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anteprima logo RID I fratelli "minori" degli MPA

Gli aerei da pattugliamento marittimo (MPA) nascono inizialmente come mezzi antisom, per evolvere fino ad assumere il ruolo di “fregate volanti”, componente essenziale dei task group navali durante le operazioni a lungo raggio, in grado di estendere la portata dei sensori e delle armi molto oltre l’orizzonte, operando per sorveglianza, tracciamento e attacco, sia sopra che sotto la superficie. Nel corso dell’ultimo ventennio gli MPA hanno ulteriormente ampliato il proprio ruolo, diventando strumenti di sorveglianza sia sul mare che sulla terraferma, grazie a sofisticati sensori (radar, optronici, ELINT). Ai compiti prettamente militari se ne sono però costantemente aggiunti anche altri, al punto che, in realtà, la netta maggioranza delle ore di volo vengono utilizzate per compiti collaterali, quali l’anti-immigrazione, l’anti-inquinamento, o la ricerca e soccorso (SAR). Inoltre, durante la quasi totalità delle operazioni che si sono susseguite in questi anni (embarghi, anti-terrorismo, anti-pirateria, anti-proliferazione) gli MPA sono stati impiegati solo ed esclusivamente per compiti di sorveglianza di superficie, trascurando completamente tanto la capacità di impiegare armi quanto le prestazioni nel campo antisom. Questo crea un duplice problema: da un lato questi mezzi sono pochi e molto costosi, ma consumano la propria vita operativa in compiti sostanzialmente diversi da quello per cui erano stati progettati. In secondo luogo, proprio per il fatto di essere pochi e costosi, questi numeri non sono molto adatti a sostenere le attività quotidiane richieste dal SAR e dalle altre missioni “civili” o di “polizia”. In aggiunta a questi fattori, bisogna anche sottolineare che la vita operativa residuale dei numerosissimi P-3 ORION in servizio si sta rapidamente riducendo, nonostante i programmi di ammodernamento e di life-extension adottati dai vari utilizzatori. Non dovrebbe quindi stupire che molti Paesi si stiano orientando verso soluzioni più economiche, con aerei da pattugliamento marittimo basati su aerei commerciali di dimensione minore (turboelica regionali o business jet). In realtà le cellule degli MPA sono state quasi sempre derivate da modelli civili: il Lockheed P-3 ORION deriva dall’ELECTRA, l’Hawker-Siddley, poi BAE Systems NIMROD, derivava dal De Havilland COMET, il russo Ilyushin Il-38 MAY dal'Il-18 e il recente P-8A POSEIDON deriva dal Boeing 737, per cui non si tratta di una vera rivoluzione. Le 2 principali differenze tra un MPA “tradizionale” e le recenti soluzioni “regionali” consistono fondamentalmente nel minor raggio d’azione e nella minore possibilità di trasportare armi (solitamente limitata o inesistente). Si potrebbe quindi dire che da “fregate volanti” si passa a “corvette volanti”, oppure a “OPV volanti”, in funzione delle capacità di queste macchine. Per tutti, comunque, vale la considerazione che anche se questi velivoli sono nettamente più economici degli MPA tradizionali, esistono comunque più categorie che si differenziano sensibilmente. Un business jet come il GLOBAL 5000 ha capacità superiori rispetto ad un ATLANTIC. Le prestazioni di un biturboelica regionale, come l’ATR-72 ASW o di un turboelica da trasporto militare come il C-295 PERSUADER, in termini di velocità, autonomia, payload e sensori, pur essendo inferiori a quelle di un ATLANTIC, consentono comunque di effettuare un’ampia gamma di missioni a medio raggio. All’altro estremo ci sono invece aerei leggeri, come il Do-228 o il Beechcraft KING AIR 350ER, che hanno inevitabilmente delle limitazioni, pur permettendo di soddisfare alcuni requisiti per il pattugliamento costiero.

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anteprima logo RID Altri 40 Su-30MKI per l’India?

L’India sta valutando l’acquisto di altri 40 caccia multiruolo biposto Su-30MKI, variante indiana del Su-30 russo equipaggiata con avionica francese (HUD/HMS e sistema di navigazione Thales/Samtel) ed israeliana (suite EW e pod targeting LITENING). 

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anteprima logo RID CY4GATE rafforza la partnership con la NATO

CY4GATE ha siglato un nuovo accordo di partnership con la NATO per la condivisione di informazioni riguardanti le minacce cibernetiche.

