anteprima Già finita la battaglia di Kirkuk 17-10-2017

In poche ore le Forze irachene hanno conquistato, senza praticamente incontrare resistenza, Kirkuk occupandone tutti gli obbiettivi e i siti strategici. Un esito clamoroso dovuto soprattutto a 2 fattori. Il primo, e più evidente, ha a che fare con le tradizionali divisioni tra i 2 principali partiti del Kurdistan iracheno, il PDK di Massud Mbarzani ed il PUK di Jalal Talabani, morto 2 settimane fa per le complicanze dell’ictus che lo aveva colpito, che già a metà anni novanta avevano combattuto una feroce guerra civile costata la vita a migliaia di persone. In particolare, i Peshmerga del PUK, forti soprattutto nelle aree orientali del Kurdistan iracheno, Kirkuk compresa, avrebbero lasciato il campo alle avanzanti Forze irachene non opponendo nessuna resistenza. Del resto, il PUK del clan filo-iraniano Talabani è sempre stato piuttosto freddino sul referendum, voluto principalmente da Barzani, e si sarebbe messo d’accordo con Baghdad per consentire il “ridispiegamento” delle truppe irachene nella strategica città. Si narra, a tal proposito, di una recente visita nel Kurdistan iracheno del Generale Suleimani, Capo della Forza Quods dei Pasdaran, che, oltre a pregare sulla tomba del vecchio Jalal, ha incontrato i figli, a cominciare da Pavel, uomo forte dell’apparato d’intelligence del PUK, per assicurarsene la neutralità e la collaborazione nella futura amministrazione della città di Kirkuk facilitando, appunto, la...”desistenza” del PUK. Il secondo motivo è il sostanziale isolamento internazionale di Barzani. Il referendum per l'indipendenza del Kurdistan ha suscitato una vasta opposizione in tutta la comunità internazionale, a cominciare dai 2 grandi sponsor internazionali di Barzani: Ankara e Washington. Addirittura, la prima ha accusato il vecchio capo del PDK di tradimento mettendosi d’accordo con Iran e Iraq per strangolare il KRG. Alla fine, pertanto, la battaglia di Kirkuk non si è neanche combattuta.

a cura di Pietro Batacchi
anteprima L'MQ-25 STINGRAY prende forma 17-10-2017

Lo scorso 4 ottobre, il Comando Sistemi Aeronavali della Marina Americana ha presentato una formale RFP (richiesta di proposte) alle 4 aziende - Boeing, General Atomic, Lockheed Martin e Northrop Grumman - in gara per il progetto della nuova aerocisterna unmanned imbarcata per la US Navy, MQ-25 STINGRAY.

a cura di Andrea Mottola
anteprima Inizia la battaglia di Kirkuk. Update. 16-10-2017

Le più fosche previsioni sembra si stiano avverando. Come reso noto dal Consiglio di Sicurezza del Governo Regionale Curdo (KRG, Kurdistan Regional Governement), truppe irachene appoggiate da unità delle Forze di Mobilitazione Popolare (FMP) filo-iraniane hanno attaccato postazioni dei Peshmerga curdi nell'area di Kirkuk. Gli obbiettivi al momento sembrano essere le installazioni petrolifere, la base aerea K1 e l'aeroporto della città, tutte installazioni strategiche di cui il Governo di Baghdad da tempo chiede la restituzione al KRG. Il Consiglio di Sicurezza del KRG ha anche reso noto la distruzione di 5 veicoli tattici leggeri HUMVEE da parte dei Peshmerga, mentre la TV di Stato di Baghdad ha annunciato che le Forze irachene hanno preso il controllo di alcuni obbiettivi dopo il ritiro dei Peshemrga che li difendevano. Il Governo iracheno, con alcuni tweet, sembra tuttavia gettare acqua sul fuoco e parla di "cooperazione" con i Peshmerga e di ordini alle Forze irachene per evitare "confronti militari". Baghdad sembrerebbe, pertanto, intenzionata a riprendere gli obbiettivi “federali” cercando il più possibile di evitare scontri su larga scala con i Peshmerga, ben armati e agguerriti, e, soprattutto, ri/addestrati negli ultimi anni da istruttori occidentali, italiani compresi, nell’ambito del Kurdistan Training Coordination Center (KTCC). Al momento è tuttavia impossibile fare un quadro preciso della situazione sul campo, salvo che su Kirkuk si sta giocando una partita fondamentale per il futuro dell'Iraq. Kirkuk, che la Costituzione del 2005 pone al di fuori dei confini del KRG, ma che i Peshmerga hanno conquistato e difeso dall’ISIS nel 2014, è ricchissima di petrolio, con una produzione di circa 500.000 barili al giorno ed il più grande giacimento del Paese, ed è fondamentale per la stabilità e l'autonomia del Kurdistan. La città, inoltre, è abitata da componenti etno-religiose diverse - curda, araba, turkmena e assira – una parte delle quali chiaramente ostile all'indipendenza e, dunque, all'annessione anche formale al Kurdistan iracheno. Per Baghdad, Kirkuk rappresenta una questione su cui si gioca la propria credibilità come (nuovo) stato unitario, capace di superare la logica settaria in cui è precipitato a partire dal 2009-2010 con il Governo di Nuri Al Maliki. La stessa logica che aveva portato all'affermazione ed al consolidamento su larga scala dello Stato Islamico.

