID US Navy: nostalgia per gli SSK?

La necessità di rafforzare numericamente la US Navy, sino a quota 355 unità, l’obbiettivo di immettere in linea naviglio di nuovo modello e di superare alcuni gap creatisi dopo la fine della (prima) Guerra Fredda, come nei settori del naviglio di scorta antisom e mine warfare, e le maggiori risorse destinate dall’amministrazione Trump al procurement, stanno comportando l’avvio di nuovi programmi, con modalità inedite.

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anteprima logo RID Notte di guerra totale in Siria

Dopo il vertice di Sochi tra il Preidente turco Erdogan e quello russo Putin, in cui è stata decisa la creazione di una zona cuscinetto nella provincia di Idlib per scongiurare l'offensiva di Assad, stanotte velivoli e navi israeliane hanno lanciato un pesante attacco contro obbiettivi governativi a Latakia, Tartus e Homs. Colpite postazioni militari, ma secondo diverse fonti anche aree residenziali e impianti industriali. La contraerea siriana ha risposto impiegando missili sup-aria. Nell'attacco gli Israeliani avrebbero impiegato per la prima volta anche missili balistici tattici LORA, montati in apposti moduli su navi container nel Mediterraneo. Tuttavia, il fatto potenzialmente più grave è l'abbattimento di un velivolo per lo spionaggio elettronico russo Il-20 COOT, partito dalla base di Jableh, avvenuto proprio nel bel mezzo dell'attacco. A tal proposito il Ministero della Difesa russo ha confermato che ad abbattere il jet sarebbe stata la contraerea siriana poichè gli F-16 israeliani si sarebbero fatti scudo con lo stesso aereo russo, mentre in un primo momento Mosca aveva parlato di abbattimento da parte di missili provenienti da una nave francese tipo FREMM. Secondo altre fonti, invece, gli Israeliani avrebbero di proposito abbattuto l'Il-20. Del resto non sarebbe la prima volta che gli Israeliani arrivano a tanto, basti ricordare l'affondamento della nave spia americana USS LIBERTY durante la Guerra dei 6 Giorni nel 1967.

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anteprima logo RID Risposta russa a raid israeliano su Siria?

Come possibile prima risposta all'attacco israeliano contro postazioni militari ed impianti industriali siriani situati a Latakia, Tartus e Homs, la Russia potrebbe incrementare, nelle prossime ore, il proprio dispositivo aereo presente a Jableh.

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anteprima logo RID Settanta anni di Leonardo

In occasione dei 70 anni di Leonardo, RID ha deciso di offrire ai propri lettori un volume x-Trà – "Leonardo: 70 anni di tecnologia e persone" – che ripercorre tutta la storia dell'azienda; dagli albori nel 1948 fino ad oggi. Un percorso lungo ed affascinante indissolubilmente legato alla storia del nostro Paese ed alla sua voglia di riemergere dalle distruzioni della Guerra, di affermarsi negli anni del "miracolo” e poi di consolidarsi definitivamente come Paese leader della comunità internazionale, attivamente impegnato sul fronte della sicurezza e della stabilità internazionale. In questo volume, che sarà in edicola allegato a RID a partire dal 26 settembre, sono racchiuse tutte le principali tappe del percorso di Finmeccanica prima e Leonardo poi: le grandi innovazioni tecnologiche, le cooperazioni, i progetti e le alleanze internazionali, ma anche le persone che con il loro cuore e la loro mente hanno contribuito a questa straordinaria storia di successo. Ecco, dunque, che proprio prima dell'uscita in edicola ci sembrava giusto presentare il volume – nel contesto che ritenevamo naturale, ovvero il CASD (Centro Alti Studi per la Difesa) – e parlarne di fronte ad una platea qualificata affrontando così anche la grande questione del ruolo dell’industria della difesa in Italia.

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anteprima logo RID Aeronautica presenta "Innovazione 360°"

Aeronautica, presentato programma Innovazione a 360°, uno studio innovativo per la Pubblica Amministrazione. Incontro a Palazzo Aeronautica, aperto dal Sottosegretario alla Difesa Tofalo: “Bene sinergia con università. Cercare e studiare nuovi approcci per essere più competitivi ed utili al Sistema Paese”.