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anteprima logo RID I seeker italiani di MBDA

Dal 2001, anno di creazione della società missilistica MBDA, MBDA Italia ha la leadership della Divisione Seeker del gruppo europeo. Negli ultimi 30 anni, nel settore dei sensori a radiofrequenza (o seeker RF), la realtà industriale italiana è infatti riuscita a passare dall’essere un comprimario ad un ruolo di eccellenza consolidato e riconosciuto in ambito europeo. Negli anni ‘90, con l’inizio dei grandi programmi di cooperazione multinazionale ASTER e METEOR, lo scenario industriale del Vecchio Continente era dominato da Thales (ancora oggi una solida e competitiva realtà in Francia) che si imponeva come leader indiscusso nel settore della sensoristica, con poche altre aziende che mantenevano un'attività di un certo rilievo in tale campo (tra queste ricordiamo GEC Marconi nel Regno Unito e Selenia/Alenia Difesa nel nostro Paese). In Italia, grazie al supporto costante dell’Amministrazione Difesa italiana a scelte lungimiranti ed ai finanziamenti stanziati per i programmi di cooperazione sopracitati, lo scenario industriale è profondamente migliorato. Il grande bagaglio di esperienze acquisito nell’ambito dei programmi di cooperazione multinazionali ha portato MBDA Italia a diventare un’eccellenza europea nel settore dei seeker radar (o RF). Per tutti i 17 anni di vita del gruppo le rilevanti capacità nel settore hanno infatti permesso ad MBDA Italia ed al sito del Fusaro (Napoli) di confermare il suo ruolo di centro d’eccellenza per i seeker radar di tutto il gruppo MBDA distinguendosi sia nella progettazione sia della realizzazione dei suddetti apparati, e consolidandosi come una delle realtà più importanti d'Europa. A tale proposito ricordiamo che oggi MBDA Italia detiene la design authority dei seeker radar destinati ai principali progetti multinazionali del gruppo MBDA. Fondamentalmente si tratta di 2 dei più importanti programmi europei, cioè quello del missile superficie/aria a media gittata ASTER (frutto di una collaborazione franco-italiana) e quello del missile aria/aria a media/lunga gittata (BVR, Beyond Visual Range) METEOR (quest'ultimo nell'ambito di un progetto portato avanti, oltre che dall'Italia, anche dal Regno Unito, dalla Francia, dalla Svezia e dalla Germania). Inoltre, presso lo stabilimento del Fusaro sono collocate le linee di produzione di questi 2 seeker con ritmi costruttivi che ne fanno una delle più importanti linee di assemblaggio d'Europa (ed una delle più significative al mondo).

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anteprima logo RID La nostra Agenda per la Difesa

Il nuovo Governo che si va formando dovrà cimentarsi anche con alcune necessità relative alla Difesa che a nostro avviso non sono eludibili e che, anzi, dovrebbero essere affrontate nel più breve tempo possibile. Di seguito riportiamo quelle che secondo noi potrebbero essere tali necessità/urgenze partendo da una premessa sul Libro Bianco, il cui disegno di legge di attuazione non è stato approvato durante la precedente legislatura, ovvero che anche qualora non si volesse ripresentare il documento in questa legislatura, una parte dei suoi contenuti andrebbe comunque recuperata perchè in linea con l'intento di riformare lo strumento militare italiano per renderlo più adatto a fronteggiare gli attuali e futuri scenari. Detto questo, ecco di seguito una serie di punti che potrebbero costituire una nuova "Agenda per la Difesa".

1. Definizione con precisione e trasparenza delle aree d'interesse per l'Italia partendo da 2 macroregioni prioritarie: area euro-atlantica e Mediterraneo Allargato inteso come area comprensiva di Sahel, Golfo Persico e Corno d'Africa. Sulla base di tale priorizzazione, allocare di conseguenza gli impegni militari

2. Consolidamento del sistema FMS (Foreign Military Sale) italiano per rafforzare e supportare ulteriormente il nostro export militare (sulla base anche dei recenti successi conseguiti con le commesse in Kuwait, per gli Eurofighter TYPHOON, e in Qatar, per navi, missili ed elicotteri)

3. Legge pluriennale sugli investimenti per dare certezza al procurement ed alla pianificazione da parte delle aziende

4. Prosecuzione della riduzione degli organici nell'ambito della Riforma Di Paola e loro svecchiamento

5. Creazione della Riserva Operativa da impiegare nei teatri esteri a minor intensità militare e sul territorio nazionale

6. Sovraordinazione gerarchica del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CHOD) e creazione della figura del Vicecomandante per le Operazioni (VCOM-OPS), responsabile della pianificaziopned elle operazioni (nella consapevolezza che non esistono operazioni terrestri, aeree o navali, ma solo operazioni joint)