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Un M-60 targato Leonardo per il Bahrein 16-10-2017

Leonardo ha svelato al salone BIDEC, che si sta svolgendo in Bahrein, un nuovo pacchetto di aggiornamenti per il carro M-60 che comprende l’adozione di un cannone da 120/45 mm ad anima liscia, il sistema di puntamento TURMS con ottiche di nuova generazione, una torretta a comando remoto da 12,7 mm HITROLE, un nuovo sistema di protezione modulare ed il potenziamento dell’attuale motore. Tale soluzione è proposta non solo al Bahrein, che attualmente ha in servizio 180 M-60 A3, ma anche a tutti gli altri Paesi che dispongono del carro e intendono aggiornarlo. Ulteriori aggiornamenti su RID 12/17.

a cura di Redazione
anteprima Le ultime 2 MINERVA per il Bangladesh 13-10-2017

Nell’ambito del contratto di fornitura di 4 pattugliatori, Offshore Patrol Vessels (OPV), alla Guardia Costiera del Bangladesh (BCG), derivati dall’ammodernamento e conversione delle corvette della Classe MINERVA dismesse dalla Marina Militare, Fincantieri ha consegnato ieri le ultime 2 unità presso il cantiere di Muggiano (La Spezia). Si tratta delle navi URANIA e DANAIDE, rinominate KARAMUZZAMAN e MANSOOR ALI, che erano state radiate dalla flotta nazionale nel marzo 2016 e che erano giunte poco dopo nel bacino Fincantieri di Genova, dove hanno preso avvio i lavori di conversione, completati presso il Cantiere Integrato di Muggiano. Insieme a MINERVA e SIBILLA, rinominate SYED NAZRUL e TAJUDDIN e consegnate ad agosto 2016, queste unità costituiranno l’ossatura portante della flotta della Guardia Costiera del Bangladesh, con un prolungamento della vita operativa superiore a 20 anni.

a cura di Redazione
anteprima Comandante RS inaugura centro addestrativo TAAC W 16-10-2017

Presso la base di Camp Arena in Herat, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione del nuovo Afghan Special  Security Forces Warfare Training Center

a cura di Stato Maggiore Difesa
anteprima Continua l'addestramento della Sassari 16-10-2017

Il 152° Reggimento fanteria Sassari in esercitazione a Capo Teulada.

a cura di Esercito Italiano
anteprima Fasan si addestra con la fregata indiana Trishul 09-10-2017

ll 4 ottobre, terminata la sosta logistica nel porto di Gibuti, la fregata italiana classe FREMM (Fregate Europee Multimissione) Virginio Fasan, attualmente impegnata come nave bandiera dell'Operazione europea Atalanta per il contrasto alla pirateria in Corno d'Africa, ha condotto, nelle acque del Golfo di Aden, un'attività addestrativa combinata con la fregata indiana Trishul.

a cura di Marina Militare
anteprima Esercitazione VEGA 2017 16-10-2017
Interoperabilità, sinergia, visione interforze: in corso fino al 27 ottobre la Vega, la parte live aerea dell’esercitazione Joint Stars 2017, che impegnerà uomini, basi e mezzi dell’Aeronautica Militare al fianco delle altre Forze Armate.
 
a cura di Aeronautica Militare
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