anteprima Type 26: parte la costruzione 24-07-2017

Nel cantiere BAE Systems di Govan, Scozia, il Ministro della Difesa britannico Michael Fallon ha dato ufficialmente il via alla costruzione della prima fregata multiruolo Type 26. L'unità si chiamerà HMS GLASGOW ed è parte di un primo lo0tto di 3 navi coperto da un contratto da 3,7 miliardi di sterline concesso recentemente a BAE Systems dal MoD britannico. Le Type 26 rimpiazzeranno in seno alla Royal Navy le fregate Type 23 a partire dalla metà del prossimo decennio. Le Type 26 sono unità molto importanti, da oltre 8.000 t a pieno carico, che uniscono la capacità antisom – hanno uno scafo progettato per ridurre al minimo la segnatura acustica e sono equipaggiate con il sonar di scafo Thales Type 2050 e con la cortina trainata Thales Type 2087, oltre naturalmente che con l'elicottero ASW – ad una natura spiccatamente multimissione. Dietro all'hangar, infatti, è localizzata un ampia baia di missione che può ospitare fino a 10 container standard, oppure 6 RHIB o un ulteriore elicottero, oltre ovviamente a AUV. Inoltre, le Type 26 sono navi pesantemente armate. A prua sono disponibili 24 celle verticali per il lancio di altrettanti missili MBDA CAM/SEA CEPTOR e subito dietro è presenta la zona che ospita 2 moduli MK 41 da 8 celle per il lancio di missili da crociera land-attack - Future Cruise/Anti-Ship Weapon – e di missili sup-aria a lungo raggio per la difesa di area o la difesa antibalistica oppure di ulteriori CAMM impiegando gli appositi quad pack da 4 ordigni inseribile in una singola cella del Mk 41. Di fatto, questo spazio conferisce alle navi una grande flessibilità operativa e permette loro di adattarsi a diversi scenari. Altre 24 celle per altrettanti CAMM sono poi presenti in uno spazio tra l'hangar e la tuga. In teoria, dunque, le Type 26 potrebbe essere armate con un totale di 112 CAMM.

a cura di Redazione
anteprima Russia and Iraq sign T-90 deal 21-07-2017

Moscow and Baghdad have signed a major deal to deliver “a large batch” of advanced Russian-made T-90 tanks to the Iraqi Armed Forces. A Kremlin official confirmed the deal adding the T-90s will reinforce the Iraqi Armed Forces' M1A1 Abrams fleet, part of which was damaged or captured in the fight against IS. The numbers of the deal have not been revealed, but according to the same official they are significant. Iraqi Ministry of Defense has also confirmed the purchase of the Russian-made tanks. In the past months, Uralvagonzavod, the tank’s manufacturer, had reportedly said it would have delivered 73 T-90S and T-90SK tanks to Iraq during this year. The T-90 SK is a specialized version of the T-90 for the command and coordination of the dependent tank units featuring HF antenna, more complex navigation system and other dedicated equipment.

a cura di Redazione
anteprima Prende forma il Comando Cibernetico 20-07-2017

La costituzione del Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche (CIOC) sta entrando nel vivo. Il Comando, la cui costituzione è stata prevista da un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2013 e dal Libro Bianco 215, conseguirà la IOC (Initial Operational Capability) entro la fine dell'anno e la FOC (Full Operational Capability) nel 2019 ed avrà il compito di concorrere alla sicurezza delle reti militari e di garantire la condotta delle cosiddette Computer Network Opearations (CNO). Il CIOC dipenderà, come stabilito nel Libro Bianco, direttamente dal Capo di Stato Maggiore della Difesa ed, in particolare, dal Vice Comandante per le Operazioni e sarà a tutti gli effetti un provider di forze. Al momento, l'organigramma prevede un'area di comando e di staff ed un reparto operativo, un'area addestrativa, ovvero il neo-costituendo cyber range della Scuola TLC di Chiavari, ed un'area sperimentale, con un Cyber Lab incaricato di studiare malware, trojan, ecc. e le contromisure per le minacce cibernetiche. Il reparto operativo, in particolare, avrà il compito di enucleare le cosiddette COC (Cellule Operative Cibernetiche) che costituiranno le "pedine di manovra" vere e proprie del comando per la condotta delle CNO e le operazioni cyber difensive ed offensive. Le COC opereranno nei teatri operativi e saranno a disposizione del comandante di teatro che le potrà impiegare come ogni altra pedina per il conseguimento del suo "end state" militare.

a cura di Redazione
anteprima La Turchia sceglie S-400 ed Eurosam 19-07-2017

Sembra sempre più vicina la formalizzazione dell'accordo tra Russia e Turchia per l'acquisizione da parte di Ankara del sistema antiaereo sup-aria polivalente (corto, medio, lungo raggio) S-400 TRIUMF. Secondo alcune fonti, la Turchia potrebbe ricevere a a breve 2 batterie del sistema e produrne altre 2 in casa. Ulteriori dettagli non sono noti. Parallelamente, le aziende turche Aselsan e Rocketsan hanno firmato un Head of Agreement con Eurosam – consorzio tra MBDA e Thales – per lo sviluppo di un un nuovo sistema antiaereo a lungo raggio. Anche in questo caso, ulteriori dettagli non sono stati forniti. Ricordiamo che al momento in Turchia sono dispiegate 2 batterie del sistema antiaereo/antimissile a medio raggio SAMP-T (una batteria operativa ed una, quasi completa, di riserva) nell’ambito delle misure di rassicurazione verso il Paese ad opera della NATO. La Turchia continua così nella sua incerta politica di acquisizione di un sistema antiaereo dopo che la selezione del sistema cinese a medio-lungo raggio HQ-9, copia del russo S-300, era stata cancellata a causa delle pressioni della NATO. L'accordo con Eurosam sembrerebbe, pertanto, quasi una sorta di contrappeso e bilanciamento all’eventuale fornitura dell'S-400. Dopo l'accordo Putin-Erdogan dell'agosto 2016, che ha chiuso quasi un anno di fortissime tensioni seguite all'abbattimento in Siria di un bombardiere tattico russo Su-24 da parte di 2 F-16 turchi, Turchia e Russia hanno riavviato una cooperazione a tutto campo che riguarda aspetti commerciali ed energetici, in particolare forniture di gas con il progetto Turkish Stream, ma anche di sicurezza, con il congelamento di alcuni fronti bellici in Siria,a cominciare da quello di Aleppo-Idlib.