7. Accelerazione del processo di gestione interforze di logistica e training

8. Maggiori sinergie, laddove possibile, a livello di procurement. Si veda, per esempio, il caso del nuovo elicottero multiruolo per EI ed AM

9. Prosecuzione senza esitazioni della partecipazione al processo di integrazione della Difesa europea - nell’ambito di iniziative quali PADR ( Preparatory Action on Defence Research ), che ha già visto l’Italia affermarsi con Leonardo ed il progetto OCEAN 2020, EDIDP (European Defence Industrial Development Programme ) e PESCO ( Permanent Structured Cooperation), in particolare per ciò che concerne l’iniziativa riguardante i mezzi blindati – con l'obbiettivo del perseguimento di una maggiore autonomia strategica dell'Europa

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anteprima logo RID La Russia testa l'ICBM BULAVA

L’agenzia russa TASS ha comunicato che il sottomarino strategico a propulsione nucleare YURI DOLGORUKY (PROJECT 955, classe BOREI) ha effettuato una serie di 4 lanci per testare altrettanti missili intercontinentali a testata nucleare (chiaramente non montata in questa occasione) BULAVA (SS-N-X30 per la NATO, missile dotato di 6 testate di rientro ed accreditato di una portata di oltre 8.000 km). Secondo quanto comunicato dalla Marina Russa, i test avrebbero avuto successo. I primi 3 sottomarini classe BOREI immessi in servizio hanno avuto seri problemi di messa a punto e alcune fonti hanno riportato gravi lacune progettuali e costruttive. Questo ne ha ritardato sia l’ingresso in servizio che il raggiungimento della piena capacità operativa. Analogamente, il programma BULAVA ha accumulato ritardi ed è stato conosciuto finora per la scarsa affidabilità (9 lanci falliti su 20 tra il 2004 e il 2014). Dunque, questi test potrebbero indicare il superamento di alcuni problemi.

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anteprima logo RID Upgrade e acquisto di nuovi F-15I per Israele

Il Governo israeliano sarebbe pronto ad acquisire un ulteriore lotto di 25 cacciabombardieri pesanti F-15I RA’AM, contemporaneamente all’aggiornamento dell’attuale flotta di 25 velivoli. Il potenziale acquisto di nuovi RA’AM, il cui costo dovrebbe essere di poco superiore ai 4 miliardi di dollari, sarebbe “sponsorizzato” dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica israeliana che preferirebbe il procurement di nuovi F-15I rispetto ad un ulteriore ordine per un eventuale terzo squadrone di F-35I (recentemente utilizzati in combattimento nel teatro siriano). La ratio di tale scelta starebbe nella capacità di trasporto di un maggior carico bellico da parte dei RA’AM rispetto ai LIGHTNING II, elemento fondamentale in caso di un conflitto prolungato, ferme restando le fondamentali capacità stealth, networkcentriche e di “aspirapolvere elettronico” degli F-35, soprattutto nelle fasi iniziali di un eventuale conflitto. Ulteriori approfondimenti su RID 7/18.

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anteprima logo RID CAEX I 2018: l’AVES si addestra

L’Aviazione dell’Esercito (AVES) sta effettuando l’esercitazione CAEX I 2018 (Complex Aviation Exercise):

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anteprima logo Stato Maggiore Difesa Joint Targeting: al COI il primo seminario nazionale

L'evento organizzato dal Comando Operativo di vertice Interforze, sottolinea l'importanza crescente che sta acquisendo il Joint Targeting

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anteprima logo Esercito Italiano Conclusa l’Esercitazione ''Iron Arm 2''

Si è conclusa nei giorni scorsi l'esercitazione dal nome "Iron Arm 2", un impegnativo ciclo di attività  addestrative fuori sede organizzate e condotte dalla Brigata Bersaglieri Garibaldi  presso l'area addestrativa di Persano (SA).

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anteprima logo Marina Italiana Mare Aperto 2018-1, addestramento avanzato per la Squadra Navale

L’esercitazione, condotta dal Comando in Capo della Squadra Navale, ha impegnato in mare per quasi due settimane 45 unità navali, compresa una nave della Guardia Costiera e 9 navi straniere

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anteprima logo Aeronautica Italiana Biocontenimento: paziente affetto da tubercolosi trasportato dall’AM

Il trasferimento è stato effettuato con un velivolo da trasporto C-27J della 46^ Brigata Aerea di Pisa e gestito da un team di Bio-Contenimento dell’Infermeria Principale di Pratica di Mare

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