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anteprima logo Aeronautica Italiana L'Aeronautica presenta "Innovazione a 360°"

E' stato presentato questa mattina, a Palazzo Aeronautica, il programma di innovazione organizzativa "Aeronautica Militare 4.0: innovazione a 360°", un progetto che si inserisce nel processo di trasformazione e revisione della governance in atto nel Ministero della Difesa e che vede la Forza Armata impegnata da tempo, insieme a diverse realtà del mondo accademico, nella ricerca sulle relazioni umane all'interno dell'organizzazione e sui processi lavorativi. In particolare, nell'occasione, sono state illustrate una serie di nuove metodologie e strumenti di project, quality e knowledge management, messi a punto in collaborazione con un gruppo di ricercatori dell'Università degli Studi di Firenze, grazie ai quali è stato sviluppato un vero e proprio modello di innovazione organizzativa. Si tratta di una assoluta novità nel campo della Difesa, e più in generale della Pubblica Amministrazione, nell'ambito della quale tale modello potrebbe essere esportato e ulteriormente sviluppato in futuro per una più efficace gestione del patrimonio umano, delle competenze professionali e delle risorse a disposizione.

Leggi l'articolo completo sul sito dell'Aeronautica Militare

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anteprima logo RID J-20 pronto per la produzione di serie

Dopo aver risolto i problemi che ne affliggevano l’apparato propulsivo Xian WS-15, il caccia stealth cinese J-20 sarebbe pronto alla produzione di massa entro la fine del 2018, rendendo meno difficile il raggiungimento dell’obiettivo di almeno 200 J-20 operativi entro il 2025. In particolare, in seguito ad una serie di test statici e di volo, sarebbero stati risolti i difetti riguardanti il surriscaldamento del materiale costitutivo delle palette delle ventole a velocità elevate. Con la sostituzione del cristallo di nickel con ventole composte da una superlega formata da nickel e renio, i problemi sembrerebbero risolti e ciò consentirà la produzione su larga scala dei motori WS-15. Questi ultimi, progettati e sviluppati per essere montati sui J-20, sono accreditati di una potenza di almeno 36.000 libbre senza post-combustione e dotati di spinta vettoriale e capacità “supercruise”. Ad oggi, gli esemplari attivi del J-20– una ventina scarsa tra prototipi e velivoli di preserie – sono equipaggiati ancora con i WS-10B da 30.200 libbre di spinta, versione cinese del russo Salyut AL-31FNS3/117S progettata per i J-10B, sprovvisti di spinta vettoriale e di capacità di supercrociera. Per quanto si parli di risoluzione dei problemi, restano dubbi su alcuni lievi difetti dei propulsori. Inoltre, resta da capire se l’industria cinese sarà in grado di confermare la stessa abilità avuta nella progettazione e nello sviluppo in laboratorio di un motore sofisticato come il WS-15 anche nella produzione di massa di motori affidabili.

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anteprima logo RID Intrighi afro-francesi

Una storia di barbe finte “private”, di mercenari coinvolti in trame africane, intrigo tra passato e presente. La Polizia francese ha annunciato l’arresto di 3 persone in Alta Savoia, Corsica e Orleans. Tra loro 2 sono ex appartenenti alla DGSE, la Direction générale de la sécurité extérieure, ossia il servizio segreto incaricato delle missioni all’estero. Il terzetto è sospettato di aver organizzato un piano – non attuato – per eliminare Ferdinand Mbaou, un oppositore congolese da tempo residente in Europa. I dettagli sono scarsi e l’inchiesta è protetta dal riserbo vista la delicatezza, tuttavia - secondo quanto emerso dall’incriminazione - è possibile che volessero usare dell’esplosivo.  La storia è solo in parte sorprendente: un anno fa erano apparse indiscrezioni, molto dettagliate, su un'imminente campagna contro esuli congolesi in Occidente e si indicavano possibili azioni in Belgio, Francia e Italia. Addirittura si parlava di azioni da parte di speciali team assistiti da ex spie ingaggiate dai responsabili della sicurezza di Brazzaville, uomini fedeli al Presidente Denis Sassou-Nguesso. Molti governi e regimi africani affiancano i loro apparati di sicurezza e repressione con consulenti stranieri. I Francesi hanno sempre dominato il mercato, ma devono vedersela con concorrenti piuttosto aggressivi. Gli Israeliani hanno una loro tradizione di legami-rapporti in alcuni Paesi, però ci sono anche Russi e Cinesi. Di solito sono consiglieri che si occupano di addestramento, protezione ravvicinata, contromisure, un impegno che tuttavia può estendersi – in alcune situazioni – a “missioni coperte”.

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anteprima logo Aeronautica Italiana Due scramble in 24 ore per la difesa aerea italiana

Due “scramble” nella stessa giornata per assicurare la protezione dei cieli italiani.

