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anteprima logo RID Afrin e Ghouta Est: il punto sulla Siria

Cresce la tensione in Siria, dopo che nelle ultime ore le truppe governative sono entrate ad Afrin, l’enclave curda in territorio siriano, oggetto dell'Operazione RAMOSCELLO DI ULIVO portata avanti dalla Turchia dallo scorso 20 gennaio. Per il momento, i caccia turchi hanno provveduto a sbarrare la strada verso Afrin ai governativi, bombardando le principali vie di comunicazione (specie nel valico di Ziyara, a sud-est del cantone).

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anteprima logo Marina Italiana Terminato il 13° Corso di abilitazione Anfibia.

Terminato il 13° Corso di abilitazione Anfibia. Al termine del 13° Corso di abilitazione Anfibia, cinquantacinque nuovi Fucilieri di Marina sono stati "bascati" nella Piazza d'Armi del Castello Svevo di Brindisi

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anteprima logo RID Una FREMM per gli USA

Ora è ufficiale. Dopo mesi di dibattito, ieri la US Navy ha assegnato a Fincantieri, attraverso la sussidiaria Marinette Marine (il cantiere che realizza le LCS classe FREEDOM, acquistato dal colosso italiano nel 2009, nell’ambito del team guidato da Lockheed Martin), un contratto da 15 milioni di dollari – circa 12 milioni di euro – per lo sviluppo di una versione customizzata delle FREMM. Il contratto rientra nel programma per la realizzazione di 20 fregate multiruolo di nuova generazione, denominato FFG(X), che va a integrare quello per le LCS, le piccole unità modulari multimissione, rivelatesi non del tutto adeguate alle esigenze della US Navy, e scese dalle 52 unità inizialmente previste, a 32. Con Fincantieri, che lavorerà con Gibbs & Cox e Trident Maritime Systems per adeguare le FREMM agli standard fissati dalla Marina Americana, altri 4 soggetti si sono aggiudicati contratti di sviluppo analoghi: Austal USA, Lockheed Martin - entrambe svilupperanno piattaforme derivate dalle LCS (le cosiddette LCS 2.0, che nel caso di Lockheed Martin andrebbero comunque realizzate presso Marinette Marine) - General Dynamics Bath Iron Works, che presenta una versione customizzata delle F-100 di Navantia, e Huntington Ingalls Industries, fattasi avanti con la versione combat dei cutter alturieri classe LEGEND in fase di costruzione per la Guardia Costiera americana. Un gruppo escluso, Atlas USA e ThyssenKrupp Marine Systems, che puntava su un’evoluzione molto spinta del progetto tedesco MEKO, ha annunciato ricorso. I tempi del programma americano sono comunque stringenti: selezione del progetto vincitore entro il 2019, contratto e cantierizzazione entro il 2020, con costi stimati di 800-950 milioni di dollari per unità. La proposta Fincantieri punta soprattutto su 2 fattori favorevoli: l’efficienza del polo produttivo di Marinette Marine, che ha realizzato o sta realizzando 16 LCS, e la maturità del progetto FREMM, concretizzatosi nella fregata considerata la più avanzata del mondo, tra quelle oggi operative – non sulla carta o appena cantierizzate –, soprattutto dopo i problemi emersi nei collaudi delle F-125 tedesche. La FREMM di Fincantieri, da tempo già in uso con la Marina Militare e ordinata in 10 esemplari, è in gara, con ottime chance di vittoria, anche per il programma australiano SEA-5000, relativo a 9 nuove fregate antisom, ed è proposta anche per le 5 unità destinate al programma PROSUPER brasiliano che sembra tornare di attualità.

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anteprima logo RID Completati i test del MiG-35 russo

In un recente comunicato, MiG Aircraft Corporation ha annunciato di avere completato i test del nuovo caccia multiruolo di Quarta Generazione avanzata MiG-35, versione aggiornata e migliorata del MiG-29M/M2, e della sua versione navalizzata K/KUB. I test del nuovo caccia, condotti sin dal gennaio dello scorso anno (ovvero da quando il MiG-35 è stato ufficialmente presentato dalle autorità russe), si sono prevalentemente focalizzati sulla valutazione dell'elettronica di bordo, dei sistemi di navigazione, del radar (AESA Phazotron-NIIR ZHUK-AE, con copertura dichiarata di 160 km per i bersagli aerei e di 300 km per gli obiettivi terrestri, in grado di consente il tracking di 30 bersagli e l’ingaggio simultaneo di 6 obiettivi aerei o 4 terrestri/navali) e dei propulsori dell'aeroplano (ovvero motori turbofan a spinta vettoriale Klimov RD-33MK, attualmente in fase di test, e già presenti sui MiG-29M/M2 e K/KUB senza TVC). Sebbene al momento non sia stato firmato ancora nessun ordine ufficiale, la Russia dovrebbe ricevere il primo lotto di 37 velivoli entro la fine del 2019 (su un requisito complessivo di 170 velivoli), con le prime consegne previste già quest'anno (e con la speranza di riuscire a “piazzarlo” sul mercato estero).

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anteprima logo RID Via ai lavori sullo scalo per la LHD della Marina

Si è svolta oggi presso lo stabilimento stabiese di Fincantieri la cerimonia di impostazione che dà il via ai lavori sullo scalo dell’unità anfibia multiruolo (LHD ovvero Landing Helicopter Dock). La nuova unità sarà consegnata nel 2022 e rientra nel Programma navale per la tutela della capacità marittima della Difesa, deciso dal Governo e dal Parlamento e avviato nel maggio 2015. Tutti gli approfondimenti su RID 4/18.

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I Rangers dell’Esercito Italiano addestrano gli operatori del 10° gruppo forze speciali USA.