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Parte la corsa al nuovo Eurofighter 18-07-2017

L’annuncio c’è ed è clamoroso: Francia e Germania svilupperanno assieme il nuovo caccia europeo per rimpiazzare Eurofighter TYPHOON e RAFALE. A dare il via a questo grande progetto, fondamentale per il destino dell’industria aeronautica del Vecchio Continente, sono stati il Presidente francese Emmanuel Macron e la Cancelliera tedesca Angela Merkel in persona durante un meeting la scorsa settimana a Parigi.

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Addestramento guardia presidenziale libanese 14-07-2017

Oggi si è conclusa la seconda sessione del corso di addestramento e riqualificazione svolto nell’ambito della Missione Militare Bilaterale Italiana in Libano (MIBIL) a beneficio di personale selezionato cui è devoluta la tutela del Presidente della Repubblica libanese e della sua famiglia.

a cura di Stato Maggiore Difesa
anteprima In Iraq nasce la “185°Commandos Coy” 11-07-2017

Nei giorni scorsi, nel comprensorio addestrativo di Sulemanye (Iraq), si è concluso il  2° “Sniper and Recce Mout” Course. Alla presenza del  Deputy Commander General for Training presso il Combined Joint Force Land Component Command (CJFLCC-OIR) in Baghdad e Comandante del Contingente Italiano, Gen. B. Francesco Maria Ceravolo, e del Comandante del Kurdistan Training Coordination Center (KTCC) sono stati consegnati i diplomi di qualificazione a 30 militari delle Emergency Response Force (ERF), reparti scelti delle forze di sicurezza del Paese, che hanno contribuito in maniera determinante alla liberazione di Mosul.   Il corso, della durata di 5 settimane, ha visto all’opera gli istruttori italiani del 185° Reggimento Acquisitori Obiettivi (RAO), che hanno organizzato moduli addestrativi mirati a fornire agli allievi: procedure e tecniche di tiro con armi portatili a corto e medio raggio; procedure mediche di immediato soccorso in zone di combattimento; procedure e tecniche di combattimento in aree ristrette urbane.  Al termine della cerimonia, alla presenza del comandante della  1ª Brigata ERF, Generale Omar,  è stata celebrata la nascita di una nuovo reparto della grande unità, la “185° Commandos Coy”, il cui numero progressivo richiama  il 185° Reggimento RAO, dalle cui fila provengono gli istruttori del corso. Per tutti gli approfondimenti; http://www.esercito.difesa.it/comunicazione/Pagine/In-Iraq-nasce-la-185-Commandos-Coy-171007.aspx

a cura di Esercito Italiano
anteprima ANTEO per il soccorso sommergibili 11-07-2017

Al termine di un lungo periodo di preparazione alle immersioni profonde nave ANTEO ha concluso un importante momento addestrativo nell'ambito della capacità del Soccorso Sommergibili. Sul fondale del Golfo di Taranto, ad una profondità di circa 50 metri, è stato portato in superficie un membro dell'equipaggio del sommergibile ROMEO ROMEI attraverso la Campana di salvataggio MCCANN, il sistema di soccorso subacqueo più longevo della storia. L'esercitazione svolta nel golfo di Taranto con il ROMEO ROMEI evidenzia la peculiarità della Marina Militare italiana, unica nel contesto delle Marine del Mediterraneo L'attività segue quella recentemente condotta con la tecnica di immersione in saturazione dai Palombari di COMSUBIN sul relitto del sommergibile Sebastiano Veniero. Le operazioni subacquee condotte durante questa esercitazione, fortemente ostacolate dalle condizioni meteomarine avverse, hanno confermato la capacità della Marina Militare di prestare soccorso ai sommergibili sinistratiti, peculiarità unica nel contesto delle Marine del Mediterraneo. Inoltre, l'attività svolta con il Gruppo Operativo Subacquei, vera e propria eccellenza in campo subacqueo del nostro Paese riconosciuta anche all'estero, rientra nell'ambito delle molteplici capacità che la Marina Militare pone al servizio della collettività nell'ambiente marino. http://www.marina.difesa.it/conosciamoci/press-room/comunicati/Pagine/2017_80.aspx

a cura di Marina Militare
anteprima Scramble per una coppia di TYPHOON 13-07-2017

Nel primo pomeriggio di giovedì 13 luglio un velivolo civile belga in volo da Ibiza (Spagna) a Larnaca (Cipro) ha fatto scattare l'allarme di "scramble" a seguito di un mancato collegamento radio con gli enti del controllo dello spazio aereo nazionale. 

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a cura di Ufficio Pubblica Informazione - Aeronautica Militare
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