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anteprima logo RID 545 milioni per il CAMM ER

E’ giunto in Commissione Difesa della Camera – per acquisirne il relativo parere – il decreto di approvazione relativo allo sviluppo ed all'acquisizione del missile sup-aria a corto-medio raggio MBDA CAMM ER. Il programma ha un valore complessivo di 545 milioni di euro di cui 95 milioni per sviluppo, omologazione e integrazione – da completarsi nel 2021 – ed i restanti 450 milioni per l'acquisizione degli ordigni (il programma dovrebbe terminare nel 2032). Come noto l’ordigno, sviluppato da MBDA Italia, rimpiazzerà in seno ad Esercito ed Aeronautica i sistemi a base ASPIDE, ovvero, rispettivamente, SKYGUARD e SPADA. Il sistema ha suscitato di recente anche l’interesse della Marina Militare che, a seconda delle risultanze di uno studio di fattibilità attualmente in corso, potrebbe adottarlo sui PPA Light e sulle future EPC (European Patrol Corvette, nuova denominazione dei pattugliatori/fregate leggere PPX). Il programma ha delle concrete possibilità di export sia in ambito europeo (Spagna e Svizzera) sia extraeuropeo (Qatar), con un mercato potenziale complessivo solo nel breve periodo di ben 1 miliardo di euro. Ulteriori approfondimenti su RID 10/18.

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anteprima logo RID La Turchia entra in scena a Idlib?

Dopo il mancato accordo nel vertice tripartito di Teheran sul destino della provincia di Idlib, la Turchia sembra aver intensificato le forniture di armi ai miliziani che resistono nell’ultima provincia ribelle siriana. In particolare, Ankara avrebbe incrementato negli ultimi giorni le forniture di sistemi anticarro e razzi campali pluritubo al Turkistan Islamic Party in Syria (TIP) ed a ciò che resta del Free Syrian Army, gruppi che, assieme ai qaedisti di Hayat Tahrir al-Sham, si apprestano a fronteggiare l’annunciata offensiva dei governativi. E proprio tra ieri ed oggi cittadine nel nord di Latakia sono state più volte colpite dai razzi lanciati dal miliziani ribelli. Nel frattempo, Assad sta continuando ad ammassare truppe nell’area e da giorni aerei russi e siriani colpiscono le postazioni ribelli a Idlib, mentre le potenze occidentali avvertono Damasco sulle conseguenze che potrebbe avere un nuovo raid “non convenzionale”. L’obbiettivo dei governativi è quanto meno mettere in sicurezza la città di Aleppo ed il nord della storica roccaforte governativa di Latakia, sempre sotto la minaccia, appunto, dei gruppi jihadisti e filo-turchi che operano ad Idlib. Uno scenario, questo, che coinvolgerebbe solo alcune parti della provincia ribelle e che potrebbe risultare accettabile anche per la Turchia, ma è chiaro che Ankara non sembra disposta ad uscire completamente da Idlib senza aver garanzie certe sulla propria presenza nel cantone di Afrin e nel triangolo di Azaz, fondamentale per contenere le spinte autonomistiche dei Curdi siriani. In assenza di queste garanzie, il pragmatico Erdogan non rinuncia a far valere il suo peso nell’ultima (forse) battaglia della lunga guerra civile siriana.

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anteprima logo RID Suv e pugnali minacciano la Cina

Un uomo a bordo di un Suv è piombato ieri a tutta velocità sulla folla nella piazza Binjiang, a Mishui, cittadina dello Hunan. Siamo nella Cina centrale. Il bilancio è di 11 morti ed una quarantina di feriti. Secondo le autorità l’assalitore – ora in arresto – è uscito dall’abitacolo per poi colpire i presenti con un pugnale. Quanto al movente la Polizia è ricorda ad una formula già usata più volte: “un atto contro la società”. Il killer, con precedenti per reati comuni, avrebbe agito per vendetta in seguito alle molte condanne avute. La notizia è rilevante per il numero di vittime, ma anche per il ripetersi di questi episodi. All’interno dei confini cinesi si sono verificate molte azioni con un modus operandi simile a quello poi adottato dallo Stato Islamico, ma anche dai stragisti americani, con la differenza che qui sono usati i coltelli. Già nel 2008, 2 elementi della minoranza musulmana degli uighuri furono protagonisti di un massacro travolgendo un gruppo di agenti con un camion e poi finendoli con armi da taglio. Teatro dell’eccidio la località di Kashgar. Altri casi sono seguiti. E’ evidente che Pechino ha 2 tipi di minaccia: la prima è puramente terroristica, alimentata dai separatisti; la seconda è rappresentata da elementi che agiscono per motivi personali. Frequenti pure le incursioni nelle scuole come negli Stati Uniti. In alcune situazioni – esattamente come avviene in Occidente – le 2 matrici si incrociano. Da qui la volontà delle autorità di “ridimensionare” il pericolo per non innescare fenomeni emulativi. Ma forse è troppo tardi.

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