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anteprima logo RID Londra invia una fregata nei mari della Cina

Il regalo di San Valentino di Londra a Pechino, è stato l’annuncio che una fregata Type-23, la HMS ARGYLL, a marzo navigherà nel sempre più caldo Mar Cinese Meridionale.

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anteprima logo RID Ecco il nuovo UAV nigeriano TSAIGUMI

L'Aeronautica Nigeriana (Nigerian Air Force, NAF) ha presentato il suo primo UAV operativo nel corso di una cerimonia pubblica lo scorso 15 febbraio.

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anteprima logo RID Via libera per il nuovo UAV P2HH

 

Il Ministero della Difesa ha inviato alle Commissioni Difesa di Camera e Senato, per acquisirne il parere, il decreto che approva il programma pluriennale di acquisizione del nuovo UAV super-MALE Piaggio Aeropsace P2HH. Il programma, per il quale sono stanziati 766 milioni di euro, tutti iscritti nel bilancio ordinario della Difesa, durerà fino al 2032 e prevede l'acquisizione di 10 sistemi per un totale di 20 velivoli. Rispetto al P1HH HAMMERHEAD (nella foto), il P2HH è caratterizzato da maggiori dimensioni e prestazioni, a cominciare da un'autonomia di 24 ore, contro le 16 ore del P1HH, e dalla capacità di operare fino ad una quota di 45.000 piedi, e svolgerà essenzialmente compiti di sorveglianza e ricognizione. Su RID 4/18 ulteriori aggiornamenti.

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anteprima logo RID L’Egitto e l’Operazione anti-ISIS SINAI 2018

Tra il 9 e l’11 febbraio, l’Egitto ha avviato un’operazione su larga scala, denominata SINAI 2018, contro le postazioni della Wilayat Sinai – costola egiziana del Daesh - situati nel Sinai centro-settentrionale, ma anche nell’area del delta del Nilo e nel deserto occidentale, nei pressi del confine con la Libia. L’offensiva egiziana è stata lanciata come risposta all’incremento degli attacchi del “Califfato” verificatisi negli ultimi 3 mesi, il primo dei quali avvenuto a novembre, quando un attacco contro la Moschea Sufi di Al Rawdah, nel Sinai del nord, causò 311 vittime. Secondo i dati divulgati dal Ministero della Difesa egiziano, i bombardamenti dell’Aeronautica – che ha eseguito tra le 35 e le 40 sortite - e dell’artiglieria dell’Esercito hanno eliminato 66 obiettivi (la maggior parte dei quali situati ad est di Rafah e a sud di Sheikh Zuwayid), tra cui 3 depositi di esplosivi C4 e TNT, 2 tunnel sotterranei di 25 metri, una struttura per l’assemblaggio di IED, un centro di comunicazione, campi e laboratori per la lavorazione dell’oppio, centri logistici ed una sessantina di veicoli, 10 dei quali colpiti nei pressi del lato libico del confine e, pare, pronti ad entrare in Egitto con grossi quantitativi di armi ed esplosivi. Secondo il portavoce dell’Esercito, Col. Rifai, in 6 giorni di operazioni sarebbero stati uccisi 28 terroristi ed altri 392 arrestati durante le incursioni delle forze speciali dell’Esercito e della Polizia avvenute nella città di Al Arish e Rafah. Tra i vari mezzi impiegati nelle operazioni (carri armati M-60 e UAV di fabbricazione cinese CH-5 e WING LOONG, nonché turboelica Beechcraft 1900 impiegati in diverse sortite ISR nell’area di Rafah e nella Striscia di Gaza, da cui provengono molti dei miliziani di Wilayat Sinai, tra cui il suo Comandante Rasem Abu Jaraz), anche una delle 2 navi d’assalto anfibio classe MISTRAL della Marina Egiziana, che incrocia al largo di Al Arish e viene utilizzata principalmente per la “messa in sicurezza” della costa settentrionale della Penisola e come punto di partenza per le incursioni delle forze speciali. Non è la prima volta che il Governo egiziano avvia un’intensa offensiva volta, secondo le dichiarazioni ufficiali del Cairo, “ad eliminare definitivamente il problema della militanza islamica all’interno del territorio egiziano” (non limitata quindi al solo Sinai). In altre occasioni, nel recente passato, sono state annunciate operazioni simili che, tuttavia, non hanno mai dato i risultati sperati ma che, al contrario, hanno portato ad un incremento degli attentati da parte della Wilayat Sinai. Una delle differenze rispetto alle passate operazioni, oltre al citato utilizzo di alcuni assetti impiegati per la prima volta in combattimento (MISTRAL, WING LOONG, ecc.), potrebbe riguardare la tempistica. L’offensiva, infatti, giunge ad appena 6 settimane dalle elezioni - previste tra 26 e il 28 marzo con la sicura riconferma di Al Sissi alla presidenza, fondamentalmente per mancanza di avversari – che, tuttavia, secondo un video apparso lo scorso 13 febbraio, Wilayat Sinai minaccia di prendere di mira con un’ondata di attacchi contro i seggi elettorali.

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anteprima logo Aeronautica Italiana A Poggio Renatico la Valutazione Tattica NATO

Il periodo di valutazione ha coinvolto il personale dell'11° Gruppo DAMI ed il Reparto Supporto Servizi Generali, articolazioni del Comando Operazioni Aeree

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anteprima logo RID Russia: a breve via alla preproduzione del Su-57

In un recente comunicato, il Ministero della Difesa russo ha annunciato di voler presto firmare un contratto per l’acquisto di un lotto di pre-produzione di 12 caccia Sukhoi Su-57 (PAK FA) di Quinta Generazione, al fine di condurre le prime valutazioni operative. Secondo le previsioni del Ministero, i primi Su-57 potrebbero entrare in servizio già dal 2019.

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